Recensione: Un giorno, forse – Lauren Graham

 

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Trama

Quante volte Franny Banks, passeggiando sulla Quinta Avenue con gli anfibi e l’uniforme da cameriera, si è detta: Un giorno, forse, camminerò su questa strada con i tacchi alti e il portamento da vera diva. Quando è arrivata a New York, aspirante attrice e aspirante molte altre cose, Franny aveva un piano: sfondare nel cinema nel giro di tre anni. Ora ne sono passati due e mezzo, e le cose non stanno andando esattamente come sperato. La sola parte che ha ottenuto è stata in uno spot pubblicitario di imbarazzanti maglioni natalizi, e gli unici fan sono i suoi due coinquilini. Forse è il caso di trovarsi un piano B, come le consigliano tutti: Franny già si vede mentre torna a casa da suo padre, sposa l’ex fidanzato storico e “si sistema”. Eppure, dentro di sé, sa che non è ancora pronta a tradire il suo sogno e non vuole rinunciare a seguire le orme dei suoi idoli: Diane Keaton e Meryl Streep. La svolta arriverà inaspettata, come in una battuta fuori copione: un giorno, durante lo spettacolo di fine corso alla scuola di recitazione, Franny cade rovinosamente sul palco. Sembra la fine della sua carriera mai decollata, e invece sarà il vero inizio. Tra esilaranti avventure sul set, incontri bizzarri, provini assurdi e un amore inatteso, Franny scoprirà che la vita può sorprenderti molto più di un film.

Recensione

L’attrice di una mamma per amica – e tante persone che le hanno detto che è buona solo come attrice e non come scrittrice – ed un libro che a me è piaciuto.
Nonostante i pareri contrastanti che ho letto, per me quella di “Un giorno, forse” è stata una lettura piacevole. Forse l’ho letto in un periodo in cui avevo bisogno di spensieratezza, ma in realtà a me piacciono sempre i libri così: con un pizzico di ironia, con il semplice scopo di raccontare una storia e con dei personaggi molto carini nel mezzo.
Mi sono addirittura permessa di paragonare il suo stile a quello di Cecelia Ahern. No, non è come lei in tutto e per tutto, sia chiaro!
Ci vengono raccontate, semplicemente, le vicende di Franny Banks, insieme ai suoi provini e al suo sogno di avere finalmente un’agenzia. La protagonista sente di non combinare mai niente di giusto, non riesce a vedere un senso in quello che fa.
Quante persone si sentono così, quando cercano di fare il lavoro dei loro sogni e non ci riescono?
Per me è molto carino, l’autrice/attrice è stata molto brava a descrivere la sensazione di inutilità.

Voto: 8 e mezzo

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