Recensione: La metà del cuore – Viola Shipman

Tre donne, una vecchia casa sul lago e un braccialetto carico di ciondoli per andare incontro alla vita. Viola Shipman ci regala un romanzo sentimentale magico e commovente che non si può dimenticare.

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È passato molto tempo dall’ultima volta che Arden e la figlia Lauren hanno fatto visita a nonna Lolly, nel suo incantevole chalet su un laghetto del Michigan circondato da betulle dorate. Così, quando Lolly manda loro un biglietto dalla grafia stentata con la preghiera di raggiungerla, si mettono subito in viaggio. Le buste contengono anche due ciondoli d’argento, che come sempre racchiudono un messaggio importante. Quella di regalarsi ciondoli nelle occasioni speciali è infatti una vecchia tradizione di famiglia. Per questo tutte e tre indossano un bracciale da cui non si separano mai e che tintinna a ogni soffio di vento: una mongolfiera nel segno dell’avventura, una libellula portafortuna, un cappellaio matto perché nella vita serve sempre un pizzico di follia.

Ma che cosa vuole dire loro nonna Lolly con così tanta urgenza? Quando Arden e Lauren arrivano nella casa sul lago, si rendono subito conto che qualcosa non va. Ci sono segreti racchiusi nei ciondoli che la nonna non ha mai voluto rivelare, ma che possono cambiare la vita di Arden e soprattutto della giovane Lauren, quella che ha sofferto di più in seguito all’abbandono del padre. È arrivato il momento per tre generazioni di donne di ripercorrere il filo rosso del loro passato e affrontare insieme le ombre, le emozioni e i sogni che rendono unica ogni esistenza.


Lolly, Arden, Lauren… e tanti ciondoli.

Lolly è nata il 4 luglio e ogni anno, in occasione del suo compleanno, mentre guarda i fuochi d’artificio, riceve da sua madre un ciondolo per il suo braccialetto.
Il suo nono compleanno è l’ultimo che passa con sua mamma, prima che il cancro se la porti via.
Lolly cresce ed ha una figlia, Arden, che vive in città, lontana da lei. Ogni volta che pensa che ne abbia bisogno, le spedisce un ciondolo per il suo bracciale, ma Arden il bracciale non lo indossa mai.

Arden è sempre stata ambiziosa, le è stata sempre stretta la vita di campagna, e non voleva avere problemi economici: per questo lavora in città come giornalista. Il problema, però, è che scrive sempre articoli che non sono firmati con il suo nome. Il problema è che non scrive più i libri a cui teneva così tanto. Il problema è che i problemi economici li ha comunque, soprattutto perché il suo ex marito non si fa mai vivo per aiutarla.

Lauren è la figlia di Arden ed anche lei riceve i ciondoli dalla nonna. A differenza di sua madre, Lauren indossa il braccialetto. Si veste con colori sgargianti ed indossa orecchini grandi a cerchio. Lauren è molto simile a Lolly.

Forse la stravaganza ha saltato una generazione o forse, semplicemente, qualcuno ha smarrito la strada.

Sarà compito di Lolly raccontare le storie di tutti i suoi ciondoli, di come sono nati i braccialetti che si tramanda la sua famiglia da generazioni, di come l’abbiano aiutata a superare i momenti difficili e di come l’abbiano ispirata.

Questa è una storia di cambiamento. Lauren studia economia, ma vuole fare l’artista. Arden non scrive più, ma vorrebbe tanto farlo.
Lolly, pensaci tu.

Mi è piaciuto tanto!

Voto: 8 e mezzo

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