Recensione: La quinta Sally – Daniel Keyes

Buongiorno readers!
Buon inizio di settimana a tutti.
Dopo aver letto “Una stanza piena di gente” ed averlo amato, potevo non  leggere anche “La quinta Sally” di Daniel Keyes? Una nuovissima uscita da amare.

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Trama

Una donna. Quattro personalità diverse.
Un viaggio attraverso i recessi insondabili della mente umana. 

Sally Porter apre gli occhi in un letto d’ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, e neppure che abbia quasi ucciso i due uomini che l’hanno salvata per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell’identità. Infatti era Nola, l’artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l’unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni…

Ispirato ai casi che Daniel Keyes ha studiato durante la sua lunga carriera, questo romanzo è un viaggio attraverso i recessi più oscuri e insondabili della mente umana e un’ideale continuazione del percorso cominciato dall’autore con Una stanza piena di gente.


Recensione

Che dire su questo libro? Daniel Keyes ci sa proprio fare con le personalità multiple!
Sono stata completamente rapita dalla storia di Sally – cercando di non fare nessun paragone con il libro “Una stanza piena di gente”, storia vera al contrario di quella de “La quinta Sally” – e sono rimasta affascinata dalla facilità con la quale si può creare e distruggere una personalità.
I traumi infantili possono avere conseguenze molto gravi, questa ne è la prova.
Credo che la mente sia un soggetto debole e facilmente influenzabile dalle prove alle quali la vita ci mette davanti. Alcuni riescono a superarle, altri sono come Sally.
Ovviamente ci affezioniamo alle sue personalità, ma sappiamo sin dalla prima pagina che la loro esistenza è sbagliata e che non deve essere giustificata in nessun modo.
Ciò che mi è piaciuto di più è sicuramente il sottolineare che ogni personalità è una persona secondo Sally, come se al suo fianco ci fossero sempre delle amiche pronte a difenderla, a metterla nei guai, a proteggerla o a uccidere qualcuno al suo posto.
Inquietante lo è di certo, ma se non lo fosse non sarebbe un libro di Daniel Keyes.

4 STELLINE E MEZZO☆

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