Recensione: L’ultimo battito del cuore – Valentina Cebeni

In occasione dell’uscita delle versioni tascabili di alcuni titoli Giunti, vi lascio oggi la recensione di “L’ultimo battito del cuore” di Valentina Cebeni. Potete trovare questo libro al modico prezzo di 6,90€.

Ho già recensito un libro di quest’autrice, ovvero “La ricetta segreta per un sogno“.

L'ultimo battito del cuore - cover

Trama

Una donna con le ali spezzate, la vita che bussa di nuovo alla porta. Ma quante volte può tornare a battere il cuore?

Nell’incantevole campagna del Kent, Penelope non arriva per caso. Dopo la tragica scomparsa di Adam, il suo unico amore, in un incidente d’auto a cui lei è miracolosamente scampata, si lascia convincere a trascorrere un periodo di tempo nella magnifica tenuta di sua sorella Addison. Ma a casa dei Walker la situazione è tutt’altro che tranquilla. Il matrimonio tra Addison e Ryan, costretto su una sedia a rotelle, peggiora di giorno in giorno, così come l’umore della sorella, sempre più fredda, tagliente e scontrosa. L’unica consolazione per Penelope è prendersi cura del giardino da troppo tempo trascurato.
Con l’appoggio di Ryan e l’aiuto di Tristan, l’affascinante giardiniere del paese, quel rettangolo di terra infestato da erbacce si arricchisce di una grande varietà di piante e fiori colorati. Tuttavia i violenti litigi con Addison, il tormento del ricordo di Adam e una serata fatale trascorsa con Ryan fanno sentire Penelope sempre più sola e in balìa delle onde del destino. L’unica voce a raggiungerla nel profondo è quella di Tristan, il primo uomo dopo Adam ad attrarla misteriosamente…

Recensione

Lo stile della Cebeni non mi è nuovo, avendo già letto un suo libro, ma qui mi son trovata a leggere una trama del tutto diversa. Mentre “La ricetta segreta per un sogno” si concentrava principalmente sul mistero di un’isola, in “L’ultimo battito del cuore” assistiamo a drammi familiari non poco importanti. In realtà il tema della famiglia si ripete, perché anche nel primo libro che ho citato la vedevamo, solo che la guardiamo sotto diverse prospettive.

La protagonista si chiama Penelope, ha perso il suo fidanzato Adam e, per questo ed altri motivi, va a vivere dalla sorella Addison. Quest’ultima è sposata con Ryan, un ex medico costretto alla sedia a rotelle, ed ha un figlio che non parla mai di nome Leonard.

In realtà la trama è molto più complicata di così: assistiamo a drammi che vanno oltre la nostra comprensione. Mentre Penelope è la donna che soffre di più e ci viene presentata come quella con più sofferenze, ci rendiamo conto che anche Addison e la sua famiglia ne hanno passate tante. Sin dall’infanzia queste due sorelle nate da madri diverse, non si sono volute bene nel giusto modo: una competizione continua, un contendersi l’amore di una donna senza fine.
Addison ha sposato Ryan e poi l’ha visto cedere alla sedia a rotelle: suo marito è cambiato o forse è cambiata lei. Si è presa sulle spalle tutte le responsabilità della famiglia e deve combattere con tutte le stranezze e le intolleranze del suo piccolo bambino.

Ci accorgiamo che Ryan comincia a provare uno strano interesse per Penelope, mentre quest’ultima comincia ad avvicinarsi a Tristan, un uomo del paese. La nuova ossessione di Ryan è del tutto sbagliata, ma nasce perché Addison non si comporta più come la moglie che ha conosciuto e sposato.
L’amore di Penelope va ancora ad Adam, il fidanzato che ha perso tanto tempo prima, e sembrerebbe non poter andare altrove.

La cosa che mi ha colpito di questo libro è che tutti i personaggi hanno dei sentimenti negativi: Ryan ha perso la fiducia nella felicità, Addison tratta suo marito come un bambino, il piccolo Leonard non parla con nessuno, Penelope ha paura di andare avanti, come anche Tristan.
Non c’è nessun personaggio, nel libro, che per un attimo riesce a pensare a qualcosa di bello.

Questa storia quindi assume una piega drammatica, ci fa immergere in una storia straziante e angosciante.
Per quanto non vi consiglio assolutamente questo libro come lettura estiva, se avete in mente di dedicarvi a qualcosa di spensierato, potrei dirvi che è perfetto per quelle giornate di pioggia invernali in cui prendete una tazza di cioccolata calda ed una coperta e vi immergete in altri mondi.

Non vi aspettate qualcosa di superficiale o poco dettagliato, piuttosto preparatevi ad essere invasi da sentimenti contrastanti di amore ed odio per i protagonisti.

Voto: 8

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