Recensione: L’uomo in fuga – Stephen King

l'uomo in fuga

Trama

In una cinica America di un futuro molto vicino, Ben Richards – che ha disperatamente bisogno di soldi per curare la figlia malata – decide di partecipare a un sadico, seguitissimo reality show, L’uomo in fuga. Ogni concorrente deve riuscire a sottrarsi alla caccia spietata dei gladiatori della rete, della polizia e di chiunque lo riconosca, per un mese. Intasca cento dollari per ogni ora di sopravvivenza e, se è ancora vivo alla fine dei trenta giorni, un miliardo di dollari. Per Ben vincere significherebbe una vita da nababbo, per sé e per la figlia. Sfortunatamente pochi ce la fanno. Anzi, in sei anni, nessuno è mai sopravvissuto…


Recensione

Che scoperta! Non mi aspettavo assolutamente ciò che ho letto e non mi aspettavo che mi sarebbe piaciuto così tanto questo libro!
Quando ho cominciato a leggere – consapevole di stare per addentrarmi in un distopico – pensavo che mi sarei trovata davanti ad una solita storia di questo genere, invece King non è mai “solito”.
Come mi stupisce lui, nessuno mai.
Al solito da King non abbiamo molte spiegazioni: se vogliamo capire la storia, dobbiamo imparare a pensare come i protagonisti. E che protagonisti! Richards è davvero assurdo, l’ho adorato.
Consigliatissimo!

4 STELLINE E MEZZO☆

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