Te lo dico sottovoce – Lucrezia Scali // Recensione

te lo dico sottovoce

 

Titolo: Te lo dico sottovoce
Autore: Lucrezia Scali
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 280
Prezzo: 9,90€

Trama:

Mia ha trent’anni, un passato che preferisce non ricordare e una famiglia da cui cerca di tenersi alla larga. Meglio stare lontano dalle frecciatine della sorella e da una madre invadente che le organizza appuntamenti al buio… Di notte sogna il principe azzurro, ma la mattina si sveglia accanto a Bubu, un meticcio con le orecchie cadenti e il pelo morbido. La sua passione sono gli animali e infatti, oltre a gestire una delle cliniche veterinarie più conosciute di Torino, Mia sta per realizzare un progetto a cui tiene moltissimo: restituire il sorriso ai bambini in ospedale attraverso la pet therapy. Il grande amore romantico, però, non sembra proprio voler arrivare nella sua vita. O almeno, così pensa Mia, prima di conoscere Alberto, un medico affascinante, e Diego, un ragazzo sfuggente che si è appena trasferito a Torino dalla Puglia. Cupido sta finalmente per scagliare la sua freccia: riuscirà a colpire la persona giusta per il cuore di Mia?


Devo dire la verità: all’inizio non mi entusiasmava.
Trovavo i personaggi un po’ piatti, non si riusciva a capire bene la loro personalità e, a volte, succedeva tutto troppo velocemente senza dare il tempo al lettore di rendersi conto delle situazioni.
Come ben sapete sono una che non molla e se inizio un libro lo devo finire, così ho continuato a leggere e… il settimo capitolo mi ha fatta scoppiare a piangere.
No, non piangevo perché il libro era brutto :’) … piangevo perché era molto triste!

Mia inizia un progetto di pet therapy in un ospedale, cerca di aiutare dei bambini malati, di donare loro un po’ di felicità… Non ce l’ho fatta, la mia sensibilità non ha retto il peso.

<<Anche lui ha paura?>>
<<Tutti hanno paura.>>

Non posso dirvi che è una storia che non avete mai letto, anche se io un romanzo con in mezzo la pet therapy negli ospedali, per di più scritto da un’autrice italiana, non l’avevo mai affrontato, ma a modo suo cerca di lasciare qualcosa.

La cosa bella di questo libro, alla fine, è che ti imprime dentro quella voglia di dare qualcosa in più agli altri, di essere altruista e non pensare sempre e solo ai tuoi problemi, di prendere e andare in ospedale a trovare i bambini malati, comprarti un cane bisognoso d’affetto e coccolarlo tutto il giorno… di essere una persona degna di essere al mondo.

Tutto sommato, Lucrezia, non mi hai delusa. Voto: 8.

 

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