Recensione: La figlia del mercante di seta – Dinah Jefferies

Una delle recensioni più lette sul mio blog? Sicuramente quella di “Il profumo delle foglie di tè” di Dinah Jefferies. Era stato un libro davvero impegnato per me, perché ricordo di aver impiegato circa un mese nella lettura della storia, ma non per questo non mi era piaciuto.
Il tempo di lettura di quello di cui vi parlo oggi? Solo tre giorni, ma intensi.
E la Jefferies mi rapisce, come sempre.
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Trama

1952, Indocina francese. Dalla morte della madre, Nicole, diciottenne franco-vietnamita, è vissuta all’ombra della bella sorella maggiore, Sylvie. Quando Sylvie prende le redini degli affari di famiglia, che ruotano intorno al commercio della seta, a Nicole non resta che accontentarsi della gestione di un vecchio negozio, nel quartiere vietnamita di Hanoi. La zona, tuttavia, pullula di militanti ribelli pronti a tutto per porre fine alla dominazione francese, persino a tradire i loro cari. In questo clima sempre più teso Nicole scopre la corruzione su cui si regge il sistema coloniale e si rende conto con sgomento che anche la sua famiglia è coinvolta… Nel frattempo, la ragazza conosce Trân, un ribelle vietnamita, e, nonostante sia innamorata di Mark, un affascinante imprenditore americano che incarna alla perfezione l’uomo dei suoi sogni, le sembra finalmente di intravedere una via di fuga da una vita che non ha scelto e da una cultura a cui non sente di appartenere. In un Paese dilaniato dai contrasti, è difficile per Nicole fare la scelta giusta, capire di chi fidarsi…
La figlia del mercante di seta è un romanzo affascinante sulla rivalità tra sorelle, sull’amore che sfida la sorte, sui segreti da tenere nascosti, a cui fa da sfondo un Vietnam incantevole nell’età del colonialismo.


Recensione

Sembrerà un controsenso, ma odio leggere i libri di Dinah Jefferies perché sono scritti con un linguaggio così bello e parlano di argomenti così belli che io non riesco a fare altro tutto il giorno se non leggere le sue storie.
Odio il fatto che mi catturi così, che mi faccia passare un mucchio di giorni ad oziare come se non ci fosse un domani.
Se volete iniziare a leggere questo libro, o qualunque scritto da lei, la cosa è a vostro rischio e pericolo: io non voglio responsabilità.
Quando vi renderete conto che non siete riuscite a combinare niente per un mese perché siete stati a leggere questa autrice, non potrete dire che non vi avevo avvisato.
Tutto in “La figlia del mercante di seta” suscita interesse.
Per prima cosa parliamo dell’ambientazione del romanzo in Vietnam davvero suggestiva, dei negozi di seta e delle abitudini degli anni ’50 in quei posti che secondo me ad oggi non sono poi cambiate molto.
I personaggi sono assolutamente fantastici e hanno tutti una grande capacità di dire bugie. Sulla sanità mentale di alcuni ho seriamente avuto dubbi che poi sono stati confermati e questo non ha fatto altro che far crescere sempre più il mio interesse.
Non sai di chi puoi fidarti, perché tutti sostengono la loro causa e tutti sono nemici, ma sai che puoi fidarti di Nicole perché è lei che ci racconta la storia e non si concede di dire ai lettori neanche una menzogna.
Mi è piaciuto proprio tanto.

5 stelline☆

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