Recensione: Revival – Stephen King

revival

Trama

Più di cinquant’anni fa, in una placida cittadina del New England, un’ombra si allunga sui giochi di un bambino di sei anni. Quando il piccolo Jamie alza lo sguardo, sopra di lui si staglia la figura rassicurante del nuovo reverendo, appena arrivato per dare linfa alla vita spirituale della congregazione. Intelligente, giovane e simpatico, Charles Jacobs conquista la fiducia dei suoi parrocchiani e l’amicizia incondizionata del bambino: per lui il pastore è un eroe, soprattutto dopo che gli ha “salvato” il fratello con una delle sue strepitose invenzioni elettriche. Ma l’idillio dura solo tre anni: la tragedia si abbatte come un fulmine su Jacobs, tutto il suo mondo è ridotto in cenere e a lui rimane solo l’urlo disperato contro il Dio che lo ha tradito. E il bando dal piccolo Eden che credeva di avere trovato. Trent’anni dopo, quando Jamie avrà attraversato l’America in compagnia dell’inseparabile chitarra che l’ha reso famoso, e dei demoni artificiali che ha incontrato lungo il cammino, l’ombra di Charles Jacobs lo avvolgerà ancora: questa volta per suggellare un patto terribile e definitivo. “Revival” è il racconto di due vite, quella che King ha vissuto e quella che avrebbe potuto vivere, attraverso due personaggi formidabili per potenza e fragilità, due uomini ai quali accade di incontrare il demonio e di affondare nel suo cuore di tenebra.


Recensione

Allora Stefano, mi rivolgo a te, vediamo di smetterla con questi casini tutti concentrati alla fine dei tuoi romanzi che mi fanno perdere ogni volta dieci anni di vita. Ci siamo compresi?

“Revival” si è diviso per me in tre parti: una romanzata in modo calmo e pacato che mi è piaciuta moltissimo, una ventina di pagine finali piene di tutto e di più in cui non capivo niente di ciò che stava succedendo, un finale che per me è stato sinceramente PURA POESIA.

A un certo punto, quando leggi i romanzi di King, ti rifiuti di continuare a recensirli. Cosa puoi dire più su quest’uomo che non sia già stato detto?
Io adoro la maggior parte di ciò che scrive, ormai è un rapporto meraviglioso quello che c’è tra me e i suoi romanzi.
“Revival” fa parte di quelli usciti dopo il 2010, e direi che per ora sono tra i miei preferiti. “22/11/63”, “Joyland” e ora questa bellezza: mi aspetto grandi cose dai prossimi.

Sapete come recensirò questo romanzo?
Così:

“Orrori indicibili sono in attesa dietro la porta. Non solo la terra della morte, ma quella oltre la morte, una landa che straripa di colori allucinanti, geometrie assurde e abissi senza fondo dove i Grandi Dei vivono la loro eterna vita aliena e pensano i loro infiniti pensieri crudeli.
[…]
《Jamie》, sussurra una voce da vecchia attraverso un buco della serratura che solo io vedo. 《Vieni. Vieni da me a vivere per sempre.》
《No》, le rispondo, proprio come nella mia visione. 《No》.”

Giudicate voi.

5 STELLINE☆

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