Recensione: The Recovery (The Program, #2.5) – Suzanne Young

Buongiorno readers,

vi ricordate di questa serie?

  1. (The program #0.5) The Remedy
  2. (The program #0.6) The Epidemic
  3. (The program #1) The Program (leggi la recensione)
  4. (The program #2) The Treatment (leggi la recensione)
  5. (The program #2.5) The Recovery (edito in Italia solo in ebook)

Io sì, non la dimenticherò mai.
Il primo libro, The Program, era stato un voto 10; il secondo, The Treatment, un 8 e mezzo. Comunque entrambi mi erano piaciuti moltissimo, ma non avevo la voglia di leggere la novella “The Recovery”.
La cosa che mi bloccava era il fatto che il protagonista di questa novella fosse Realm, un personaggio che non vedevo proprio di buon occhio.
Poi mi sono detta… sono solo 50 pagine, che male può farmi? Ed eccomi qui.

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Trama

Sono passati sei mesi da quando il Programma è stato chiuso. Sei mesi durante i quali Michael Realm ha dovuto fare i conti con il devastante senso di colpa per aver resettato la memoria di molti pazienti… incluso quella della ragazza di cui si è innamorato. Non volendo aggiungere l’ennesimo rimpianto alla lunga lista che già lo tormenta, Realm giura a se stesso che rimetterà le cose a posto.
Per questo rintraccerà tutti quelli che ha fatto soffrire, nel tentativo di restituire il passato che ha tolto loro… a partire da Dallas Stone, la sua ex ragazza.
Realm non è in cerca di perdono, né di redenzione… non è un eroe. Tutto ciò che spera è di riuscire a rendere i ricordi perduti ai loro legittimi proprietari, e così facendo di recuperare un pezzetto di sé. Quello più importante.

Recensione

Realm sta cercando di rimediare a tutto il male che ha fatto: si fingeva un adolescente come tutti gli altri, invece aiutava il Programma a distruggere le menti dei ricoverati.

Sloane non l’ha ancora perdonato, ma James sì e lo aiuta a ritrovare tutte le persone a cui ha mentito.

Dallas è sempre la stessa, forte, ragazza. Non si lascia scalfire dalla verità, anzi la fa sua e decide di andare avanti a testa alta.

La cosa bella di questa novella è che capisci che dopo un libro, la vita dei personaggi continua. Non dobbiamo pensare che sia tutto rose e fiori, loro continueranno ad avere i loro problemi e le loro piccole discussioni.

Lo so che sto parlando di questa saga come se i personaggi fossero persone vere, ma non è così che tutti noi affrontiamo la lettura? Ci piace pensare, per qualche momento, che loro siano veri, reali, in carne ed ossa.

Mi è piaciuto leggere la novella perché ho incontrato di nuovo il mio amato James e la mia amata Sloane, sempre insieme ma comunque con un amore tormentato. James si ricorda tutto, lei ricorda solo ciò che è venuto dopo la terribile esperienza del programma.

Eppure si amano, in ogni modo possibile.

Suzanne dovrebbe scrivere altro, ne sono convinta, e leggerò sempre ogni sua cosa.

Voto: 8

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