Recensione: Il patto – Jodi Picoult

La luna rotolava nel cielo, uno spicchio luminoso nel buio, e lei respirava il profumo della sua pelle. <<Ti amo>> gli disse.
Lui la baciò così lievemente che lei si chiese se lo avesse immaginato. Si tirò indietro lentamente, per guardarlo negli occhi.
Poi, lo sparo.

ciao

Titolo: Il patto (The pact)
Autrice: Jodi Picoult
Casa editrice: Harper Collins Italia
Pagine: 573
Prezzo: 14,90€
Data uscita: 19 gennaio 2016

Trama:

Fino a quella telefonata alle tre del mattino di una giornata di novembre, i Gold e i loro vicini di casa, gli Harte, sono sempre stati inseparabili. Per ben diciotto anni. Non è stata una sorpresa per nessuno, dunque, quando i loro figli adolescenti, Chris ed Emily, da semplici amici sono diventati qualcosa di più.
Ma adesso la diciassettenne Emily è morta uccisa da un colpo di pistola alla testa sparatole da Chris, in un apparente patto suicida lasciando le due famiglie devastate e alla disperata ricerca di risposte su un gesto inimmaginabile, di due figli che forse non conoscevano bene come credevano.
È rimasta una sola pallottola nella pistola che Chris ha preso dall’armadio del padre, una pallottola che secondo la sua versione era destinata a se stesso. Cos’è successo veramente?
Un detective della polizia del luogo nutre più di un dubbio sul patto suicida descritto dal ragazzo e inizia un’indagine che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.


 

Come al solito, state per leggere la mia recensione totalmente sincera.

Leggere le prime pagine di questo libro è stato veramente stancante, ho dovuto metterci tutta la mia forza di volontà, era un parto naturale senza epidurale.
Ci ho messo un po’ ad ingranare, forse perché ero coinvolta nella lettura di altri romanzi con molta azione, forse non ero totalmente in periodo o forse, ipotesi molto plausibile, non mi prendeva molto lo stile di scrittura.
Fortunatamente, su un libro composto di 573 pagine, solo le prime settanta/ottanta sono state pesanti… poi ho ingranato.
Non ho messo la seconda o la terza… ho messo la quinta!
Questo libro mi ha preso sempre di più, non riuscivo a staccarmi, volevo sapere sapere e sapere.
Di cosa parla questo libro?
Gli Harte e i Gold si ritrovano ad essere vicini di casa, le due signore sono entrambe incinta e questo implicherà, ovviamente, che i figli che nasceranno saranno praticamente coetanei.
Chris ed Emily, infatti, hanno solo cinque mesi di differenza: crescono insieme ed inevitabilmente si fidanzano.
Qual è il problema? Apparentemente nessuno… se non fosse che il libro comincia con un suicidio… o è un omicidio?
Chris viene accusato dell’omicidio di Emily, viene messo in prigione, deve subire un processo.
Qual è la verità? Chris ha ucciso Emily o davvero lei voleva suicidarsi? E Chris, voleva suicidarsi anche lui? Chi gli crederà? Chi gli sarà contro?
Questo libro è così intricato, così pieno di sentimenti e così ben scritto e costruito che ad un certo punto è come se fossi nel pubblico del tribunale, come se stessi assistendo al processo. Sembra quasi che l’accaduto si sia verificato nella tua cittadina e ti senti in dovere di assistere, di leggere le notizie, perché è come se conoscessi tutta la gente coinvolta.
Chris non l’avrebbe mai uccisa.
Emily non si sarebbe mai suicidata.
Chris non si sarebbe mai suicidato.
Emily era incinta.

Se c’è un personaggio con cui non sono stata sempre d’accordo è Melanie, la mamma di Emily.
Nella più totale disperazione, dopo la morte di sua figlia, vuole accusare una persona qualunque per non dover dare la colpa a sua figlia. Non le importa minimamente che la persona in questione sia Chris, che per tutta la vita è stato come un secondo figlio per lei, e non ci pensa due volte quando si tratta di distruggere alcune prove che potrebbero scarcerarlo.
Melanie vuole con tutta se stessa che il colpevole sia Chris e non può pensare neanche per un secondo che non sia così, che sua figlia abbia voluto morire. Non esiste perché nel suo universo Emily era perfetta.
Ma alla fine dei conti, Chris è innocente o è colpevole? Forse non lo sa neanche lui…

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