PAPER PRINCESS ITALIA TEAM CHALLENGE: Playlist parte #1 | #TeamReed

Buongiorno a tutti Readers… o dovrei dire REEDERS?
Oggi sul mio blog ho l’onore, e sottolineo la parola onore, di ospitare la prima parte della quinta tappa dedicata alla PAPER PRINCESS ITALIA TEAM CHALLENGE nella quale sono coinvolti ben quaranta blog!
Nel mio gruppo, il #TEAMREED, siamo agguerritissime e per ogni tappa cerchiamo di farvi ridere ed emozionare, ma oggi vogliamo soprattutto farvi sognare con una colonna sonora da sballo!
Siete pronte ad ascoltare un po’ di musica con noi?
Allora ecco qualche canzone che vi accompagnerà nella lettura di Paper Princess, se non l’avete ancora intrapresa, o che vi ricorderà i momenti tra la nostra Ella ed il nostro bellissimo e focoso Reed.
(Ricordatevi di votare per lui alle 19.00 sulla pagina Facebook Paper Princess Italia con l’emoticon del cuoricino).


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Come introduzione non può assolutamente mancare una canzone che, solo a sentirla, ci porta direttamente nell’atmosfera travagliata della famiglia Royal.
Poi chi, leggendo di Brooke, non ci ha pensato subito? Eh? Vi sfidiamo!
Ah, ma forse non avete ancora capito di cosa stiamo parlando… beh, ovviamente della sigla di Beautiful!


E visto che si sta parlando dei Royals, c’è un’altra canzone che proprio non potevamo lasciarci sfuggire:
Royals di Lorde!

<<Reed>> La voce imperiosa di Callum rimbomba sui muri. <<Easton.>> Un altro nome viene pronunciato a vuoto. <<Sawyer.>> E un altro ancora. <<Sebastian. Venite giù. Ora>>. Non si muovono. I due sulla destra sono gemelli, identici nell’aspetto e nella posa insolente, quando si mettono a braccia corserte. Uno dei gemelli guarda di lato, lanciando un’occhiata quasi impercettibile verso il fratello all’estrema sinistra.
Vengo percorsa da un brivido. E’ lui quello di cui mi devo preoccupare, quello da cui mi devo guardare le spalle.
Ed è lui l’unico che inclina la testa nella mia direzione, con un gesto studiato. Quando i nostri sguardi si incrociano, il mio cuore batte un po’ più forte. Per la paura. Forse, se le circostanze fossero diverse, il cuore mi batterebbe forte per un’altra ragione. Perché è stupendo. Tutti lo sono.
Ma lui mi fa paura, anche se mi impegno al massimo per nascondere la mia reazione. Lo guardo dritto negli occhi e lo sfido: Vieni giù, Royal.
Fatti sotto.


Chi ha il potere nella storia raccontata in “Paper Princess”? Probabilmente Reed, il nostro amatissimo, ma anche Ella non scherza. Più e più volte ci dà la prova di essere una ragazza in grado di prendere le redini della situazione, di sottomettere anche i predatori peggiori.
Perciò… chi ha il potere?
Ascoltate Power delle Little Mix!

Vado verso il letto, prendo un paio di mutande e, come se non avessi neanche una preoccupazione al mondo, mi tolgo quelle che ho addosso, lasciandole cadere sul tappeto col crema.
Dietro di me, lo sento trattenere il respiro. Primo punto per la squadra ospite. Nel modo più disinvolto che mi riesce, infilo quelle nuove, facendole risalire lentamente lungo le gambe, oltre l’orlo della maglietta. Sento gli occhi di Reed accarezzarmi, come se mi stesse toccando davvero.
<<E’ meglio che tu sappia che, a prescindere dal gioco che stai giocando, non puoi vincere. Non contro tutti noi.>> La sua voce si è fatta profonda e roca, segno che il mio spettacolo sta sortendo qualche effetto. Secondo punto.


Ed in mezzo ai tira e molla che non possono che tenerci col fiato sospeso, Ella e Reed portano avanti un gioco pericoloso che non li porterà a nulla di buono.
Dangerously di Charlie Puth è la canzone perfetta per descrivere i loro momenti più intriganti.

Reed mi squadra, i suoi meravigliosi occhi blu indugiano sulle mie gambe nude. <<Mi chiedevo solo a che gioco stessi giocando.>>
<<Sto cercando di sopravvivere>>, gli dico con onestà. <<Voglio solo arrivare al college.>>
<<Portandoti via un bel po’ di soldi dei Royal?>>
Mi stizzisco, questo tizio non vuole proprio mollare l’osso. <<Magari mettendomi anche in tasca qualche cuore dei Royal>>, gli dico dolcemente.
E poi, con audacia forzata, sollevo un dito e lo faccio scorrere lentamente sul suo pettorale sinistro, grattando con l’unghia la pelle morbida. Il suo respiro cambia in modo quasi impercettibile, ma lo sento. Ho il cuore in gola e il sangue comincia ad affluirmi in posti che assolutamente non voglio vengano associati a Reed Royal.
<<Stai giocando un gioco pericoloso>>, dice con voce roca.
Come se non lo sapessi.


E se finalmente i due capissero di avere tanti sentimenti repressi e di doverli sfogare in qualche modo… chi avrebbe qualcosa in contrario?
Bad Things di Machine Gun Kelly e Camila Cabello è la canzone perfetta per tutte le “brutte cose” che vorrebbero farsi questi due (e che a volte vorremmo fare anche noi ragazze a Reed, ma non ditelo a nessuno!)

<<Mi stai uccidendo>>, dice a denti stretti.
<<Bene>>, mormoro, ma le mani mi tremano così tanto che a malapena riesco a fare i miei semplici nodi.
<<Ti piace? Avermi alla tua mercé.>>
<<Sappiamo entrambi che non sei mai alla mia mercé.>>
Lui borbotta qualcosa sul fatto che non so proprio un bel niente.


Una continua sfida, giochi di sguardi, dolci tentazioni e sogni.
Con Sweet Dreams, Eurythmics ci perdiamo nella gabbia con Ella e con lo sguardo puntato su Reed.

I ragazzi sotto di noi smettono di ballare e iniziano a osservarci, e i loro sguardi ammirati hanno su di me un effetto inaspettato. Decine di uomini mi hanno fissata prima, ma questa è la prima volta in cui davvero mi godo l’attenzione. Mi faccio scorrere le mani addosso e scivolo fino al pavimento della gabbia. Val è premuta contro le sbarre, a cui si tiene mentre si muove a tempo di musica.
E’ nel momento in cui inizio a risalire che vedo lui, Reed. E’ stravaccato contro il bancone del bar, con una bottiglia di birra che gli pende tra le dita. Ha le labbra socchiuse, per la sorpresa? Per il desiderio? Non ne sono sicura, ma persino da così lontano mi sento il so sguardo intenso puntato addosso.


Ma qualunque sia il destino della storia tra Ella e Reed, non si può negare che abbia cambiato per sempre la loro vita.
Nel testo di Change Your Life di Iggy Azalea e T.I. abbiamo trovato le giuste parole.

<<Dovevi proprio venire qui?>>
La sua domanda mi confonde. <<Io…sì. Tuo padre…>>
<<Voglio dire, perché ora?>> Le sue parole frustrate mi scaldano la pelle.
<<Forse in un altro momento, lontano da questo posto, tu e io avremmo potuto avere una storia diversa.>>
<<Non capisco cosa stai cercando di dirmi.>>
[…]
<<Devo lasciare questo maledetto posto e diventare una persona migliore. Qualcuno… degno>> Inciampa su quest’ultima parola.
<<Degno>>, gli faccio eco, in un sussurro. <<Perché pensi di non esserlo?>>


Ma non pensate assolutamente che le canzoni siano finite qui, perché vi aspetta la seconda parte della Playlist sul blog Starlight Book’s a questo link.

E se volete sentire tutte le canzoni su Spotify, vi lasciamo di seguito il link alla playlist completa!


E adesso avete ancora qualche dubbio su chi votare?
Credo proprio di no!
Entrate tutti a far parte del Team Reed e sosteneteci. Non dimenticate che le votazioni iniziano alle 19.00.

La prossima tappa della challenge si svolgerà il 6 luglio sul blog “Salotto del gatto libraio”, non perdetevela perché si parlerà di cose che piacciono molto a tutti voi, parola delle REEDERS!

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