Random: letture dell’ultimo periodo

Cari readers,
oggi ho deciso di parlare un po’ di quelle letture che ho fatto in questi mesi e che non ho assolutamente avuto tempo di recensire.
Nelle prossime righe vi mostrerò varie letture che non hanno niente in comune tra di loro, sono assolutamente prese a caso in mezzo alla mia pila di libri letti in questa prima parte del 2017. Cercherò di dirvi in modo più sintetico possibile se mi sono piaciute oppure no, e magari voi mi direte nei commenti se questo post risulterà utile oppure no!


12570091Partiamo subito con “Monster” di Christopher Pike, un reminders che mi aveva conquistata per la copertina e per la trama.
Ci ho messo dei mesi per comprare questo libro perché ero parecchio indecisa, ma alla fine mi sono buttata.
Dopo averlo letto posso sinceramente dire che mi aspettavo qualcosa di meglio, che è una storia troppo strana per i miei gusti e che non mi ha lasciato niente di particolarmente bello o emozionante.
A lettura terminata (sono davvero pochissime pagine quindi si divora in un pomeriggio) non ho sentito “l’attrazione fatale”.


Continuiamo parlando del primo volume di “Hunger Games” di Suzanne Collins. Lo so 13562614che probabilmente inserendolo in questo post non gli rendo giustizia, ma anche voi sapete che a me piace di parlare delle serie una volta che ho terminato di leggere tutti i volumi.
Essendo ancora al primo libro non mi va di sbilanciarmi molto con una recensione, perché troppe volte sono rimasta delusa dai seguiti di queste famosissime saghe fantasy/distopiche.
Hunger Games ovviamente mi è piaciuto tantissimo. L’ho trovato molto bello (proprio come il film, che ho visto prima della lettura) e mi sono piaciuti tantissimo i personaggi.
Mi è scesa la lacrimuccia per Rue.
Peeta è adorabile.
Per adesso ve ne consiglio la lettura!


23160681La prossima lettura che vi faccio vedere è una novella in inglese: “Two of us” di Elizabeth Eulberg.
Ogni novella ha il suo libro, infatti questo qui è una storia che parte dal romanzo italiano “The Lonely Hearts Club” (cliccate qui per la recensione) edito da Fazi Editore per la collana Lain Ya.
La casa editrice italiana non ha mai pubblicato i seguiti di questa storia – e a loro difesa dico che non sono necessari ai fini della comprensione – ed io per curiosità ho voluto leggere questa novella che descrive qualche attimo tra la protagonista ed il suo innamorato.
L’ho molto apprezzata e l’ho trovata gratis su Amazon, per chiunque fosse interessato.


Butto nel minestrone anche il libro “Alice from Wonderland” di Alessia Coppola. Sono stata ad un25382918a sua presentazione e mi è venuto il desiderio di iniziare a leggere questa bellissima storia.
Sinceramente Alice è un po’ la mia infanzia, a casa ho parecchie storie che la riguardano, ma questo nuovo punto di vista della storia mi ha davvero incuriosita.
Anche in questo caso non posso sbilanciarmi troppo perché ci sono dei seguiti della storia, però posso dirvi che non mi è affatto dispiaciuto.
La scrittura è parecchio descrittiva, nello stile che contraddistingue Alessia, perciò non rimarrete di certo a corto di dettagli.


33411530 (1)Anche “Forever. Solamente io e te” di Amy Engel è uno di quei libri che non ho recensito. Perché? Beh, semplicemente non sapevo cosa dire.
Il primo libro di questa duologia mi aveva conquistata (cliccate qui per la recensione), poi nel secondo mi è caduto un po’ tutto l’amore che avevo provato.
Se vi state chiedendo perché, vi dico subito che come al solito il brodo viene allungato troppo e la mia attenzione si spegne.
Piuttosto che leggere le pagine di libri pubblicati solo per guadagnare mi perdo ad osservare le pieghe della coperta sulla quale sono stesa, un capello che è caduto ed è stato catturato dal tappeto, la giacca che mi sono tolta dopo essere tornata a casa e che ho buttato in modo sgraziato sulla scrivania.
Per me questi due romanzi potevano semplicemente diventare uno solo. Bastava una semplicissima fusione, una croce su qualche scena di troppo e avrei consigliato di leggere Amy Engel ad ogni essere vivente sulla terra.
Ma no, loro devono sempre farmi incazzare.


E ultimo, ma non ultimo, troviamo lo screenplay originale del film “Animali fantastici e 33867078dove trovarli” della mitica J.K. Rowling.
Quando è uscito il libro io ero convinta di questo: ho già visto il film, a cosa mi serve il libro? Ci sono le stesse battute del film. Non ha senso. Non ha proprio senso. Non lo compro. E se lo comprassi sono sicura che sarebbe solo collezionismo. Non lo devo comprare!
Poi ho visto i punti giunti che avevo messo da parte, dovevo arrivare ad una certa somma e ce l’ho buttato dentro.
Shame on me e on la mia maledetta mania di collezionarmi tutte le cose della Rowling.
C’è un girone all’inferno anche per me.
E niente alla fine se avete il film, questo libro dice le stesse cose. Niente di più, niente di meno.
E la copertina è bellissima (però dentro non c’è lo snaso d’oro, bensì bianco).

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