Recensione: La grande Gilly Hopkins – Katherine Paterson

Buongiorno readers,
oggi vi parlo del libro “La grande Gilly Hopkins” che ha ispirato il film omonimo uscito nei cinema nel 2015.
Il libro è stato pubblicato solo in questi giorni da Mondadori Ragazzi, perciò eccomi qua a parlarvene.

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Trama

A undici anni, Gilly Hopkins vanta un numero di genitori adottivi da record. Nessuno di loro è mai riuscito a domarla: tutti, prima o poi, si sono arresi alla sua straordinaria maleducazione e ai suoi leggendari dispetti

Appena Gilly viene affidata alla nuova famiglia, ha già in mente un piano per fuggire e ricongiungersi alla sua vera madre, l’unica che potrebbe farla sentire davvero se stessa. In attesa che il sogno si realizzi, non vale la pena di affezionarsi a nessuno. Figuriamoci a quel donnone di Maime Trotter, che crede di conquistarla con la sua bontà, o al ragazzino imbranato che vive con lei, o al signor Randolph, l’omino cieco che viene a cena da loro tutte le sere… Dopo l’ennesimo tentativo di boicottaggio, però, le cose prendono una piega inaspettata e Gilly deve ammettere che con quelle persone, forse, potrebbe sentirsi finalmente a casa.


Recensione

Dopo aver letto ed amato “Un ponte per Terabithia”, non potevo non dare un’occasione anche a questo romanzo di Katherine Paterson.
La storia di Gilly Hopkins è particolare, profonda e soprattutto da comprendere. La nostra protagonista è un’orfana e passa da una famiglia ad un’altra con la stessa facilità con la quale si cambia i vestiti. Dice sempre che non le importa, che le piace cambiare, ma il suo disagio è palese a tutti.
Una bambina come Gilly ha semplicemente bisogno di attenzioni, di qualcuno che la ami, di smettere di immaginare che sua madre – quella vera, secondo lei – un giorno arrivi a salvarla dalle famiglie adottive.
Quelli che Gilly incontrerà nel corso della storia sono quei tipici personaggi che possiamo solo amare. In particolare Trotter è una persona meravigliosa, dolce e con una pazienza fuori dal comune. A volte cerco di pensare “Se fossi stata al posto di questo personaggio, cosa avrei fatto?” ed in questo caso non riesco a darmi una risposta. Non ho un cuore buono come il suo.
Lo stile di scrittura è fluido e scorrevole, in più il libro è abbastanza corto. Il risultato che si ottiene dalla combinazione di questi fattori è una perfetta storia per ragazzi, da leggere nel corso di una giornata per ricordarsi che al mondo quello che conta non è il facile lieto fine, ma la lotta che si compie per arrivarci.

4 STELLINE E MEZZO☆

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