Recensione Graphic Novel: Il cuore dell’ombra – Roberto Ricci, Laura Iorio, Marco Cosimo D’Amico

35378908

Trama

Luc è un bambino occhialuto, ha origini italofrancesi, una madre iperprotettiva e un grosso problema: vive da sempre nella paura a causa dell’Uomo Nero, un tizio smilzo e dal volto affilato che lo assale nel cuore della notte. Luc cerca di scacciarlo in tutti i modi, finché viene risucchiato nel suo mondo, dove le cose sono grigie, sghembe e ritorte, e i mostri temono lui quanto lui teme loro. Questo è l’inizio di un viaggio durante il quale l’Uomo Nero farà da guida al bambino che, catapultato in luoghi esotici e pregni di folclore, imparerà ad affrontare l’ignoto e, con esso, ognuna delle sue paure. A venirne fuori è una storia pirotecnica sulla commistione tra il bene e il male, in cui la tensione si sposa alla leggerezza in un continuo rimpallo tra tinte scure, linee forti e colori cangianti.


Il mio pensiero

Questa Graphic Novel parla di una storia fondata sulle più grandi paure del protagonista.
A mio parere è piena di spunti di riflessione, di messaggi nascosti tra i disegni e le frasi, di insegnamenti da lasciare.
Non è solo una raccolta di disegni, proprio per niente!
Sin da piccoli i nostri genitori, nonni e parenti ci hanno sempre cantato la ninna nanna e ci hanno insegnato ad aver paura dell’Uomo Nero. Come scritto nelle pagine iniziali di questa GN, potrà cambiare il nome ma la figura raccapricciante che si annida nel buio e minaccia di portarti via per un anno intero rimane sempre la stessa.
Luc è terrorizzato dal buio ed è convinto che sia popolato da mostri che vogliono fargli del male. In realtà, ha tutte le ragioni del mondo. Una sera verrà rapito e portato nel mondo delle ombre e così avrà inizio la sua storia che mi è piaciuta tantissimo per come è stata sviluppata.
Ho trovato i disegni davvero ben fatti, i personaggi carinissimi e Luc mi faceva davvero tanta tenerezza. Pensavo, per tutto il tempo, che se io fossi stata al posto suo probabilmente sarei morta di crepacuore dopo il primo secondo.
Anche l’Uomo Nero è un personaggio che spicca e, a volte, fa anche ridere. L’ho trovato addirittura simpatico, quindi una rivalutazione completa della sua figura.
In alcuni punti i bellissimi disegni del mondo delle ombre mi hanno ricordato un po’ “La sposa cadavere” di Tim Burton, per via di qualche occhio gigante quasi fuori dalle orbite. Bellissimi, comunque.

4 STELLINE☆

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...