Recensione: La ragazza dell’ultimo banco – Andrea Portes

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Titolo: La ragazza dell’ultimo banco
Autrice: Andrea Portes
Casa editrice: Newton Compton Editori
Pagine: 279
Prezzo di copertina: 12,00€
Il libro è già disponibile in ebook, la versione cartacea uscirà il 31 marzo 2016.

Trama:

Anika Dragomir è tra le ragazze più popolari alla Pound High School. Lei stessa, però, sa di essere un mostro: un mix di pensieri cupi e trame diaboliche. E poi, se c’è da prendere sul serio quello che si dice in giro, potrebbe addirittura essere un vampiro. Dopotutto, suo padre viene dalla Romania. Un luminoso giorno di settembre rivede Logan McDonough: solo qualche mese prima un grasso nerd, adesso è il ragazzo più sensuale, smaliziato e misterioso che abbia mai visto. Anika ne rimane affascinata e comincia a fantasticare su di lui. Ma Logan McDonough è un tipo poco raccomandabile e niente affatto popolare. Alla Pound High School le renderebbero la vita un inferno se li vedessero insieme. Così Anika deve scegliere se ignorare i suoi sentimenti, oppure seguire il cuore, con il rischio di essere emarginata. Proprio mentre è alle prese con questa decisione però, una tragedia inimmaginabile stravolge la sua esistenza, cambiandola per sempre. E a quel punto si troverà costretta a scegliere tra la propria natura e un desiderio mai conosciuto prima…


 

Spettacolare!

Tutto ciò che sto per scrivere su questo libro è assolutamente dettato dall’amore che ho provato per ogni singola parola di questa storia.

Andrea Portes è una scrittrice meravigliosa, ha saputo descrivere alla perfezione tutti i pensieri di Anika Dragomir, la terza ragazza più popolare della scuola.
La terza perché la seconda è Shelli e la prima è Becki. La terza perché lei, che ha un padre che viene dalla Romania, non può assolutamente essere la ragazza più popolare della Pound High School. Lei è una “immigrata”.

Anika sa che se si allontanasse da Becki tutti la renderebbero un’emarginata, e non può permetterlo. Deve stare ai comodi della più popolare della scuola, anche se è una strega, anche se fa scherzi alle persone per puro divertimento e perseguita ragazzi che non le danno gomme da masticare.
Anche se Becki è cattiva, Anika e Shelli la seguono sempre e comunque.

Poi arriva Logan, ragazzo sfigato che, improvvisamente, diventa un ragazzo bello ed interessante. Arriva e vuole conquistare Anika.
Anika non ha niente in contrario perché lei non è come Becki, a lei non importano molto le scale sociali (tranne la sua, quella è importantissima).
Becki, però, è interessata anche a quelle altrui: se Anika, che è sua amica, si fa vedere con uno sfigato passerà il messaggio che le ragazze più popolari della Pound High School se la fanno con gli sfigati.

Così quando poi arriva Jared, che è il ragazzo più ambito di tutta la città, ed esprime il desidero di uscire con Anika, lei non ci pensa due volte. Potrà anche provare qualcosa per Logan, ma Logan non è importante.

Ecco come funziona il liceo americano. Assistiamo a tutto questo con una grandissima ironia della protagonista. Sapete quanto, per me, sia importante ridere mentre leggo un libro (tranne quelli seri e strappalacrime, sia chiaro), e “La ragazza dell’ultimo banco” mi ha accontentata.
Non è tutto risate, però, perché una grande tragedia ci spezzerà il cuore.

Non vi dirò qual è perché non sono la tipa che vi spoilera le cose, lo sapete.

Immergetevi completamente in questo libro, che a mio parere è al pari della bellezza di “Princess” di Lauren Kate (anche se Anika è decisamente meno malata della protagonista di Princess), e imparate cosa non si fa;
conoscete meglio Logan e tutta la sua famiglia disagiata;
conoscete Anika e tutti i suoi pensieri cupi e spettrali, le aspettative che la gente ha quando la guarda, i suoi parenti bizzarri.
Leggete bene la dedica che fa l’autrice, all’inizio del libro:
lei avrebbe voluto dare il messaggio del libro alla se stessa del liceo.

Voto: 10 (e sapete che quando do dieci, non scherzo)

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4 risposte a "Recensione: La ragazza dell’ultimo banco – Andrea Portes"

  1. Non pensavo che questo libro potesse piacermi, copertina e titolo non mi interessavano molto. La tua recensione però è stata così positiva e accurata che mi ha fatto cambiare idea! Se ti ha lasciato una così buona sensazione, vuol dire che val la pena di leggerlo:)

    Piace a 1 persona

    1. Il problema delle CE italiane, a volte, è che stravolgono le copertine ed i titoli originali. Ti assicuro che la protagonista non è una ragazza seduta all’ultimo banco e che la copertina non azzecca neanche una scena della storia 🙂 Il titolo originale è “Anatomy of a misfit”, per esempio. Te lo consiglio davvero 🙂

      Mi piace

  2. Voglio assolutamente leggere Princess. Ho appena finito di leggere e recensire questo libro che mi ha sconvolta positivamente e non vedo già l’ora di riprovare lo stesso brivido dell’inaspettato colpo di scena straziante e toccante. È proprio un gran bel libro imperdibile! 🙂

    Piace a 1 persona

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