Noi siamo grandi come la vita – Ava Dellaira // Recensione di una piccola perla

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Tutto inizia con un compito in classe: “Scrivi una lettera a qualcuno che non c’è più”. Per Laurel sono i primi giorni in una nuova scuola, e si sente trepidante, spaventata, e vuota: quel vuoto si chiama May, la sorella che se n’è andata silenziosanebte lasciandole un dolore esterrefatto e incredulo.
Laurel decide di scrivere a Kurt Cobain, il cantante preferito di May. Ma, dopo quella prima lettera, che non consegnerà mai, ne seguiranno altre, a Amy Winehouse, Heath Ledger, River Phoenix… Tutte persone che sua sorella amava. E che, come May, sono scomparse troppo presto. Persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare – cosa vuol dire avere quindici anni, il primo anno di liceo, l’emozione di incrociare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare – e aiutarla a comprendere una verità che non ha mai osato affrontare. E finalmente imparerà ad amarsi e trovare il coraggio di andare avanti. Perché la vita è lì, davanti a lei. E, per quanto possa fare paura, non c’è emozione più grande di sentire il suo battito.

Una piccola perla, come ho scritto nel titolo, è la descrizione più appropriata per questo libro. Dalla prima pagina ti trasporta in un mondo straziante ed imperfetto… proprio come la vita.
Il linguaggio scorrevole, la bravura di questa scrittrice esordiente, tutto il contenuto della storia e gli eventi sono gli elementi che fanno amare il libro e che spingono a divorare le parole, pagina dopo pagina.
Laurel è una tipica adolescente ma ha dovuto affrontare la morte di sua sorella e questo l’ha segnata, l’ha cambiata. Se mette i vestiti di May si sente meglio, più sicura, soprattutto quando conosce Sky, un ragazzo che indossa il giubbotto di pelle anche d’estate e che ricorda a Laurel tutto quello che c’è dietro i piccoli gesti, anche automatici… come respirare.
Sky respira la sua stessa aria, May la respirava, i personaggi a cui scrive le sue lettere la respiravano.
Erano tutte persone morte troppo presto, forse perché non riuscivano ad accontentarsi di una vita normale e cadevano nella tentazione della droga, forse perché erano tormentate… come May.
May aveva un paio di ali e Laurel le ha guardate, forse per questo si sono spezzate.

Voto: 10
Leggetelo!

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