Recensione: Il segreto – Sebastian Barry

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Trama

Roseanne McNulty è una centenaria reclusa in manicomio. Il Dr. Grene è il suo psichiatra. Entrambi stanno scrivendo: lei, clandestinamente, sta completando la sua autobiografia; lui scrive il suo diario. Roseanne racconta della sua famiglia e della sua stessa vita in rovina per aver cercato di aiutare un ribelle, durante la guerra civile irlandese. Sposata, è stata ripudiata dal marito e si è ritrovata sola e povera per lungo tempo, costretta a vivere in una capanna. Dopo anni di isolamento, ha passato una notte con suo cognato, Eneas, e rimasta incinta, completamente sola, ha partorito un bambino, sottrattole poi nel sonno. Accusata di infanticidio, è stata reclusa in manicomio. Il dr. Grene nei suoi diari racconta invece le ricerche che sta facendo sulla sua paziente Roseanne, la cui vita, nei documenti ufficiali, è molto diversa dalla verità che lei racconta. Il dottore non è per niente convinto della versione ufficiale e tende a credere alla sua paziente. Poco a poco, emerge la menzogna più grande: il neonato per cui è stata accusata di infanticidio non è morto, ma è stato affidato a un orfanotrofio. Quel bambino portava il nome del dottore.


Recensione

Ho letto questo libro in compagnia del mio gruppo di lettura, trasportata dalla bellezza del trailer del film in uscita.
Mi aspettavo una storia diversa.
La parte che si vede nel trailer arriva più o meno verso la fine del libro, mentre prima conosciamo semplicemente la vita di un dottore e di una paziente.
Inizialmente non riusciamo a capire: perché ci viene raccontata la storia di questi due personaggi? A parte il legame evidente, c’è altro?
Leggiamo i taccuini di entrambi, le loro opinioni, i loro pensieri e i loro sentimenti nascosti. Entriamo nel vivo delle storie della loro vita, ci appassioniamo.
Fino a pagina 300 circa ero ancora piena di dubbi, non riuscivo a capire quali personaggi farmi piacere e quali no, ma all’improvviso tutto è cambiato.
È arrivata la passione, la voglia di sapere e conoscere ogni dettaglio e un colpo di scena che era possibile immaginare ma non credere fino all’ultimo momento.
Lo stile di scrittura non è facile da affrontare: i dettagli non sono mai abbastanza e a volte mi è capitato di dover fare una pausa dalla lettura per non rischiare di annoiarmi.
Alla fine di tutto posso affermare che questa storia mi è piaciuta, ma la consiglio solo a chi ha voglia di immergersi completamente in una storia senza paura di perdersi tra le parole.
Mi aspettavo qualcosa di diverso, magari anche qualcosa di più, però non è andata malissimo e va bene così.

3 stelline☆

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