Recensione: Olga di Carta. Jum fatto di Buio (Olga Papel, #2) – Elisabetta Gnone

“La forza della letteratura sta nella sua capacità di parlare con il lettore, di fargli pensare che quello che legge sia scritto per lui. “

Questa frase mi è stata inviata per email, mentre mi comunicavano l’uscita del nuovo bellissimo romanzo della serie di “Olga di carta” scritta da Elisabetta Gnone.
In quel momento ho pensato che non esisteva una frase più vera, che un libro se non mi fa pensare di essere stato scritto per me non riesco neanche ad apprezzarlo.
Ho cominciato la lettura di Jum fatto di buio carica di aspettative, con il cuore sul punto di esplodere, perciò ora che posso devo parlare con voi delle sensazioni che mi ha lasciato.

Olga di Carta. Jum fatto di Buio (Olga Papel, #2) Elisabetta Gnone

Trama

Tutti sapevano che Olga amava raccontare bene le sue storie oppure non le raccontava affatto, e quando la giovane Papel attaccava un nuovo racconto la gente si metteva ad ascoltare…

È inverno a Balicò, il villaggio è ammantato di neve e si avvicina il Natale. Gli abitanti affrontano il gelo che attanaglia la valle e Olga li riscalda con le sue storie. Ne ha in serbo una nuova, che nasce dal vuoto lasciato dal bosco che è stato abbattuto. Quel vuoto le fa tornare in mente qualcuno che anche Valdo, il cane fidato, ricorda, perché quando conosci Jum fatto di Buio non lo dimentichi più. È un essere informe, lento e molliccio, senza mani né piedi. La sua voce è l’eco di un pozzo che porta con sé parole crudeli e tutto il suo essere è fatto del buio e del vuoto che abbiamo dentro quando perdiamo qualcuno o qualcosa che ci è caro. Jum porta con sé molte storie, che fanno arricciare il naso e increspare la fronte, e tutte sono un dono che Olga porge a chi ne ha bisogno. Perché le storie consolano, alleviano, salvano e soprattutto, queste, fanno ridere. Dopo Olga di carta – Il viaggio straordinario, ritorna la vita del villaggio di Balicò con una storia che ne contiene tante, come in un gioco di scatole cinesi, come in una farmacia d’altri tempi piena di cassetti da aprire per tirare fuori la medicina giusta per ciascuno di noi.


Recensione

I libri per ragazzi e per bambini sono scritti per determinate fasce di età, ma io non riesco a non leggerli e a non trarne degli insegnamenti.
A mio parere non si smette mai di imparare, perciò quando Olga Papel mi racconta le sue storie io devo leggerle e farle mie.
Con “Jum fatto di buio” entriamo nel vivo delle nostre paure, dei nostri momenti di sconforto, della sensazione di brancolare nel buio senza avere la possibilità di accendere la luce.
Abbiamo tutti passato dei brutti momenti, abbiamo tutti creduto almeno una volta che non ci fosse nulla al mondo capace di farci sentire meglio.
Mi sto sbagliando? Non credo.
Parlo di noi, parlo di me, perché questo libro ci parla e ci lancia un messaggio chiaro: il buio non esiste.

Già in due romanzi dedicati alla serie il tema dell’amicizia è importante, presente e ci spinge a pensare. Quanto sono importanti per noi gli amici veri? Quanto è importante il loro appoggio? Quanto è importante la mano che ci tendono ogni volta per uscire fuori dai momenti difficili?
Più leggevo più desideravo di far parte della cerchia ristretta di persone legate ad Olga Papel. Anche se a Balicò nessuno sa se credere alle sue storie sia un bene o un male, alla fine tutti capiscono sempre i messaggi celati dietro alle avventure che narra.

Se quello che vi ho appena raccontato non vi basta, vi farà sicuramente piacere sapere che Elisabetta Gnone tratta anche altri temi importanti come per esempio la cura degli animali o l’attenzione da dedicare ad elementi tossici per la salute.

Ad oggi ci sono troppe disattenzioni, troppi pochi esempi giusti e buoni per un bambino che cresce, per un ragazzo che si affaccia alla finestra della vita ed anche, perché no, per quelli adulti cresciuti ma ancora incapaci di tenere al mondo, agli animali, alle persone ed anche a se stessi.

Con uno stile di scrittura scorrevole, una trama meravigliosa da non sottovalutare e tanto amore verso i lettori al quale è rivolto anche “Olga di carta. Jum fatto di buio” si conferma per me uno dei piccoli capolavori dell’autrice Elisabetta Gnone.

Spero di poter leggere ancora queste sue opere e soprattutto spero che le leggerete anche voi, o che sceglierete di farle leggere ai vostri figli.

4 STELLINE☆

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