Recensione Graphic Novel: L’uomo montagna – Amélie Fléchais, Séverine Gauthier

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Trama

Un nonno non è più in grado di viaggiare, per via delle montagne che sono cresciute a dismisura sulle sue spalle.
Per lui è giunto il momento di partire per l’ultimo viaggio. Il suo nipotino, che vorrebbe accompagnarlo ma è troppo piccolo per aiutarlo a portare quel peso, coglierà l’occasione per cercare un vento potentissimo, col quale potrà smuovere una volta per tutte le mastodontiche montagne. Il bambino va, il nonno promette di aspettarlo.

Una metafora sugli ultimi anni della vita, scritta da Séverine Gauthier e disegnata dall’enorme talento di Amélie Fléchais: autrice del picture book Lupetto Rosso e del graphic novel Il sentiero smarrito. All’arte dell’autrice transalpina è stata dedicata una mostra al Napoli Comicon 2016.

Gli autori

Amélie Fléchais

Autrice francese di grandissimo talento, ha lavorato a diversi progetti di animazione come Brendan e il segreto di Kells, Kung Fu Panda per la Dreamworks e The song of the sea, nominato agli Oscar 2015.
Ha prodotto tre libri: Chemin Perdu, Lupetto Rosso, con cui si è aggiudicata il premio per il Miglior libro d’illustrazione al Festival di Solliès-Ville 2014, e L’homme montagne per Tunué nel 2016.

Séverine Gauthier

ha scritto, giovanissimo, la sua prima sceneggiature per un fumetto, Il mio albero, disegnato da Thomas Labourot. Due suoi albi sono stati pubblicati nel 2008 da Delcourt, e hanno vinto numerosi premi. Sempre con Thomas Labourot ha creato le serie Washita (Dargaud) e Garance (Delcourt). Nel 2015 ha pubblicato il primo volume di Haida, L’immortale balena.


Recensione

La graphic novel “L’uomo montagna”, edita Tunuè, è rivolto ad un pubblico decisamente giovane. L’indicazione d’età recita “9+”, ma io a vent’anni ancora non mi sono rassegnata a smettere di leggere le storie per bambini.
Mi piacciono troppo.
Quando sono accompagnate da disegni belli come quelli di questa GN, poi, non posso proprio resistere.
La storia che troviamo è quella di un dolcissimo bambino che vuole aiutare il nonno a sostenere sulle spalle il peso delle montagne. Per farlo, parte alla ricerca del vento più forte di tutti.
Incontrerà, insieme ad altri personaggi, un albero che gli darà da pensare per tutto il viaggio.
L’albero ha delle “radici”, ma cosa sono?
Anche il bambino le ha?
Passo dopo passo lo seguiamo fino alla sua meta e rimaniamo abbagliati dalla bellezza dei colori e dalla dolcezza del tratto con cui vengono rappresentate le scene.
Credo che una storia per bambini debba trasmettere tranquillità, oltre che un insegnamento, come fa questa Graphic novel. Guardando i disegni ti senti in pace e leggendo la storia ti affezioni al faccino paffuto del bambino.
Non posso che consigliarvela sia che vogliate leggerla voi (persone grandi, mature, ma ancora non rassegnate alla vecchiaia), sia che vogliate far sognare i vostri bambini.
Io comunque la rileggo immediatamente♡

5 stelline☆

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