Recensione: Una piccola bugia (TEN TINY BREATHS #2) – K. A. Tucker

una piccola bugia

Trama

«Fa’ che io sia orgoglioso di te». Sono le ultime parole che il padre di Livie pronuncia di fronte alla figlia. Nei sette anni trascorsi dalla tragica morte dei genitori, Livie ha fatto del suo meglio per mantenere fede a quella promessa e si è occupata della sorella con grande responsabilità. Ma con l’ingresso al college arrivano altre sfide inattese che mettono alla prova la sua solidità e il suo cuore. Livie entra a Princeton con un piano preciso: prepararsi per la scuola di medicina e incontrare un bravo ragazzo. Ciò a cui non è invece preparata sono Reagan, amabile compagna di stanza alla quale non riesce a dire di no, e Ashton, l’arrogante e attraente capitano della squadra di canottaggio maschile. Ashton è anche uno dei migliori amici di Connor, un ragazzo che corrisponde perfettamente a quello che Livie ha in mente per sé. Perché allora continua a pensare ad Ashton? Quando Livie si trova a dover affrontare voti mediocri, aspirazioni di carriera che sembrano andare in fumo, e l’incapacità di gestire i sentimenti per Ashton (che non vorrebbe provare), si troverà a rinunciare alla promessa fatta al padre. E all’unica Livie che conosca…


Recensione

VOGLIO UN ASHTON NELLA MIA VITA!

Bene signore e signori, questi eventi sono più unici che rari quindi mettetevi comodi e preparatevi alla notizia sconvolgente:
ho letto un new adult!

Da quanto non accadeva? Un annetto? Più o meno. Comunque quando decido di leggerli vado sul sicuro, su cose non troppo trash e che so che mi potrebbero piacere.
Ho acquistato il volumone contenente tutti i volumi della serie di K. A. Tucker di cui fa parte “Una piccola bugia” un anno e mezzo fa circa. Ho letto il prequel, il primo romanzo e ora anche il secondo e fino ad ora mi sono piaciuti molto.
Certo posso dire che il primo libro rimane imbattibile, ma comunque anche questo non mi è dispiaciuto.
Ashton è sicuramente un personaggio interessante, un vero bad boy col passato da vittima che ho potuto amare senza pensarci due volte. Livie l’avevo già conosciuta come una ragazzina timida, ma finalmente ha tirato fuori la sua parte più profonda e si è lasciata andare.
Devo dire che rispetto ai romanzi precedenti, “Una piccola bugia” risulta essere un po’ più concentrato sull’attrazione fisica dei due protagonisti. La Tucker mi aveva stupita per la sua capacità di parlare dei sentimenti più profondi e sebbene lo faccia anche in questo libro, non ho percepito che abbia dato loro la stessa importanza.
Lo stile di scrittura dell’autrice mi piace molto, lo trovo scorrevole ed evocativo in ogni tipo di situazione. Mi è sembrato che la lettura di questo libro durasse il tempo di un battito di ciglia.
Quando leggerò i seguiti? Non si sa. Potrei stupirvi e farlo presto, oppure farlo tra due anni. Una cosa è certa: prima o poi lo farò!

 4 STELLINE☆

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