Recensione: Brina e la Banda del Sole Felino – Giorgio Salati, Christian Cornia

E’ PIU’ GIUSTO PROTEGGERE O LASCIARE ANDARE CHI AMIAMO?

LASCIATEVI RAPIRE DALLA FORZA DI QUESTO GRAPHIC NOVEL CREATO DALLO SCENEGGIATORE DISNEY E RAI (JULES VERNE E L’ALBERO AZZURRO) GIORGIO SALATI.

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Trovate QUI tutte le informazioni.


Trama

Brina, gatta di città, si trasferisce in montagna con i padroni per una vacanza estiva. Qui fa la conoscenza di alcuni randagi che si fanno chiamare “La Banda del Sole Felino”. I nuovi amici la convincono a scappare e diventare una gatta libera. Ma se le scorribande nel bosco renderanno Brina consapevole di uno stile di vita e un’emancipazione che non conosceva, dall’altra parte getteranno nel panico i due giovani padroni, che non accettano di perdere quella che per loro è una componente fondamentale della famiglia. Dedicando una sofisticata attenzione ai sentimenti umani e felini, Cornia e Salati, affermato autore Disney, riescono a inquadrare il tema del difficile equilibrio tra proteggere quelli che amiamo e lasciar loro la libertà di fare errori, e cavarsela con le proprie risorse.


Il mio pensiero

“Nonostante i rumori circostanti, anche i sensi di un umano possono essere sviluppati. Sviluppati abbastanza da sentire alcuni suoni. Il rumore impercettibile di qualcuno che si ama…e che torna da noi”.

La graphic novel “Brina e la Banda del Sole Felino” racconta la storia della gattina Brina che è sempre stata felice nella sua famiglia umana, ma viene persuasa da una banda di felini a scappare via.
Improvvisamente si sente in trappola nelle mura di casa sua e si convince, pian piano, che la vera vita da gatti sia nel bosco e in campagna, andando alla ricerca di cibo da rubare qua e là.
Ho trovato questa storia molto educativa.
Gli animali domestici in generale hanno il diritto di vivere all’aperto se è ciò che desiderano, ma sono più al sicuro se hanno la fortuna di vivere con una famiglia che si prende cura di loro. Tutto ciò è positivo se le intenzioni degli esseri umani sono buone, dolci e piene di amore. Nel momento in cui un animale domestico viene trattato male, non si tratta più di avere degli animali per la gioia di prendersi cura di qualcuno, ma di pura e semplice cattiveria.
Pian piano Brina si accorgerà che ogni animale domestico ha la sua esperienza e che a volte una pettorina non è un limite ma una protezione.

“Non esistono gabbie tanto strette quanto quelle che ci costruiamo dentro la testa”.

Bellissimi i disegni, dolcissima la famiglia di Brina e si nota in ogni pagina l’amore per gli animali e la voglia di prendersi cura di loro. Una GN da prendere come esempio.


La mia valutazione

4 stelline☆

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