Libri di sogni: La nostra ultima canzone – S. K. Falls ♥

Senza nome

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Titolo: La nostra ultima canzone
Autore: 
S. K. Falls
Numero Pagine: 348
Editore: 
Piemme
Prezzo: 
17,50 €

Trama:

Il più grande desiderio di Saylor è ammalarsi, solo così, pensa, chi le è accanto la noterà e le vorrà bene. Ha la Sindrome di Münchhausen, infatti, e ogni scusa è buona per entrare in contatto con germi e malattie. Così, quando il suo psichiatra le consiglia di andare a fare volontariato per i gruppi di auto-aiuto, accetta con grande entusiasmo: per ammalarsi non c’è niente di meglio che passare del tempo in ospedale. Lì Saylor conosce un gruppo di ragazzi, malati terminali, e inizia a frequentarli. Tutto si basa su un equivoco – loro pensano che anche Saylor sia molto malata – ma lei non ha alcuna intenzione di fargli cambiare idea, perché per la prima volta si sente a suo agio con dei ragazzi della sua età. Tra di loro c’è Drew, un ragazzo bellissimo, un musicista, di cui a poco a poco Saylor si innamora. A separarli c’è quella tremenda bugia, Saylor non ha davvero la sclerosi multipla, ma a unirli c’è una forza potentissima, che li spinge a credere di conoscersi da sempre.


La recensione di Cioccolato e Libri:

Poco tempo fa ho recensito Una ragione per amare e mi sono trovata in una situazione in cui amavo il modo di scrivere dell’autrice, la trama e i personaggi ma ero completamente in disaccordo con l’abitudine della protagonista di “subire” qualsiasi maltrattamento senza mai ribellarsi.
Perché ero contraria? Perché secondo me i romanzi catalogati in “young adult” non devono contenere dei pessimi esempi per gli adolescenti.
Purtroppo viviamo in un mondo in cui davvero le persone subiscono maltrattamenti restando zitti, senza ribellarsi, o soffrono di malattie come quella di Saylor e tendono a autoinfliggersi del dolore per attirare l’attenzione di genitori non abbastanza affettuosi. Anche l’autolesionismo, per esempio, adesso è super diffuso e viene criticato ma dietro c’è tanto di più.
Apprezzo il libro perché mi spiega nei dettagli e in maniera profonda quali sono le dinamiche della Sindrome di Münchhausen, ma per lo stesso motivo penso che chi lo ha catalogato come uno young adult abbia sbagliato di grosso.
Io mi immagino una tredicenne che ha dei disturbi repressi già di suo e prende in mano questo libro, ci trova una perfetta guida per come farsi del male e la usa a suo piacimento.
E’ vero che bisogna usare qualsiasi espediente per scrivere un libro e per poi venderlo, ma è vero anche che se io avessi avuto voglia di farmi venire un ascesso, un’intossicazione alimentare, dei buchi nello stomaco ecc dopo questa lettura avrei saputo come fare.
Il libro è veramente bellissimo, sincero, crudo, scritto bene e i personaggi sono PURTROPPO reali. Perché dico purtroppo? Perché i genitori di Saylor l’abbandonano a se stessa da quando è nata, la fanno sentire sola ed esclusa, non sono per niente perfetti.
Tutto questo causa la sindrome in questa ragazza, delle assurde manie di protagonismo e fanno sì che la trama si sviluppi.
A proposito della trama posso dirvi che inizialmente ero sempre rimandata a Colpa delle stelle, un po’ per gli incontri nell’ospedale e un po’ per il protagonista maschile, Drew, che soffre di una malattia che non lo fa camminare bene.
Ci scontriamo con AIDS, tumori e altre malattie rare comunque terminali. L’unica a stare “bene” è Saylor, ma lei finge di avere la sclerosi multipla.
Come si evolverà la cosa? Sappiamo tutti che prima o poi la verità salterà fuori, lo sa anche lei. Ma come la prenderanno le persone che le stanno intorno? Quei ragazzi hanno una forza che non è paragonabile a nient’altro al mondo e dobbiamo sempre avere un pensiero per chi in quelle condizioni ci sta sul serio, non nelle pagine di un libro o nei film in televisione.
La vita è crudele e la gente soffre… e forse è proprio per questo che Saylor, che finge di essere malata o pagherebbe per avere il cancro, non è il massimo in tema di “sensibilità”.
Soffre pur sempre di una sindrome, capiamola.
Nonostante tutto quello che vi ho detto prima, per me questo libro è un voto 8 per come è costruito… ma non sono d’accordo con la sua collocazione nel genere young adult e con il pessimo esempio che può dare agli adolescenti.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questa storia vi potrà ricordare “Colpa delle Stelle” e altri cloni usciti successivamente e infatti per la maggior parte del libro sarà così. Purtroppo questa lettura ha un punto molto debole e qui entra in scena la protagonista. Fin qui nessuna novità. Sono quasi tutte insopportabili. Il fattore negativo è come si presenta questa protagonista. Saylor soffre della sindrome di Munchhausen e nella sua testa scatta qualcosa che la porta a far di tutto per ammalarsi e avere l’attenzione degli altri tutta su se stessa. Il modo in cui si parla di questa malattia è sbagliatissimo perché l’autrice ha deciso di scrivere alcuni modi in cui Saylor andrà incontro a febbre, vomito e altro. Sapendo che questo libro è un young adult, non credo giusto che il “giovane pubblico” abbia così libero accesso a certe informazioni pericolose. Questa ragazza, inoltre, manca di rispetto ai veri malati e qui non si parla di virus stagionali ma cancro, aids e altre sindromi non molto diffuse. I genitori della ragazza sono un pessimo contorno, soprattutto per il loro “guardare” essendo coscienti del problema della figlia senza far niente. I ragazzi malati che conosceremo sono i personaggi più interessanti, in particolare Drew, che fin da subito mi ha portato a percepire verso i suoi confronti molta tenerezza. Questa storia non è scritta male anzi è molto scorrevole e anche lo stile ci porta a leggerla molto velocemente. Un punto positivo anche sulla costruzione di tutte le vicende e il susseguirsi dei fatti che ci porta in una storia d’amore leggermente diversa. Il grande punto dolente è la superficialità con cui si affrontano certi argomenti e il messaggio negativo per i giovani. Personalmente non lo consiglio anche se entra a far parte del lungo filone di libri in cui l’amore e la malattia sono intrecciate.

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