Recensione: Il destino ha ali di carta – Tor Udall | Da oggi in libreria

il destino ha le ali di carta

Trama

Come ogni giorno, la giovane Chloe è seduta in riva al lago circondata da alberi secolari. Qui, al sicuro nel silenzio dei Kew Gardens, il più grande giardino botanico di Londra, Chloe si dedica all’arte degli origami con cui cerca di dare voce a quello che non riesce a dire. Fare origami è l’unico modo per sentirsi protetta da una colpa segreta che non riesce a lasciar andare. Come lei, anche Jonah ha scelto i Kew Gardens per allontanarsi dal caos e rimettere insieme i pezzi di un’esistenza su cui sente di non avere più il controllo. I due ragazzi sembrano non avere nulla in comune, se non di essere anime solitarie e alla deriva. Eppure l’anziano Harry Barclay, il custode dei giardini che li osserva ogni giorno, sa che non è così. Sono mesi che la sua vita scorre secondo un antico rituale: assistere al mutare delle stagioni, preservare le piante più deboli, rispondere alle domande strambe della piccola Milly, la bambina appassionata di fiori rari che gli fa compagnia. Ma soprattutto sono mesi che Harry aspetta. Aspetta che quella promessa che il giardino custodisce possa finalmente essere realizzata. Sa che Chloe e Jonah sono quelli giusti per svelare un segreto lontano. Per raccontare di un amore che supera i confini del tempo. Solo allora loro quattro saranno liberi. Solo allora, proprio come gli origami di Chloe, potranno dare nuova forma alle loro ali fragili e volare in alto per riconquistarsi il loro posto nel mondo.


Recensione

Questa storia mi ha molto colpita e adesso, non temete, vi spiegherò perché.
Leggendo la trama de “Il destino ha ali di carta” mi aspettavo quasi che Chloe fosse la protagonista indiscussa, mentre quando mi sono addentrata nella storia raccontata ho capito che non era così.
In realtà questo è un libro che parla di mancanze, almeno questo è ciò che ho percepito io. Credo che Harry sia uno di quei protagonisti capaci di farti capire quanto sia importante dar peso alle cose che abbiamo e alle persone che ci stanno accanto, almeno finché ci sono. Chloe mi ha insegnato il valore della pazienza, Jonah è stato capace di farmi provare tristezza per le sue perdite, Milly è stata semplicemente fantastica.

La trama che promette di farci emozionare e appassionare a vite diverse dalle nostre è accompagnata da uno stile di scrittura molto particolare. Devo dire che se non avessi letto che il libro è stato scritto da un’autrice britannica, probabilmente lo avrei collocato in mezzo a opere di autori con uno stile tipicamente giapponese. Avete presente Banana Yoshimoto? Oppure Maxence Fermine, che è francese? Me li ha ricordati moltissimo.

Quando riesco a trovare un po’ di me stessa nei libri che leggo, allora lascio il mio cuore in mezzo alle pagine e insieme ai personaggi. Credo che “Il destino ha ali di carta” sia riuscito nell’intento di avvicinarsi ai lettori, almeno con me.

4 STELLINE☆

 

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2 risposte a "Recensione: Il destino ha ali di carta – Tor Udall | Da oggi in libreria"

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