La ragazza che pensava all’amore con filosofia – Charlotte Greig // Recensione

Anni Settanta, la studentessa Susannah Jones sembra aver trovato la via più comoda per godersi la vivace e libertina atmosfera universitaria di Brighton. Certo, il suo ragazzo ha dieci anni più di lei ed è un “borghese” conformista, ma la mantiene lasciandole tutta la libertà di concentrarsi sui corsi di filosofia moderna –51SJf4ZgdLL._SY344_BO1,204,203,200_ e sui più attraenti ragazzi del campus. Ed è proprio la filosofia a sconvolgerle la vita, quando la ragazza si immerge nel pensiero di Nietzsche alla ricerca di una ricetta esistenziale e si ritrova nel letto di un compagno di studi. E’ stato solo sesso o qualcosa di più profondo? Dopotutto, lo “spirito libero” è vagabondo, non può legarsi a niente e a nessuno, ma fra tempeste sentimentali e appassionate avventure sotto le lenzuola, illuminanti letture di Heidegger e folgoranti confronti con Kierkegaard, Susannah scoprirà che ” l’essere-nel-mondo” può diventare molto complicato. Sola di fronte a un’impossibile scelta, saranno ancora una volta le parole dei suoi filosofi preferiti a darle consiglio, insegnandole a guardarsi dentro, a scoprirsi, ad ascoltarsi.


La mia sincera opinione è questa: questo libro mi è piaciuto.
La lettura è stata scorrevole, piacevole… l’ho finito in un giorno ( questo significa che per un giorno intero non ho studiato per gli esami, cattivona ).
La triste verità è che mi sono resa conto che se avessi letto prima questo libro, intendo tipo due mesi fa, mi sarei risparmiata l’enorme fatica di cercare di capire i filosofi dal mio libro di testo scolastico, avrei potuto unire l’utile al dilettevole con questa piacevole lettura e capire tutto molto meglio. Ovviamente nulla è spiegato in maniera approfondita ma i concetti ci sono tutti da Nietzsche a Feyerabend, da Kierkegaard a Popper ecc…
La storia, che ha come sfondo tutta questa filosofia, è di base abbastanza carina e gli anni Settanta si sentono, sono presenti in quasi ogni pagina.
I diritti delle donne sono stati riconosciuti e molte di loro lo ribadiscono in ogni azione compiuta, come se non volessero lasciare andare tutto il lavoro fatto, tutte le lotte e le battaglie, come se volessero assaporare ogni momento di “libertà”. D’altra parte ancora ci sono dei pregiudizi sugli omosessuali, cosa importante per la storia, che sono costretti a fingersi innamorati di donne solo per mascherare qualcosa che potrebbe sconvolgere il mondo e rovinare reputazioni.
Come tutto questo porterà al finale della storia? Non lo so. Il finale mi ha lasciata un po’ in sospeso, come se non avessi capito bene “perché”… ma sono abbastanza convinta che la decisione di Susannah Jones, per i tempi in cui si trovava, per i diritti sulle donne, per tutte le condizioni di sfondo, sia stata…
Decidete voi, giusta o sbagliata?
ATTENZIONE SPOILER: leggete solo se vi va

L’aborto è giusto o sbagliato? Il mondo si è diviso per anni sulla questione ed, ad oggi, esiste un limite di tempo entro il quale l’aborto può essere praticato.
Io non mi sono mai espressa pro, ma neanche contro. Forse dipende dalle situazioni, sono di questa idea. Susannah ha preso la decisione giusta, abortendo, o quella sbagliata?

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