Non tutti i sequel riescono col buco: una rubrica di delusioni esponenziali. Episodio #2

disegno-homer-simpson-coloratoReaders, benvenuti al secondo episodio di “Non tutti i sequel riescono col buco”!
Per chi si è perso il primo episodio, vi rispiego brevemente di cosa parlerò.
Avendo perso il conto delle serie librose che ho iniziato e che, libro dopo libro, mi hanno profondamente delusa, ho deciso di creare una nuova rubrica. Complice il marketing, ad oggi sono pochi gli autori che scrivono libri a bizzeffe perché ce n’è davvero bisogno. Ormai è di moda scrivere milioni di pagine sugli stessi personaggi solo perché si ha la certezza che venderanno.
Quanto valgono però, realmente, queste serie?
In questo secondo <episodio parliamo di NIGHTSHADE.

Questa è una serie che sarebbe potuta entrare nelle mie preferite, però poi l’autrice ha preso delle decisioni che mi hanno mortalmente delusa e quindi…
“Nightshade” mi è piaciuto tantissimo. Mentre lo divoravo mi sono innamorata di un personaggio più di altri e durante l’ultimo capitolo la mia voglia di continuare la serie era alle stelle.
Comprati i seguiti immediatamente.
Delusione totale, perché come al solito la storia cambia e si evolve, ma non in modo positivo.
Il triangolo amoroso che dominava il primo libro è sempre presente ma si perde nei seguiti e la presenza del mio personaggio preferito diventa marginale, quasi come se non fosse più necessaria. Il mio amore, che era un personaggio principale, non può essere trattato in questo modo.
Non posso accettarlo.
Lasciando da parte i personaggi, mi sarebbe piaciuto che la trama continuasse ad essere interessante ma così non era. Mi annoiava la lettura, trovavo strani i comportamenti dei lupi e ad un certo punto l’autrice ha sommerso i lettori con nuove comparse delle quali era impossibile ricordare i nomi.
Ovviamente io vi sto dicendo per sommi capi ciò che non mi è piaciuto, ma cercando sul mio blog potrete trovare le recensioni di tutti e tre i libri e vedere come sono cambiate le mie opinioni dal primo al terzo.
La ciliegina sulla torta in mezzo al mare di cose orribili è la morte del mio personaggio preferito.
Tu non lo puoi fare, cara Andrea Cremer! Tu non puoi ammazzarmelo solo perché devi risolvere il triangolo amoroso tra quei tre, è chiaro?
Una denuncia a questa tizia non gliela leva nessuno. NESSUNO!

È il caso di dire che non tutti i sequel riescono col buco e vi do appuntamento a giovedì prossimo per l’epidosio #3♥

 

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One thought on “Non tutti i sequel riescono col buco: una rubrica di delusioni esponenziali. Episodio #2

  1. A volte anche il primo libro (o film) ha avuto successo non è detto che sia necessario continuare. Se non si hanno idee positive e si deve solo “arrangiare” qualcosa è meglio non scriverli (o girarli).

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