Recensione: The Winner’s Curse. La maledizione – Marie Rutkoski

The Winner's curse la maledizione marie rutkoski

Trama

In quanto figlia di un potente generale di un vasto impero che riduce i schiavitù i popoli conquistati, la diciassettenne Kestrel ha sempre goduto di una vita privilegiata. Ma adesso si trova davanti a una scelta difficile: arruolarsi nell’esercito oppure sposarsi. La ragazza, però, ha ben altre intenzioni… Nel giovane Arin, uno schiavo in vendita all’asta, Kestrel ha trovato uno spirito gentile e a lei affine. Gli occhi di lui, che sembrano sfidare tutto e tutti, l’hanno spinta a seguire il proprio istinto e comprarlo senza pensare alle possibili conseguenze. E così, inaspettatamente, Kestrel si ritrova a dover nascondere l’amore che inizia a sentire per Arin, un sentimento che si intensifica giorno dopo giorno. Ma la ragazza non sa che anche il giovane schiavo nasconde un segreto e che per stare insieme i due amanti dovranno accettare di tradire la loro gente o altrimenti tradire sé stessi per rimanere fedeli al proprio popolo. Kestrel imparerà velocemente che il prezzo da pagare per l’uomo che ama è molto più alto di quello che avrebbe mai potuto immaginare…


Recensione

Finalmente anche io ho letto “The Winner’s curse. La maledizione” dopo aver tanto aspettato la traduzione italiana, ma purtroppo questo libro non ha solo lati positivi.
Andiamo per gradi.
La storia di Kestrel non è molto diversa da quella di qualsiasi altro distopico in circolazione, infatti sono ormai di moda le storie nelle quali il popolo si divide tra sostenitori delle persone al comando e ribelli. Kestrel è la figlia di un generale, mentre Arin è uno schiavo che aiuta i ribelli nella rivolta.
Ho letto almeno una decina di libri con questo stesso schema, e non ne ho letti tanti altri che sicuramente saranno abbastanza simili.
La storia d’amore tra i due personaggi principali non mi ha emozionata, almeno non fino alle ultime settanta pagine. Mi aspettavo una ship più forte, invece non riuscivano a farmi battere il cuore.
Al di là di tutto ciò ho assolutamente apprezzato il personaggio femminile, che è poi il motivo per il quale darò un punteggio positivo al libro.
Kestrel è una ragazza forte, invidiabile per il suo coraggio, la sua determinazione e per la sua intelligenza. Ci sono poche protagoniste costruite così bene e che brillano agli occhi di un lettore e Kestrel è una di queste.
Lo stile di scrittura è un altro lato positivo di “The Winner’s curse. La maledizione”, infatti ho davvero apprezzato la fluidità della storia e non mi sono mai annoiata.
Nonostante ci siano tante storie simili a questa, la consolazione la trovo nel rendermi conto che è comunque uno di quelli scritti meglio.
Almeno non mi ha fatto venire voglia di abbandonarlo, il che è davvero un grandissimo pregio.

4 STELLINE☆

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