Recensione: Un posto chiamato qui – Cecelia Ahern

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Trama

Da quando una sua compagna di classe, anni prima, è scomparsa nel nulla, la protagonista è ossessionata dall’idea di perdere cose e persone: per questo è perennemente in fuga dai legami, siano l’affetto di genitori o l’amore del suo analista. Forse per questo ha deciso di dedicare la propria vita a cercare persone scomparse, offrendo ai familiari disperati un barlume di speranza. Poco prima di incontrare un uomo che da un anno non ha più notizie del fratello, scompare però anche lei: mentre fa jogging imbocca un sentiero poco tracciato in un bosco sconosciuto, e si ritrova in un luogo magico e reale al tempo stesso. Un posto chiamato Qui, dove finiscono tutte le cose e le persone che si sono smarrite, tutte le sensazioni, le voci, i suoni e gli odori che sono stati dimenticati. Un mondo parallelo dove Sandy ritrova i propri oggetti perduti e le persone che ha cercato per tutta la vita, dimenticando di cercare se stessa. E ora, lontana dai propri cari e dalla casa da cui per tanti anni è fuggita, Sandy vuole disperatamente una sola cosa: escogitare il modo per tornare indietro. Per la prima volta in vita sua è lei che vuole essere trovata.


Recensione

Per me Cecelia può scrivere qualsiasi cosa, anche una cagata, le darò sempre cinque stelline. Ormai è una delle mie autrici del cuore, perciò per me qualunque suo scritto è un’opera d’arte.
A parte questo, sono obiettiva nel dire che “Un posto chiamato qui” è quarto nella classifica dei sei libri di Cecelia che ho letto. Non è una brutta posizione, considerando che quello che mi è piaciuto di meno è stato un quattro stelline.
La cosa che mi piace di più di questa autrice è che racconta storie utilizzando delle metafore, a volte fa vivere i personaggi in situazioni irreali ma che vogliono lanciare un messaggio. Sandy, per esempio, si ritrova improvvisamente nel posto in cui finiscono tutte le cose scomparse, quindi è scomparsa anche lei.
Ma come è arrivata lì?
Forse inseguendo tutti i calzini che ha perso negli anni, un diario segreto, delle felpe, la bambina che viveva di fronte a casa sua.
Ogni cosa scomparsa che lei ha inseguito, improvvisamente, si ritrova davanti ai suoi occhi… e una vita passata a cercare di trovare le cose, si accorge, non le sarebbe mai servita a niente.
Per trovarle doveva finire lì.
Per trovare la bambina scomparsa, doveva finire lì.
Mi è piaciuta tantissimo la magia, il personaggio dello psicologo di cui Sandy si innamora, Sandy stessa.
Brava Cece♥

Voto: 9 

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2 thoughts on “Recensione: Un posto chiamato qui – Cecelia Ahern

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