Recensione: La distanza tra me e te – Lucrezia Scali

la-distanza-tra-me-e-te_7978_x1000.jpg

Trama

Isabel abita a Roma: poco socievole, precisa, abitudinaria, programma la sua vita nel dettaglio. Non sopporta le sorprese, non le piace cambiare i suoi piani all’ultimo momento e considera l’imprevisto un vero nemico. Andreas vive in un piccolo bilocale a Torino, dove gestisce l’officina del padre. Ama la compagnia degli altri, il rischio e l’avventura. Due mondi incompatibili, uniti solo da una comune passione: i cani. Entrambi ne hanno uno, a cui sono legatissimi. Ed è proprio quando li accompagnano a una gara, che Isabel e Andreas s’incontrano. O per meglio dire, si scontrano, perché l’impatto non è dei migliori. Quasi per gioco, i due prendono a scriversi su Facebook. Brevi messaggi conditi da ironia e frecciatine. Sarebbe tutto perfetto, se Isabel non fosse sposata e Andreas fidanzato…

Recensione

Ricordo che “Te lo dico sottovoce” non mi aveva convinta, all’inizio, ma che poi aveva cominciato ad ingranare e tutto sommato mi era piaciuto.
Purtroppo in “La distanza tra me e te” è successo il contrario: all’inizio mi piaceva, poi sono successi dei vari disastri.
Il bello è che i libri di Lucrezia non hanno alcun difetto di trama, secondo me: sono perfettamente reali (cosa molto importante) e parlano di sentimenti che potremmo provare tutti quanti. Gli eventi si susseguono nei giusti modi e non c’è niente che, quando succede, ti fa pensare “le cose non dovevano andare così”.
Il problema è nelle piccole cose. Con sincerità dico che non ho assolutamente sopportato le pagine delle chat tra i protagonisti, Isabel e Andreas, e spiego anche perché. Secondo me è inconcepibile che due persone, indipendentemente dall’età e dalla confidenza che c’è, si scrivano in chat in modo così formale. Tutto era presentato come se si stesse leggendo una lettera di chissà quale importanza, quando così non era.
A volte sono stata tentata dal saltare a piè pari quelle pagine, poi però mi sono accorta che senza non ci avrei capito più nulla e mi sono messa, con la buona volontà, a cercare di farmele piacere. Non è accaduto, pazienza.
L’autrice è bravissima, secondo me, a creare dei romanzi poco superficiali, che trattano di temi diffusi e le sue descrizioni dettagliate sono da apprezzare. Il problema è che a volte tutto risulta “troppo” e non so come spiegarlo, è una questione di sensazioni.
Forse è colpa mia, che in genere non amo i romanzi rosa, perciò la mia recensione potete prenderla con le pinze.
Non è un voto insufficiente, sia chiaro, ma è un “si poteva fare di meglio”.

Voto: 6 e mezzo

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...