Letture dell’ultimo periodo | Episodio #2

Readers,
torno anche oggi con un random letture dell’ultimo periodo per qualche parolina veloce su alcuni libri che non ho avuto il tempo di recensire in modo esaustivo.
Questa volta non ci saranno libri tragici, anzi un libro in particolare mi è piaciuto così tanto da non avermi lasciato nessuna parola da dire.
Cominciamo subito!


25744449 (1)Il primo libro di cui vi parlo è “Il lago” di Banana Yoshimoto, un’autrice che mi incuriosiva da tempo immemore.
Ho deciso di cominciare con questo libro davvero per caso, non mi sono basata sulle trame o su altri requisiti fondamentali.
L’ho visto, l’ho letto. Stop. Questo è tutto.
Molto brava a scrivere la Yoshimoto, la storia è profonda e molto molto bella.
Se vi piacciono le cose poco felici e assolutamente reali, questo libro fa per voi.
Per quanto riguarda me, 4 stelline.


Passiamo a qualcosa di stampo decisamente più Young (anche se il libro è classificato 25825850 (1)come un New Adult) con “Il mondo in una stanza” di J. L. Berg.
I miei periodi grigi influenzano parecchio le mie votazioni, ma purtroppo siamo esseri umani fatti di alti, bassi e mai na gioia.
Sono convintissima di alcune cose: questo libro è molto carino, parla di sentimenti profondi e veri, potrebbe commuovere qualcuno e qualche mese fa mi sarebbe piaciuto davvero tanto.
In questi giorni polemici, invece, mentre leggevo non potevo fare a meno di pensare che fosse tutto molto bello, ma anche tutto un po’ già sentito. Ho perso il mio cuore in “Bright side” di Kim Holden con una storia quasi simile, anche qualche libro di Colleen Hoover si avvicina parecchio in alcuni passi insieme ai romance-drammatici in generale. Leggerne pochi può renderti una lettrice emozionata, leggerne tanti in periodi come il mio può anche “stancare”.
Mi dispiace così tanto non aver potuto apprezzare a pieno la storia, che penso che rileggerò in libro prima o poi. O magari no. Tutto dipenderà dalla mia mente malata e lunatica.
Per me 3 stelline e mezzo.


34961341 (1)Eccoci arrivati ad un libro che mi sta particolarmente a cuore: “La rosa del califfo” di Renée Ahdieh, il seguito tanto atteso de “La moglie del califfo“.

Non ci sono parole per descrivere questo libro. Cinque stelline non sono sufficienti ad esprimere tutto il mio amore. Renée Ahdieh entra a far parte delle mie autrici preferite e ciò non le rende abbastanza onore.
Questa duologia ha rapito il mio cuore e lo ha riempito di gioia, emozioni pure, tristezza, paura, amore. Shazi e Khalid saranno per sempre due dei miei protagonisti preferiti.
Non posso dire altro, non riesco davvero a scrivere qualcosa perché tutto mi sembra troppo stupido.


71MFyWXh2TLUltimo, ma non ultimo, “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie.
Dopo “Dieci piccoli indiani” avevo bisogno di leggere qualcos’altro di suo.
La Christie non smette mai di stupirmi! Ma dove le ha trovate queste idee fantastiche? Come può un cervello concepire storie del genere? Un mito.
Anche con “Assassinio sull’Orient Express” non avevo capito niente sul delitto. Benissimo.

3 stelline e mezzo.


Per questo secondo episodio è tutto, alla prossima!

 

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