Recensione: Il piccolo amico – Donna Tartt

Il piccolo amico

Trama

Harriet Cleve ha dodici anni e una vita vissuta sotto il segno di una tragedia di cui non ha memoria: quando era solo una neonata, suo fratello Robin è stato impiccato a un albero del giardino, ma il delitto che ha sconvolto l’esistenza della sua famiglia è rimasto insoluto. Giunta alla soglia dell’adolescenza, la ragazzina decide di sciogliere il mistero che avvolge la morte del fratello, scoprire l’assassino e ottenere finalmente vendetta.


Recensione

Chi mi conosce sa quanto io sia disperatamente fan di Donna Tartt, tanto da avere con “Il piccolo amico” finito di leggere tutte le sue opere scritte fino ad oggi.
Il senso di vuoto che sto provando non si può descrivere, ma chi nella sua vita si è ritrovato a finire di leggere tutte le opere di un autore amato può capirmi.
Devo ammettere con tristezza che questo libro è quello che mi è piaciuto meno tra i suoi tre, perché la storia mi è sembrata meno lineare del solito. Mi spiego meglio: di solito Donna Tartt si concentra su una trama e la sviluppa dall’inizio alla fine con un filo logico, seguendo evoluzioni dei personaggi molte volte totalmente sbagliate e da non prendere come esempi. Questo è quello che mi è sempre piaciuto nello stile dell’autrice.
Ne “Il piccolo amico” la trama parte su un incidente/omicidio che cattura l’attenzione del lettore, ma si sviluppa su tutt’altro fronte, ovvero dei ragazzini “sconsiderati”. Lo so, non so spiegarmi bene, ma dovete leggere il libro per capire in che modo Donna mi abbia totalmente ingannata nel primo capitolo della storia che stavo per affrontare.
Sicuramente ho apprezzato quest’opera, mi è piaciuto come al solito lo stile di scrittura e sono stata totalmente catturata dai lunghi capitoli… ma quelle prime pagine mi avevano riempita di aspettative e non riesco a fare a meno di chiedermi quanto sarebbe stato bello costruire un thriller su quell’unica scena.
Non posso farci niente, con questo romanzo va così.
Amo ancora Donna Tartt? Sempre. Ora però deve sbrigarsi e sfornare qualche nuova pagnotta.

4 STELLINE E MEZZO☆

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