Recensione: Dieci giorni in manicomio – Nellie Bly

dieci giorni in manicomio

Trama

Nel 1887, la reporter Nellie Bly, fingendosi una rifugiata afflitta da paranoia, si fece rinchiudere nel manicomio dell’isola Blackwell, allo scopo di scoprire le condizioni di vita delle donne ricoverate.

“Battevo i denti e tremavo, il corpo livido per il freddo che attanagliava le mie membra. All’improvviso, tre secchi di acqua gelida mi furono versati sulla testa, tanto che ne ebbi gli occhi, la bocca e le narici invase. Quando, scossa da tremiti incontrollabili, pensavo che sarei affogata, mi trascinarono fuori dalla vasca. Fu in quel momento che mi sentii realmente prossima alla follia”.
Nel suo reportage, Nellie Bly racconta i soprusi e le violenze che le pazienti subivano per opera di crudeli infermiere e medici poco capaci.

“Prendi una donna perfettamente sana, rinchiudila in una stanza gelida e costringila a sedere dalle 6 del mattino alle 8 di sera, impedendole di muoversi e di parlare, alimentala con pessimo cibo, senza mai darle notizie di ciò che accade nel resto del mondo e vedrai come, ben presto, la condurrai alla follia. Due mesi sono sufficienti a provocarle un vero e proprio esaurimento fisico e mentale”.
Grazie al suo reportage, una commissione stanziò 1.000.000 di dollari per apportare una riforma degli istituti di igiene mentale.

Nellie Bly, pseudonimo di Elizabeth Jane Cochran (1864 – 1922) fu la prima giornalista investigativa.


Recensione

Se ci sono libri che mi affascinano più di qualsiasi altra cosa sono sicuramente quelli che narrano storie vere.
In “Dieci giorni in manicomio” la giornalista Nellie si finge pazza per essere internata in un manicomio e poter riportare una testimonianza reale di come sono trattati i pazienti psichiatrici.
Stiamo parlando della fine dell’ottocento, epoca in cui qualsiasi persona poteva essere ritenuta insana senza motivi fondati ed essere trasportata all’interno di strutture dove la malattia e i maltrattamenti erano all’ordine del giorno.
La crudeltà delle vicende e la schiettezza con cui vengono raccontate mi hanno davvero fatta sentire vicina alla protagonista e alle sue “compagne di manicomio”. C’è da dire anche che i manicomi mi hanno sempre affascinata, in quanto la salute mentale e la sua cura sono argomenti che mi interessano moltissimo.
Le parole di Nellie Bly hanno aiutato il cambiamento, perciò posso dire di essere davvero felice di aver letto questo meraviglioso libro.

5 STELLINE☆

Una risposta a "Recensione: Dieci giorni in manicomio – Nellie Bly"

  1. Ciao! 🙂 Avevo sentito parlare di questo libro, ed anche a me aveva suscitato un certo interesse; ora hjo un po’ di letture in arretrato da fare, ma penso proprio che, una volta finite, lo acquisterò! Buon pomeriggio! 😉

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