Recensione: Nonostante tutto, ti amo ancora – Samantha Towle

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Titolo: Nonostante tutto, ti amo ancora
Autrice: Samantha Towle
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Prezzo: 9,90€
Pagine: 320

Trama:

Mia Monroe sta scappando. Da una persona che le ha fatto del male. Da un passato che vuole tenere nascosto. Non ha più fiducia nel futuro.
Jordan Matthews ama le cose facili. Le donne facili. La vita facile. Poi incontra Mia. Lei è a pezzi e ha sulle spalle il peso più grande che una persona possa sostenere. Ma più Jordan conosce Mia, più si ritrova, per la prima volta nella sua vita, a volere con tutto se stesso qualcosa… qualcuno… lei. E allora la vita non è più così facile. Jordan è tutto ciò che Mia non dovrebbe volere. Un ragazzo poco raccomandabile, arrogante, con un passato da giocatore d’azzardo e un presente da cinico donnaiolo. Eppure Mia se ne innamora. E allora il passato da cui cercava di fuggire sembra raggiungerla…


 

Questo libro è stato un omaggio della Casa Editrice Newton Compton Editori, quindi diciamo che forse io non lo avrei acquistato.
Il motivo è semplice: senza averlo letto, senza sapere come fosse scritto, sapevo di aver letto molti libri con trama simile e quindi non volevo cadere nella monotonia. Essendo stato, però, un omaggio è entrato a far parte della mia collezione librosa… e quindi non mi costava nulla leggerlo.

Le prime pagine, come avevo sospettato, mi hanno inevitabilmente portata a “Una ragione per amare” di Rebecca Donovan (sempre edito Newton Compton Editori).
Mia viene maltrattata dal padre, che muore, e in seguito dal suo fidanzato. Ha passato tutta la vita, e dico tutta, a sottostare al padre (anche dopo essere diventata maggiorenne ed essersi iscritta ad Harvard). Il padre muore e, come in una sorta di circolo vizioso, ecco che si trova un fidanzato ancora più violento di suo padre.
Invece di denunciare la cosa alle autorità, che sarebbe un ottimo esempio per le ragazzine che nella vita reale DAVVERO subiscono maltrattamenti, resiste fino a quando questo fidanzato scimmiesco non cerca di violentarla. A quel punto lei dice “non mi farò togliere anche questo briciolo di dignità che mi è rimasto” e decide di scappare.
In realtà ha appena scoperto che sua madre non è morta, bensì è scappata. Aveva un marito violento, come abbiamo potuto appurare, e ovviamente ha lasciato la figlia la con lui ed è scappata. E Mia cosa fa? La vuole trovare.
Io come minimo le avrei detto “crepa”, o qualcosa del genere, ma Mia ama farsi del male.
Scappa e arriva in un Hotel (tutto questo nei primi capitoli) dove incontra Jordan.
Io ve lo dico: lo odio.
Jordan è tutto ciò che non cerco in un fidanzato: assolutamente scurrile in ogni frase che dice, non ragiona col cervello ma con un altro organo e pensa continuamente a una cosa.
Ovviamente arrivata Mia l’esistenza di quest’uomo sarà sconvolta, cambierà radicalmente, come se il vecchio lui non fosse mai esistito.
Adesso… Io giuro, non ce l’ho con la trama. È un libro, quanti ne ho letti così? Tantissimi, ma con un personaggio maschile così odioso non ne ho mai trovati.
In “Una ragione per amare” almeno il fidanzato era carino, cercava di aiutarla ed era UMANO. Questo Jordan è veramente odioso… non trovo altre parole.
La metà del tempo avrei voluto togliergli la possibilità di pensare.
Il problema è che il libro è narrato dal punto di vista di Mia e da quello di Jordan.
Quello di Mia leggibile, per carità, la scrittrice è brava, le frasi hanno senso, il dolore della ragazza è palpabile e i suoi bollenti spiriti sono assolutamente in linea con tutti i libri che mi capita di leggere ultimamente… ma Jordan…

Viste le tantissime recensioni positive di questo libro, è chiaro, ormai, che le letture piacevoli sono soggettive (non faccio che ripetervelo), però se vi siete trovati in linea con alcune mie recensioni precedenti e, magari, avete pensato che abbiamo gli stessi gusti… non penso di consigliarvi la lettura di questo libro.

Il voto è 6 ( e credo sia il più basso che abbia mai dato, fino ad oggi) e il libro raggiunge la sufficienza solo perché, ripeto, è scritto bene. La mia opinione negativa è assolutamente per il personaggio maschile che ha creato. Cara Samantha, mi rivolgo a te, veramente ti piacciono i tipi così?

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3 pensieri su “Recensione: Nonostante tutto, ti amo ancora – Samantha Towle

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