Recensione Graphic Novel: Non sei mica il mondo -Raphaël Geffray

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Trama

Bené è un bambino di otto anni e mezzo. È violento, scontroso, e quasi analfabeta. La sua irascibilità gli rende impossibile frequentare una scuola per più di qualche settimana senza esserne espulso.

In balia di una madre troppo giovane e incapace di occuparsi di lui, si sente privo di speranze. Fino a che non si imbatte in un’insegnante dalla personalità forte, che rompe gli schemi consueti, e riesce a offrirgli un’istruzione, allargandone gli orizzonti e rendendolo gradualmente sempre più sereno e aperto nei confronti del prossimo. In lei Bené vedrà una vera e propria figura genitoriale, una sorta di salvagente.

L’esordio di Raphaël Geffray è un viaggio privo di pregiudizi nella storia vera di un bambino in cerca di punti di riferimento, il racconto maturo di un esordiente altrettanto maturo.

L’autore

Raphaël Geffray
Francese d’origine, si stabilisce in Belgio per studiare illustrazione e fumetto, e lì comincia a firmare i suoi primi lavori. Con Non sei mica il mondo (C’est pas toi le monde), porta ora in Italia un’opera d’esordio che l’ha già reso celebre.


Recensione

Credo che per capire fino in fondo questa storia ci sia bisogno di immedesimarsi completamente sia in Benè che nella maestra Valentine.
Questa è la storia di un bambino che non sa leggere, rapportarsi con la gente, frequentare una scuola con tutte le regole annesse. Crede che la violenza sia la risposta a tutto e non ha mai avuto nessuno a contraddirlo ed a spiegargli altri punti di vista e altri modi di pensare ed agire.
Quando Benè arriva in una nuova scuola, incontra la maestra Valentine che da subito lo prende a cuore.
Nonostante la violenza nei gesti del bambino e la sua inesistente voglia di imparare, la maestra riesce a farlo affezionare a qualcosa.
Leggendo la Graphic Novel, pagina dopo pagina, ci accorgiamo di quanto Benè alla fine sia solo un bambino come tutti gli altri. È capace di affezionarsi, di imparare e di giocare. Ha bisogno di qualcuno che stia accanto a lui e che lo tratti con gentilezza, qualcuno che mostri anche solo un po’ di voglia di capire ciò che pensa.
Però come Benè presto scoprirà, a volte la gente non ci rimane accanto. Può dipendere da loro o da cause diverse, ma dobbiamo comunque imparare a cavarcela da soli.
Vediamo i suoi sentimenti di rabbia, il suo modo di affrontare le cose che sarà giusto o sbagliato a seconda del vostro punto di vista.
Credo che sia una storia molto reale, che riesce a toccare le corde del nostro cuore e a farci pensare alla realtà di molti bambini.
Benè non è l’unico al mondo che non ha mai potuto apprezzare il valore di una regola…
Ve la consiglio!

4 stelline e mezzo☆

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