Recensione: Madame Claudel è in un mare di guai

34090917-1

Trama

Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.

Recensione

Insomma, mi aspettavo qualcosa in più.
L’ho trovato molto una classica lettura da spiaggia – per intenderci, quelle che si leggono sotto l’ombrellone prima di cadere addormentati e di risvegliarsi con un ustione di quarto grado perché il sole si è spostato, di conseguenza anche l’ombra, ed è un casino – ma siamo a febbraio quindi (?)
Quindi l’ho letto nel mio angolino di lettura, sotto il piumone e con poca luce che filtrava dalle finestre.
L’ho trovato scritto molto “alla francese”. Ora voi che state leggendo questa recensione probabilmente vi chiederete cosa diavolo significhi. Beh, avete presente quello stile sbarazzino? Quello strano classico dei francesi, che magari potete trovare anche nei libri di Nicolas Barreau…
Non mi so spiegare molto bene, ma vi assicuro che è una di quelle storie che quando la leggi pensi “è assolutamente scritta da un francese”.
L’autrice è stata piena di inventiva, assolutamente molto simpatica e ha creato una storia che, alla fine, risulta molto dolce.
Purtroppo però più volte mi è caduta la palpebra, devo essere sincera.
La mia fortuna è stata che é comunque un libro molto corto, ma non posso dire che mi sia piaciuto così tanto.
Attenzione: mi è piaciuto, non ho detto proprio no, ma non così tanto.
Non lo definirei un “nuovo fenomeno editoriale”, ma questa è sempre solo la mia opinione.

3 stelline☆

Una risposta a "Recensione: Madame Claudel è in un mare di guai"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...