Recensione: The Dome – Stephen King

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Trama

È una tiepida mattina d’autunno nella cittadina di Chester’s Mill nel Maine. C’è chi prende lezioni di volo, chi lavora nell’orto, c’è chi sta chiedendo un passaggio in auto, c’è anche una marmotta alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. All’improvviso, silenzioso e invisibile, un cilindro trasparente cala sulla cittadina. Chi è all’interno è isolato dal resto del mondo, chi non lo vede ci va a sbattere contro, chi si trova sul perimetro del cilindro viene tranciato in due. Da dove viene? Di che cosa è fatto? Opera degli umani o esperimento di un’intelligenza superiore? Poco importa, dato che chi è rimasto intrappolato all’interno deve far fronte a quella angosciosa situazione con le sue sole forze. Alla barriera invisibile se ne aggiunge presto un’altra, quella che divide gli onesti dai malvagi, questi ultimi non del tutto contrari a un isolamento che fa gioco, se si ha molto da nascondere. Un ex marine contrario alla violenza, un concessionario di auto usate in odore di criminalità, una giornalista che non si fa mettere sotto, un ausiliario delle forze dell’ordine paranoico, uno skateboarder di quindici anni senza paura, un predicatore più fondamentalista di Bin Laden sono solo alcuni dei personaggi impegnati, chi a fin di bene, chi no, a trovare una via di uscita prima che l’isolamento diventi letale. Dopo molto tempo, e dopo molte vittime, si prospetterà un ultimo, disperato, estremo, tentativo di soluzione. Che potrebbe anche non funzionare…


Recensione

“Mi piacciono i romanzi con popolazioni generose” scrive Stephen King nelle note finali del libro. “Me ne sono accorta”, rispondo io. “Eccome se me ne sono accorta”.
Non è la prima volta che King mi fa correre dietro a un trilione di personaggi affascinanti. Non è la prima volta che viene mostrata la cattiveria degli essere umani, senza mezzi termini.
In “The Dome” vediamo come gli esseri umani siano talmente abituati alla vita e alla Terra da non apprezzarla. I personaggi di questo romanzo si vedono strappare la tranquillità e si trovano costretti a schierarsi dalla parte del bene o da quella del male.
Il male è la via più semplice, il male sono i potenti che comandano la città e i codardi sono davvero tanti!
In un romanzo così ricco di personaggi è difficile orientarsi, ma King è sempre molto bravo a ricordarci ogni volta il ruolo di ognuno all’interno della storia.
Leggere “The Dome” è un’esperienza difficile, piena e impegnativa, ma non riesco a immaginare cosa ci sia voluto invece per scriverla.
Quell’uomo ha una mente brillante.

4 STELLINE☆

4 risposte a "Recensione: The Dome – Stephen King"

  1. Ho letto il libro qualche anno fa e devo ammettereche sono rimasta incollata alle pagine. Non sembra esserci una via di uscita e si vive in un clima di pessimismo e paura. L’atmosfera, per quanto mi riguarda, è stata però rovinata dalla spiegazione del fenomeno paranormale della cupola. Con tutte le motivazioni possibili, quella ideata dall’autore ti lascia un po’ l’amaro in bocca, senza sembrare molto convincente.

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