Recensione: Ho un castello nel cuore – Dodie Smith

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Trama:

Cassandra ha diciassette anni e da grande farà la scrittrice. Intanto si esercita tenendo un diario, custode dei segreti di una famiglia stravagante. I Mortmain vivono in un incantevole castello in rovina. Sono praticamente sul lastrico. Il padre è un eccentrico scrittore in crisi d’ispirazione; la sua seconda moglie, Topaz è una bellissima modella con la passione del nudismo. Rose, sorella maggiore di Cass, è molto bella e molto decisa a sposare un uomo ricco. Poi ci sono i ragazzi: Thomas, il fratellino, e Stephen, bellissimo figlio dell’ex governante, innamorato da sempre di Cass. La vita dei Mortmain cambia per sempre all’arrivo dei vicini di casa: americani, ricchissimi, allegrissimi. Per Rose è un’occasione da non perdere, per Cass è l’inizio di una straordinaria avventura di sentimenti nient’affatto ragionevoli…


Siamo nel 1930, in un castello ed in compagnia di una famiglia bizzarra.
Stiamo leggendo il diario di Cassandra, figlia di uno scrittore che non scrive più, sorella di Rose che non vede l’ora di sposarsi con qualcuno e figliastra di Topaz, ragazza di ventinove anni che faceva la modella.
La famiglia Mortmain vive nel castello in affitto da circa dieci anni e ce ne sono ancora trenta davanti a loro, ma non hanno mai pagato un centesimo al proprietario di casa.
Quando quest’ultimo muore, arriveranno al paese, direttamente dall’America, i due ereditieri del castello: Simon e Neil. I due si renderanno subito conto della povertà dei Mortmain: nessuno di loro ha un lavoro, hanno appena di che mangiare e non danno uno stipendio a chi li aiuta in casa.
Mentre Stephen, figlio dell’ex governante, fa una corte sfaccia a Cassandra, Rose cerca di conquistare Simon per riuscire a far arricchire la sua famiglia.
Il problema sorge quando Cassandra si innamora di qualcuno… peccato che non sia esattamente un amore destinato a finire nel migliore dei modi.

Di questo libro mi sono piaciuti moltissimo i personaggi eccentrici. Conosciamo Cassandra e tutti i suoi pensieri più intimi e contraddittori; Rose e la sua poca capacità di stare in società, essendo cresciuta da sola; Topaz e la sua devozione a Mortmain; Stephen ed il suo amore incondizionato; Neil e la mancanza che sente per l’America; Simon e le sue illusioni.

Il castello, poi, è descritto in maniera meravigliosa. Voglio andare anche io a nuotare nel fossato.

Mi è sembrato molto uno stile alla Jane Austen, se devo dirlo molto verso “Emma”, ma c’è una cosa che cambia. Per quanto Jane Austen sia molto più classica e conosciuta di Dodie Smith, devo dire che nutro una preferenza per la seconda. Lo stile di Dodie è molto più scorrevole di quello di Jane: con “Ho un castello nel cuore” fai un tuffo nel passato, restando sempre con un piede nel presente.

Voto: 9 e mezzo

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