Wulf Dorn – La psichiatra // Recensione

Non so se lo avete capito, ma è mia abitudine girovagare su Youtube ed Instagram, e guardare foto e video di lettori (come me e come voi) che riguardano libri piaciuti, o non piaciuti, a chi ne parla.
Ribadisco questa cosa perché anche questa volta il mio metodo è risultato giusto, visto che grazie ad un video ho scoperto “La psichiatra” di Wulf Dorn.
Non trovo più il canale della ragazza che aveva fatto la video recensione, per questo non riesco a lasciarvi il link.


Stanza numero 7. Ogni paziente ha un odore, è un odore acre, penetrante, è l’odore della paura. Ma questa volta è diverso. Perché questa volta la psichiatra sa che la paura della paziente diventerà anche la sua.”

psichiatra_2Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. E’ chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può fare altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia.
Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.


Sono ancora un po’ inquieta perché ho appena finito di leggere questo libro e non mi è passata né l’ansia né la sensazione di paura FOLLE.
La trama è veramente ben sviluppata, DEGNA DI ESSERE CHIAMATA TALE, è piena di colpi di scena, è intrigante e non è per niente scontata. Stiamo parlando di un thriller psicologico che parla di una psichiatra (Ellen), fin qui ci siamo, e tutti sappiamo bene che scrivere un libro su una cosa del genere significa portare avanti, descrivere, tutto ciò che con la psichiatra centra per forza. Penso che per scrivere questo libro l’autore si sia fatto una bella cultura nel campo della psichiatria ( lavorava come logopedista per la riabilitazione del linguaggio in pazienti psichiatrici ) e che abbia avuto un grandissimo metodo nel trasmettere queste conoscenze anche a chi di queste cose magari non ci ha mai capito nulla. Frequentando un liceo scientifico io e Freud abbiamo stretto amicizia qualche tempo fa e la psicoanalisi è una cosa che davvero mi affascina ( infatti è uno dei pochi autori che non ho dimenticato ) e penso anche che parlarne così, in un libro, non sia per niente una cosa da poco.
La storia parte e si sviluppa proprio quando, come avete letto nella trama che vi ho lasciato sopra, la paziente scompare, perché l’Uomo Nero comincia a perseguitare Ellen, le telefona, la insegue in un bosco ecc. e le dice che deve scoprire chi è entro 3 giorni altrimenti… ( No spoiler, no spoiler).
Adesso: l’Uomo Nero lo dice ad Ellen che deve scoprire chi è, ma in realtà lo dice a noi. Vi giuro che ogni secondo, ogni pagina, per me è stata un’eterno chiedermi chi cavolo fosse quest’Uomo Nero. Sono arrivata a sospettare anche dei passanti che incontrava quando andava in qualche posto. Giuro, qualcosa di allucinante.
Allucinante.
Credo che in questo momento ho davvero usato la parola giusta!
Il finale… Il finale è veramente spettacolare! Un finale che ti fa urlare: “Ma chi se lo aspettava?!?” .
So che faccio sempre delle recensioni in cui vi consiglio di leggere dei libri, che dico quasi sempre cose positive ( se devo dire cose negative faccio dei post collettivi molto veloci ) però non posso farci nulla se quasi tutto ciò che leggo mi piace.
Questo libro in particolare mi è piaciuto veramente tantissimo, io ve lo consiglio e straconsiglio se vi piacciono i thriller psicologici o in generale i misteri.
Veramente bravo Wulf Dorn, e infatti ho già un altro suo libro sugli scaffali della libreria che aspetta solo di essere letto.

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2 pensieri su “Wulf Dorn – La psichiatra // Recensione

  1. ❤ ❤ Io amo questo autore, ho letto tutti i suoi libri e te li consiglio tutti!!!! E' MITICO!
    Se ne vuoi un altro bravo come lui Maxime Chattam nella trilogia del male.
    L'anima del male, in tenebris e il veleno del ragno. Un mito.
    Dorn è geniale i libri sono tutti belli, ma penso la psichiatra sia la sua gemma perfetta, dire che l'ho amato è dire poco STUPENDO!

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