Recensione: La strada – Cormac McCarthy

strada

Trama

Un uomo e un bambino viaggiano attraverso le rovine di un mondo ridotto a cenere in direzione dell’oceano, dove forse i raggi raffreddati di un sole ormai livido cederanno un po’ di tepore e qualche barlume di vita. Trascinano con sé sulla strada tutto ciò che nel nuovo equilibrio delle cose ha ancora valore: un carrello del supermercato con quel po’ di cibo che riescono a rimediare, un telo di plastica per ripararsi dalla pioggia gelida e una pistola con cui difendersi dalle bande di predoni che battono le strade decisi a sopravvivere a ogni costo. E poi il bene piú prezioso: se stessi e il loro reciproco amore. Nell’insuperabile creazione di McCarthy, la post-apocalisse assume il volto realistico di un padre e un figlio in viaggio su un groviglio di strade senza origine, dentro una natura ridotta a involucro asciutto, fra le vestigia paurosamente riconoscibili di un mondo svuotato e inutile.


Recensione

A malincuore devo dire che questo libro non si è rivelato all’altezza delle mie grandi aspettative.
Un uomo e un bambino sopravvivono per strada in un mondo post apocalittico, cercando cibo e ripari. Loro sono i buoni, quelli che non si abbasseranno mai a far del male a qualcuno pur di vivere un giorno in più, ma non tutti quelli che potrebbero incontrare sarebbero della stessa idea.
La trama mi prometteva una storia emozionante e che mi avrebbe fatta star male – molte persone me lo avevano confermato -, ma purtroppo ho avuto dei grandi problemi con lo stile di scrittura di Cormac McCarthy. Sin dalla prima pagina la mancanza di capitoli e discorsi diretti e la ripetitività di alcune scene non mi hanno entusiasmata. Purtroppo quando uno stile di scrittura non mi piace, automaticamente non riesco ad apprezzare pienamente neanche la storia.
Vado controcorrente con questa recensione – perché quelli che hanno amato “La strada” sono in netta maggioranza rispetto a chi come me ci ha trovato qualche difetto – e sicuramente il mio è un parere soggettivo, però è come sempre quello che penso davvero.

2 STELLINE E MEZZO☆

Una risposta a "Recensione: La strada – Cormac McCarthy"

  1. Ho presente cosa dici; lo stesso problema si è verificato quando ho letto “La vera storia di Ricardo Reis”, di Saramago: ho fatto una fatica sovrumana per finirlo, nonostante fosse poco più lungo di un centinaio di pagine; eppure quel suo stile quasi totalmente privo di punteggiatura, con solo i punti che delimitavano la fine di un paragrafo, e periodi lunghi tra frase principale, subordibnate e via discorrendo, che non erano evidenziate neanche da un “infimo” punto e virgola, mi ha messo duramente alla prova. Eppuresono arrivato alla fine, e poche pagine prima che arrivassi all’ultimo punto, in cui l’autore aveva messo la parola “fine” alla storia, mi stava iniziando a piacere…
    Buona giornata! 🙂

    "Mi piace"

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