Da oggi in libreria: La ricetta segreta per un sogno – Valentina Cebeni // La recensione & La ricetta

Situazione di lettura:

Sono pugliese, di Brindisi per l’esattezza, e qui in questo periodo il tempo è un po’ così.
Quando ho iniziato a leggere il libro c’era vento, un vento fortissimo che faceva davvero paura, e dei nuvoloni neri infestavano il cielo. Andando avanti, il cielo si è fatto tranquillo, le temperature hanno raggiunto 22° e gli uccellini si sono messi a cantare nel giardino.

Direi che il clima era perfetto per questo libro perché, cari i miei lettori, questa lettura fa venire un’immensa voglia d’estate… e non solo. Il libro contiene delle ricette e quindi fa anche venire voglia di cucinare!
Le mie mani avevano troppa voglia di impastare, di fare torte con creme strane e di mettere tutto in frigo.
Decisamente esigevo una torta fresca.
Quindi? Cosa ho fatto? La prima torta della mia vita.
In realtà sono stata così brava da trovare ben due ricette su internet, di fare una sorta di mix e concludere in bellezza rendendola una torta fresca (e non una ciambella da tenere a temperatura ambiente, come era in origine).

La ricetta della torta ve la posso lasciare, ma gli uccellini non posso farveli sentire anche se qualcuno, la mia amica Katia (sognatriceinterrotta.blogspot.com), ha suggerito di postare il file audio che le ho mandato su whatsapp… ma si può essere più cretine di noi due? Non lo so.

Ho finito con le chiacchiere… parliamo di una cosa per volta, vi va?
Iniziamo con il libro, gentile omaggio della casa editrice Garzanti, da oggi in libreria.

La-ricetta-segreta-per-un-sogno

Il primo profumo che Elettra ricorda è quello del pane appena sfornato e dei biscotti speziati. Nella panetteria in cui è cresciuta ha imparato da sua madre che il cibo è il modo più semplice per raggiungere il cuore delle persone. Ma adesso che lei non può più occuparsi del negozio e ha lasciato tutto nelle mani di Elettra, i suoi dolci non hanno più questo potere. E tutte quelle domande rimaste in sospeso tra loro non hanno una risposta. Domande su un passato che la donna non ha rivelato a nessuno, nemmeno a lei, sua figlia. Elettra, persa e smarrita, sente di non avere altra scelta: deve fare luce su quei silenzi. Eppure in mano non ha altro che una medaglietta con inciso il nome di un’isola misteriosa, e una ricetta: quella dei pani all’anice che sua madre cucinava per sconfiggere la malinconia e tornare a sorridere. Proprio quei dolci le danno la forza per affrontare il viaggio verso l’isola del Titano, un pezzo di terra sperduto nel Mediterraneo la cui storia si perde in mille leggende. Se su un versante la vita scorre abitudinaria, sull’altro solo cortei di donne vestite di nero solcano stradine polverose che portano al mare. Un luogo in cui ogni angolo nasconde un segreto, una verità solo accennata. Un luogo in cui risuona l’eco di amori proibiti e amicizie perdute. Ma Elettra non ha paura di cercare, di sapere. Deve scoprire come mai il vento dell’isola porta con sé gli stessi sapori della cucina di sua madre, la stessa magia dei suoi abbracci che la facevano sentire protetta quando era bambina. Deve scoprire il legame tra la donna più importante della sua vita e quel posto. Perché solo così potrà ritrovare sé stessa. Solo così Elettra potrà credere di nuovo che cucinare è un gesto d’amore e che davvero esiste una ricetta per non dimenticare mai di sognare. La ricetta segreta per un sogno è un caso editoriale internazionale venduto in tutta Europa. Un romanzo indimenticabile sul potere del cibo e sulla forza del passato. Un romanzo capace di trasportare su un’isola affascinante e segreta in cui tutto è possibile. Un romanzo su una donna alla ricerca delle proprie radici.


 

Questo libro è tante cose: un romanzo costruito per farci compagnia, una storia misteriosa, colpi di scena, un amore tormentato, un rapporto madre-figlia che non si è mai sviluppato del tutto e una ragazza che cerca la strada per la verità.

Come farà Elettra a capire la storia di sua madre, ora in coma ed in pericolo di vita, e quindi la sua?
Complici degli avvenimenti decisamente soprannaturali, la ragazza partirà per un’isola… un’isola a dir poco strana.
L’Isola del Titano è devota a Santa Elisabetta, ha un monastero a lei dedicato, ed è totalmente spaccata in due parti. Nella parte del monastero ci sono solo delle vedove, nella parte più vicina alla riva, quella frequentata dai turisti, ci sono le altre persone.
Perché c’è questa divisione? Perché sull’Isola essere una vedova è quasi una colpa.
Non appartenere a nessuno non è concepito.
Elettra ha tante domande da fare ma non riesce ad ottenere nessuna risposta: tutti sembrano sapere ma nessuno vuole parlare.
Cosa nascondono gli abitanti dell’Isola?
Quando viene ospitata nel monastero ormai sconsacrato, poi, comincia a conoscere le vedove tanto emarginate da tutti e si sente più vicina a sua madre di quanto sia stata in tutta la sua vita. Non riesce a spiegarsi perché, sa che potrebbe aver vissuto lì durante la sua infanzia, ma perché nessuno sa niente di lei?
E perché, ogni tanto, sente una voce disperata chiamare il nome della donna che l’ha messa al mondo? Sta forse impazzendo? O c’è qualche segreto tra le pareti del monastero?

Una cosa è certa: vorrete scoprire la verità.

Quest’atmosfera mistery è accompagnata dalla storia del monastero in pericolo. Qualcuno vuole toglierlo a Lea, la legittima proprietaria, per costruire un hotel. Vuole togliere la statua di Santa Elisabetta e buttare a terra la casa di tre donne che Elettra conoscerà molto bene.
Troveremo anche un tocco di romance a rendere ancora più interessante la storia.

Un libro ben scritto di un’autrice italiana (ricordiamoci sempre di valorizzare le nostre perle) che merita di essere letto, anche se forse vi consiglio di intraprendere la lettura durante i mesi estivi. In poche parole è una bellissima storia.

Preparatevi ad una gran fame, a una voglia irrefrenabile di mandorle, amaretti, annessi e connessi. La frase che troneggia sul mio blog è “T’immagini se i libri si potessero mangiare?”… questo c’è mancato poco che finisse nel mio stomaco.

Voto: 8.


 

Ed ora, ecco a voi la ricetta che vi ho promesso. Non l’ho presa dal libro, come vi ho già detto, ma quando l’ho mangiata (7 pezzi di seguito) vi assicuro che pensavo che fosse perfetta per l’Isola del Titano.

Torta al limone farcita con crema al limone.

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Ingredienti:

Dosi per otto persone.

Per il pan di spagna al limone:

  • 250 gr. di zucchero
  • 170 gr. di farina
  • 4 uova
  • 2 limoni
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • un pizzico di sale

Per la crema:

  • 2 tuorli d’uovo
  • 40 gr. di zucchero ( questa dose può essere aumentata fino ad 80 gr. a secondo di quanto succo di limone decidete di mettere e, soprattutto, di quanto volete fare dolce la crema. Se vi piace molto l’acidità del limone mantenete i 40 gr. Io ne ho usati 60 gr. )
  • 40 gr. di farina
  • succo di 1/2 limone (o un limone intero)
  • scorza di limone grattuggiata
  • 350 ml di latte

 

Preparazione pan di spagna al limone:

Munitevi di uno sbattitore elettrico (potete utilizzare anche la forchetta se siete pratiche) e preparate due terrine.
Sbattete i tuorli delle uova in una terrina insieme a zucchero, scorza dei limoni grattuggiata e succo di limone filtrato. In seguito unite la farina (aggiungendola un cucchiaio alla volta) e il lievito per dolci.
Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale (montano prima) e uniteli, per ultimi, ai tuorli.
Dopo che, grazie all’aiuto dello sbattitore/forchetta, avremo un composto cremoso e omogeneo possiamo versare tutto nella pentola che useremo per far cuocere il pan di spagna.
Potete scegliere una pentola per ciambella, con il buco, o anche uno senza. Ciò che importa è il gusto.

Cuocere in forno caldo a 180° per circa 30-35 minuti.

Preparazione crema al limone:

Per preparare la crema mettete in un pentolino (che metterete più in la sul fuoco) i tuorli d’uovo, lo zucchero e la farina. Mescolate con una spatola piatta fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete il succo di limone e la scorza e mescolate. Aggiungete il latte ( a temperatura ambiente ) e mescolate fino a che il tutto non sarà amalgamato.
Mettete il pentolino sul fuoco e mescolate sempre nello stesso verso finché la crema non sarà addensata.
A crema pronta, mettetela in un contenitore e coprite con pellicola trasparente per non far formare la crosticina sulla crema.

Assemblaggio della torta:

Quando la torta sarà cotta e leggermente intiepidita tagliatela a metà orizzontalmente. Aiutatevi con due tipi di coltelli, uno più piccolo e uno più lungo.
Iniziate a tagliare la torta con quello piccolo, percorrendo tutto il diametro. Quando avrete finito prendete quello più lungo e andate verso il centro della torta, tagliandola perfettamente a metà.
Separate la parte superiore da quella inferiore e versate la crema al centro della torta.
Una volta richiusa, spolverateci sopra dello zucchero a velo.
Piccolo consiglio: se avete dello zucchero a velo vanigliato il risultato è anche migliore.

Mettete la torta in frigo e aspettate che si raffreddi. Poi…
Divoratela ! ❤


 

P.S. A fine lettura del libro sono andata a comprare una confezione di amaretti bella grande.
Maledetto libro, addio alla dieta.

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