Recensione: Il solo modo per coprirsi di foglie – Laura M. Leoni

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Trama

Tra le pagine di questo libro incontrerete Daniel, un riservato ragazzo italo-inglese in Italia per l’Erasmus, che cerca l’occasione di camminare da solo e si ritrova travolto da una passione fortissima; Claudia, la sua insegnante d’arte, una donna insoddisfatta e succube di una certa idea di moglie e di madre; e Anita, studentessa con il talento della musica, una voce prodigiosa e un triste segreto celato dietro il sottile paravento di due labbra imbronciate. È il desiderio la forza che manda all’aria questi destini, costringendo i protagonisti a uscire allo scoperto una volta per tutte. Per capire che non esiste difesa dal mondo, dalla luce e dal dolore che a ogni respiro ci trafiggono con la stessa vertiginosa ferocia. Con uno stile semplice e profondo, l’autrice scava nei pensieri, nelle azioni, negli umori e nei traumi nascosti dei suoi piccoli eroi quotidiani, dando voce alla loro voglia di combattere, di non arrendersi, di essere semplicemente se stessi. Perché, parafrasando la magnifica poesia che dà il titolo a questa storia, vivere è il solo modo per coprirsi di foglie.

Recensione

In questa recensione mi concentrerò molto su una specie di confronto tra “Ogni tuo silenzio” e “Il solo modo per coprirsi di foglie”, entrambi romanzi dell’autrice italiana Laura Mercuri (anche se nel secondo si firma come Laura M. Leoni).
Il primo libro, che ve lo dico già da ora preferisco a questo secondo, si concentra moltissimo su un amore che non viene urlato al vento, ma lasciato maturare nei cuori dei protagonisti ai quali non piace molto esprimere i propri sentimenti.
Nonostante questo, in “Ogni tuo silenzio” capiamo ogni cosa, ci arriva tutto quello che provano i ragazzi che conosciamo tra le pagine e non possiamo fare a meno di amare il libro.
“Il solo modo per coprirsi di foglie” è tutto il contrario: i protagonisti non hanno paura di urlare.
Come trama direi che siamo in mondi completamente differenti, per non parlare del fatto che nel secondo libro ci sono molti protagonisti e non solo due.
Ho trovato differente anche lo stile di scrittura, infatti Laura non si è risparmiata nessun dettaglio e ha creato un bel libro corposo e in certi punti purtroppo un po’ lento.
La storia è bella, come lo era la prima, ma probabilmente qualcosa è cambiato nel modo di pensare dell’autrice.
Leggendo “Il solo modo per coprirsi di foglie” si sente il vissuto dei personaggi, la realtà di cui vuole parlare e sembra davvero di essere nel bel mezzo di vite di più persone che si incrociano. L’unica pecca, ripeto, l’ho trovata in questo stile un po’ cambiato che non fa per me.
Preferivo lo stile del primo, che avevo valutato molto bene.

Voto: 6 e mezzo

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