Recensione: Elmet – Fiona Mozley

elmet

Trama

Elmet, l’ultimo regno celtico indipendente in Inghilterra, terra di nessuno e santuario di fuorilegge, rifugio ma allo stesso tempo trappola, è il lembo sperduto dello Yorkshire che oggi fa da sfondo a questa storia. Vi abitano Daniel e Cathy, fratello e sorella adolescenti. Sono stati abbandonati dalla madre, che sembra essere sparita nel nulla, e vivono, senza regole e senza contatti col mondo esterno, col padre John, un pugile di strada burbero e solitario, nella casa in mezzo ai boschi che lui ha costruito con le sue mani, dormendo all’addiaccio nei primi giorni, sostenendosi di caccia e raccolta. Un vero e proprio nido, in cui i tre trovano la serenità. Finché non compare il signor Price, ricco proprietario terriero senza scrupoli, padrone di gran parte degli alloggi e dei terreni locali e sfruttatore dei suoi lavoratori, che reclama il terreno dove John ha costruito la sua casa, affermando di possederlo legalmente. E con le stesse mani con cui ha ricreato una serenità perduta, John sarà pronto a difenderla…
Ritratto brutale e commovente di una famiglia atipica che vive ai margini della società, Elmet fa riflettere su quanto possa essere difficile trovare il proprio posto nel mondo e sull’impossibilità di rintracciare un senso di giustizia per coloro che non sanno scendere a compromessi.
Con la sua scrittura lirica, che ci fa respirare le atmosfere di luoghi splendidi in contrapposizione alla povertà più disperata, in pochi mesi il romanzo ha conquistato tutti: è stato finalista al Man Booker Prize – cosa davvero rara per un esordiente –, è stato definito il libro dell’anno dalle testate più autorevoli, ha venduto più di 70.000 copie ed è già in corso di traduzione in 14 paesi.


Recensione

Bellissimo!
Di solito amo le storie che parlano di famiglie singolari, che vivono una vita diversa dal resto del mondo e che a volte compiono scelte sbagliate. I protagonisti di “Elmet” non mi hanno delusa sotto questo punto di vista, infatti la storia è piena di gesti sconsiderati che però sembrano quasi giusti. Le loro stranezze non saranno tali.
Quando cresci con delle convinzioni, è difficile cambiare idea. A un certo punto anche ai lettori la normalità dei personaggi sembra l’unica possibile, nonostante non lo sia.
Una cosa che mi ha sicuramente colpito è la differenza palpabile dei caratteri dei componenti della famiglia: se cresci con una persona che si comporta in un certo modo, questo non significa che debba comportarti in quel modo anche tu. Le identità sono ben distinte e separate, ognuno di loro ha delle caratteristiche particolari che ho sicuramente apprezzato.
L’autrice Fiona Mozley mi ha davvero colpita con il suo stile di scrittura capace di trasportarmi all’interno del libro e di farmi sentire parte della famiglia. In “Elmet” troviamo un fiume in piena, la cui corrente ci trascina e ci fa urtare scogli appuntiti che ci faranno del male.
Mi è davvero piaciuto questo libro e sarò molto contenta, un giorno, se potrò leggere altre opere di questa autrice!

5 STELLINE☆

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