Recensione: The Glittering Court – Richelle Mead (The Glittering Court, #1)

Readers,
come avete potuto capire dalla mia tappa per il Blogtour, “The Glittering Court” di Richelle Mead è finalmente in Italia.
La data di uscita è fissata proprio per oggi, 19 aprile 2017, e dobbiamo ringraziare tutti la Edizioni LSWR.
Ma io che ho il cuore buono ho deciso non solo di partecipare al Blogtour ancora in corso, ma anche di farvi una bella recensione in anteprima!
Continuate a leggere ♥
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Trama

Liberi, insieme, per sempre.

Per un gruppo selezionato di ragazze la Corte Scintillante (The Glittering Court) rappresenta l’opportunità di conquistare una vita che finora potevano solo sognare, una vita fatta di lusso, glamour e ozio. Per l’aristocratica Adelaide, costretta dalla sua famiglia nobile, ma ormai decaduta, a un matrimonio d’interesse, la Corte Scintillante rappresenta qualcos’altro: l’occasione di pianificare il proprio destino e di avventurarsi in una nuova terra ricca e incontaminata al di là dell’oceano.
Dopo un incontro fortuito con l’affascinante Cedric Thorn, Adelaide si spaccia per una cameriera. Tutto comincia a sgretolarsi quando Cedric scopre lo stratagemma di Adelaide e questa viene notata da un giovane governatore molto potente, che vuole sposarla. La fanciulla non si è lasciata alle spalle la gabbia dorata della sua vecchia vita solo per diventare di proprietà di qualcun altro. Ma a essere davvero sconvolgente – o meravigliosa – è la fortissima attrazione proibita tra Adelaide e Cedric, che, se assecondata, li renderebbe due emarginati in un mondo selvaggio, pericoloso e inesplorato, e forse ne causerebbe perfino la morte.


Recensione

Che piacere ritrovare la mia amatissima Richelle Mead, anche se in un libro totalmente diverso da quelli che ho letto in precedenza.
Ovviamente paragono “Glittering court” ai libri della serie di Vampire Academy e vi dico che, nonostante non abbiano molto in comune, ho amato tutte e due le storie allo stesso modo.
In questa nuova pubblicazione italiana Richelle Mead cambia del tutto il suo stile di scrittura, adattandosi ai tempi in cui è ambientato il libro. Ci sembrerà di avere davanti agli occhi il mondo di “Orgoglio e pregiudizio” adattato ad un distopico, un pizzico della rivalità di “The Selection” e ovviamente anche la ribellione che ha caratterizzato i protagonisti de “L’accademia dei vampiri”.
Ho apprezzato moltissimo la maturità con la quale l’autrice ha scritto questa storia: si poteva cadere nel banale in qualsiasi momento, invece lei è andata avanti a testa alta fino alla fine.
La protagonista probabilmente potrebbe risultare antipatica a tutti quanti, soprattutto nelle prime pagine, ma non è stato il mio caso. Ho subito capito che Adelaide è stata educata in un certo modo e perciò preferisce adottare modelli di comportamento che ad oggi possono risultare orribili, ma in un’epoca come quella descritta sono necessari.
Ciò che conta – e qui sicuramente mi darete ragione – non è la partenza dei personaggi ma la loro evoluzione nel corso della storia. Di sicuro Adelaide diventa un’eroina e pagina dopo pagina ci innamoriamo insieme a lei del protagonista maschile, Cedric.
I capelli lunghi mi hanno inevitabilmente fatto pensare a Dimitri (direttamente da VA), come anche alcuni comportamenti.
Abbiamo tutte capito che uomini preferisce Richelle Mead e non ne siamo affatto scontente.
Non vedo l’ora di leggere il secondo capitolo della serie, anche se il finale non è sospeso (lato positivo).

4 stelline☆


Potete acquistare il libro a questo link:

http://www.edizionilswr.it/libri/glittering-court/

Recensione: The Unexpected Everything – Morgan Matson

Cari readers,

eccomi ritornata con una nuova lettura in inglese, ma come la maggior parte delle volte anche questo libro lo potete trovare in italiano.
Andiamo con ordine.
Ho letto gli altri libri di Morgan Matson in italiano ma per “The Unexpected Everything” ho fatto un’eccezione, trasportata principalmente dall’orribile cover proposta dalla Newton Compton.

Trama in inglese

From Morgan Matson, the bestselling author of Since You’ve Been Gone comes a feel-good story of friendship, finding yourself, and all the joys in life that happen while you’re busy making other plans.

Andie has a plan. And she always sticks to her plan.

Future? A top-tier medical school.
Dad? Avoid him as much as possible (which isn’t that hard considering he’s a Congressman and he’s never around).
Friends? Palmer, Bri, and Toby—pretty much the most awesome people on the planet, who needs anyone else?
Relationships? No one’s worth more than three weeks.

So it’s no surprise that Andie’s got her summer all planned out too.

Until a political scandal costs Andie her summer pre-med internship, and lands both she and Dad back in the same house together for the first time in years. Suddenly she’s doing things that aren’t Andie at all—working as a dog walker, doing an epic scavenger hunt with her dad, and maybe, just maybe, letting the super cute Clark get closer than she expected. Palmer, Bri, and Toby tell her to embrace all the chaos, but can she really let go of her control?


Trama in italiano

Andie ha pianificato con cura il proprio futuro. Ha deciso che frequenterà un corso di specializzazione in Medicina e, per quanto riguarda suo padre, il piano è quello di evitarlo il più possibile (il che non è poi tanto difficile, considerando che è un membro del Congresso e non è mai a casa). In tema di amicizie, poi, si sente a cavallo: Palmer, Bri, e Toby sono le persone più straordinarie del pianeta, e squadra che vince non si cambia. Nessuna indecisione neppure a proposito dell’amore: il suo motto è mai più di tre settimane con qualcuno. In fondo non ci sono ragazzi per cui valga la pena di investire più tempo. L’estate è in arrivo e tutto le sembra perfettamente sotto controllo. Come piace a lei. Fino a quando uno scandalo politico non scombussola tutti i suoi piani. Improvvisamente Andie si ritrova a fare cose che non avrebbe mai potuto prevedere: racimolare qualche soldo lavorando come dog-sitter, vivere sotto lo stesso tetto con suo padre (un evento che non si verificava da anni) e forse, ma magari è solo un’impressione, permettere a Clark di avvicinarsi oltre il livello di sicurezza. Palmer, Bri e Toby le consigliano di godersi questo nuovo imprevedibile caos, ma Andie odia dover improvvisare…


Il mio pensiero

In questa storia incontriamo Andie e Clark, insieme ad una comitiva di amici che ho adorato. Certe storie semplicemente ti mettono allegria, ti fanno venire voglia di uscire di casa e fare pazzie.
Il mio personaggio preferito in assoluto è stato quello di Toby – che, al contrario da ciò che si può pensare leggendo questo nome, è una ragazza – perché l’ho trovata simpatica al punto giusto, totalmente incasinata e convinta di essere vittima di una maledizione. Il secondo posto se lo giocano i protagonisti principali, ma non riesco a scegliere tra tutti e due. Per me sono stati perfetti e non mi sarei mai stancata di leggere di loro.
Per tutti i fans di “Since You’ve Been Gone”, in italiano “Al centro dell’universo”, vi avviso che riusciremo finalmente a scoprire che fine hanno fatto Emily e Dawn (che come sicuramente ricorderete avevano litigato).
The Unexpected Everything non è da considerarsi un seguito, ma i protagonisti di questi libri vivono nello stesso universo perciò hanno amicizie comuni.
Se potete, leggete questo libro in inglese, perché la Newton Compton purtroppo questa volta ha fatto un pessimo lavoro. Essendo una blogger che parla ad un pubblico italiano, devo chiaramente informarmi sulle edizioni italiane e mi sono messa a confrontare le due edizioni.
Ecco le mie considerazioni:
– i capitoli di “The Unexpected Everything” sono abbastanza lunghi (circa cinquanta pagine) e sono in tutto venti. Ho notato che nella versione italiana i capitoli sono diciannove. Ovviamente se tanto mi da tanto significa che due capitoli della versione inglese sono stati uniti e che quindi un capitolo tra i tanti dura ben 100 PAGINE! Ma come si fa? Ma poi perché? Che senso ha?
– ci sono dei piccoli accorgimenti che avrebbero reso la traduzione più carina. Mentre controllavo quale dei capitoli fosse stato unito a quale, mi sono accorta che in certi punti la traduzione era stata fatta un po’ all’acqua di rose. Esempio il cane Bertie ha il secondo nome che in inglese inizia con la W, mentre in italiano lo hanno cambiato in un secondo nome che inizia per B. Eppure ovunque il nome del cane è abbreviato come “B.W.” Domanda: PERCHE’ NON CAMBIATE QUELLA W???
– Ovviamente la cover non vale neanche la pena commentarla.
Queste sono tutte le mie considerazioni sulle quali non voglio dilungarmi più di tanto, però ci tenevo a dire queste cose per un semplice motivo: perché quando ci sono degli autori bravissimi da tradurre si fa un lavoro del genere? Perché non impegnarsi un po’ di più in modo da invogliare la gente a comprare? Io ci rimango male e poi non si lamentassero se le persone leggono in inglese.

Fortunatamente io ho letto questa storia in inglese perciò ho amato ogni singola pagina e parola, quasi tutti i personaggi e sono rimasta come al solito tra le nuvole durante tutta la lettura.
Mi è piaciuto tantissimo.

5 stelline☆

Blogtour: The glittering court – Richelle Mead | Terza tappa. Gli amori tormentati della letteratura, dal passato fino ai giorni nostri

Buongiorno readers!
Oggi sono qui con una bellissima notizia per tutti voi, se non l’avete già captata in giro, ovvero quella dell’uscita in Italia di “The Glittering Court” di Richelle Mead.
Finalmente riusciamo a leggere una nuova opera della celebre autrice della serie “L’accademia dei vampiri”, che come sapete sicuramente tutti io ho amato.
Vi ho riempito di post su quei libri e farò altrettanto con questo nuovo, edito dalla casa editrice Edizioni LSWR.
Intanto vi dico subito che il libro può già essere ordinato a questo link http://www.edizionilswr.it/libri/glittering-court/ e che spero che il Blogtour che condivido con le altre ragazze sia di vostro gradimento.


17857540_10208542044657916_987849689_nLa serie di cui fa parte “The glittering court” è composta per ora da tre libri, l’ultimo in uscita per il 2018.
Per quanto riguarda l’uscita di “Midnight Jewel” in Italia non c’è ancora una data, ma dando uno sguardo sul retro della copertina del libro che vi sto presentando in questo momento potrete sicuramente capire che è già nelle programmazioni.

Trama

Liberi, insieme, per sempre.

Per un gruppo selezionato di ragazze la Corte Scintillante (The Glittering Court) 34715002rappresenta l’opportunità di conquistare una vita che finora potevano solo sognare, una vita fatta di lusso, glamour e ozio. Per l’aristocratica Adelaide, costretta dalla sua famiglia nobile, ma ormai decaduta, a un matrimonio d’interesse, la Corte Scintillante rappresenta qualcos’altro: l’occasione di pianificare il proprio destino e di avventurarsi in una nuova terra ricca e incontaminata al di là dell’oceano.
Dopo un incontro fortuito con l’affascinante Cedric Thorn, Adelaide si spaccia per una cameriera. Tutto comincia a sgretolarsi quando Cedric scopre lo stratagemma di Adelaide e questa viene notata da un giovane governatore molto potente, che vuole sposarla. La fanciulla non si è lasciata alle spalle la gabbia dorata della sua vecchia vita solo per diventare di proprietà di qualcun altro. Ma a essere davvero sconvolgente – o meravigliosa – è la fortissima attrazione proibita tra Adelaide e Cedric, che, se assecondata, li renderebbe due emarginati in un mondo selvaggio, pericoloso e inesplorato, e forse ne causerebbe perfino la morte.


Come potrete sicuramente capire dalla trama, ci troviamo in un romanzo che ha dei rehost2016913702fc025-db88-4633-af66-1718a1c6731briferimenti ai matrimoni combinati e di interesse, molto alla “Orgoglio e pregiudizio“.

Per un momento veniamo catapultati nel mondo di Elizabeth Bennet e Mr Darcy, in cui “È cosa ormai risaputa che a uno scapolo in possesso di un vistoso patrimonio manchi soltanto una moglie”.
Nel libro “The Glittering Court” la protagonista si vede spinta da sua nonna nelle braccia di un parente lontano, perché lei è la moglie che manca ad uno scapolo in possesso di un vistoso matrimonio.
Ma la nostra Adelaide, come tutte le protagoniste di Richelle Mead, sarà una ribelle perciò non diamo nulla per scontato.

°°°

Tra quelle storie d’amore impossibili, troviamo anche sicuramente quella tra Romeo e arton145873
Giulietta
creata dal meraviglioso Shakespeare.
Divisi da due famiglie da sempre nemiche, i protagonisti di una delle vicende più famose al mondo muoiono insieme, trasportati dall’amore.
Nel libro “The Glittering Court” vi prometto che non troverete una tragedia del genere, ma potrete facilmente accostare l’impossibilità di stare insieme che hanno Adelaide e Cedric alla rivalità tra Montecchi e Capuleti.
I due protagonisti del libro di Richelle Mead, infatti, appartengono a due società differenti e mai ci si aspetterebbe di vederli insieme.

°°°

promessi-sposi-bigLa storia di Renzo e Lucia ne “I promessi sposi” a mio parere è quella che rappresenta di più il libro di Richelle Mead.
Come tutti sicuramente sapremo, Lucia è stata adocchiata da Don Rodrigo, che non ha nessuna voglia di lasciarle sposare Renzo.
Anche Adelaide in “The Glittering Court”, dopo essere arrivata alla corte scintillante ed essere sfuggita dal suo primo matrimonio combinato, è costretta a considerare la sua unione con un signore ricco e facoltoso e nessuno la lascerà evitare questo suo dovere facilmente.


Ovviamente i tempi cambiano, man mano che si va avanti negli anni, ma il tema degli amori tormentati sembra divertire gli autori di tutto il mondo.
Forse cambieranno le tematiche di fondo, probabilmente i due protagonisti principali delle storie saranno allontanati da altre circostanze, ma vi assicuro che il lieto fine sarà sempre sudato e desiderato.


Prendete come esempio la storia dei protagonisti di “Un giorno” di David Nicholls.71wdM7yFa0L
Se non avete letto il libro, almeno vi siete fiondati nella visione del film “One day”? Se no, io vi consiglio di farlo immediatamente. Trovate voi il modo, comprate o noleggiate un DVD, aspettate che lo diano in TV, ma insomma guardatelo!!!

Per la storia d’amore tra Emma e Dexter nulla è mai andato per il verso giusto, inizialmente infatti i due sono rimasti solo amici.

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Lo stesso vale per il libro “Scrivimi ancora” (anche di questo potete trovare un film) di Cecelia Ahern, che segue lo stesso stampo di “Un giorno”.

Anche i nostri Adelaide e Cedric, direttamente da “The Glittering Court” si rassegneranno per un bel po’ di tempo ad una relazione basata solo su consigli quasi fraterni.
Ma si sa che se l’amore deve sbocciare, trova sempre il modo di farlo.

°°°

Vi sembrerà strano, ma vi citerò anche “L’isola degli sperduti” che racconta la storia dei w02921-44ZPMIP3figli dei cattivi e dei buoni delle favole che tutti conosciamo, tra cui “Cenerentola”, “Biancaneve”, “La carica dei 101” e tante altre.
Tutte queste favole hanno come tema predominante gli amori tormentati –  anche se narrati in modo tale da adattarsi ad un pubblico decisamente giovane – e lo stesso succede con il libro di Melissa De La Cruz che ha ispirato il film Disney “Descendants”.

I protagonisti de “L’isola degli sperduti” non possono stare insieme, è davvero impensabile che due persone così diverse si leghino tra loro.
Adelaide e Cedric, in “The Glittering Court” cercheranno di abbattere le loro differenze e di vivere finalmente l’amore che hanno sempre sognato, liberi da tutti e tutto.


Finalmente arriviamo al momento cruciale di questa mia tappa del Blogtour, ovvero quello in cui vi paragono l’amore tormentato della serie “L’accademia dei vampiri” e quello della serie di “The Glittering court”.


Nel paragone inevitabile tra queste due meraviglie di Richelle Mead, troviamo due storie d’amore tormentate a modo loro.
Come sicuramente ricorderete, Rose e Dimitri de “L’accademia dei vampiri” non potevano stare insieme essendo entrambi destinati a diventare i guardiani di Lissa. Inoltre non era da sottovalutare la differenza di età tra i due, che poteva esser vista da chiunque come decisamente eccessiva.
In “The Glittering Court” è la differenza sociale ad essere predominante. Adelaide è un’aristocratica, anche se non possiede una fortuna necessaria a darle la tranquillità di una vita agiata, mentre Cedric è solo uno studente che lavora con il padre.
Nessuno li vuole insieme, ma riusciranno a trovare un modo per amarsi?

Richelle Mead ama il tema degli amori tormentati, non si può dire certo il contrario.


Cari readers, la mia tappa finisce qui. Io spero di avervi tenuto compagnia nel miglior modo possibile e di aver stuzzicato il vostro interesse nei confronti di questo nuovo libro e della serie di cui fa parte.
Colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice Edizioni LSWR che ci ha permesso di far conoscere questo libro a tutti voi, ma soprattutto le mie compagne di viaggio: Claudia, Franci, Sara e Sara, Cristina, Rosalba e Rosaria.
Vi lascio qui sotto il calendario con tutte le tappe così potrete andare a leggere quelle già pubblicate e conoscere anche le date di quelle future.

[UNSET]

Intanto vi consiglio ancora di ordinare il libro a questo link http://www.edizionilswr.it/libri/glittering-court/ e di visitare se volete il profilo Instagram dedicato all’uscita italiana di “The Glittering Court”, nel quale potrete vedere ogni giorno nuovi post con estratti, foto a tema e notizie.

Mi raccomando seguite tutte le tappe e fateci sapere cosa ne pensate!
A presto:)

Recensione: Passenger – Alexandra Bracken (Passenger, #1)

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Trama

In una terribile notte, Etta Spencer – giovanissima violinista – perde tutto quello che conosce e ama. Catapultata all’improvviso in un mondo sconosciuto, ha un’unica certezza: non ha viaggiato per chilometri, bensì per secoli. La sua famiglia, infatti, possiede la capacità di viaggiare nel tempo. Un’abilità di cui lei ha sempre ignorato l’esistenza. Fino ad ora. Passeggera a sorpresa su una nave nel bel mezzo dell’oceano, e disposta a tutto per ritornare al proprio tempo, Etta inizia una straordinaria avventura attraverso secoli e continenti, in compagnia di Nicholas, il capitano della nave. Ma i suoi tentativi per trovare la strada di casa non fanno che trascinarla sempre più a fondo. Per sopravvivere dovrà imparare a navigare tra spazio, tempo, tradimento e amore.


Il mio pensiero

La mia “Passenger mania” si è sviluppata più o meno intorno all’uscita in lingua inglese, quando vedevo il libro di Alexandra Bracken su ogni bookstagram straniero possibile e immaginabile.
Al momento dello sbarco in Italia di questa serie ero la persona più felice del mondo ed ero pronta a leggere dell’avventura di Etta e Nicholas, delle loro prodezze e dei loro sentimenti.
I due protagonisti hanno un dono: possono viaggiare nel tempo. Che ne siano consapevoli o meno, fanno parte di due famiglie che da tempo sono legate dall’amore e dall’odio.
Tra i due protagonisti mi è partita una ship assurda, e non è un caso che la parola “ship” significhi nave… perché nel libro ci sono le navi!
Ero pronta ad una storia piena di azione ed emozioni, nella quale avrei provato rabbia e gioia, ciò che non mi aspettavo era però lo stile di scrittura elaborato e descrittivo.
Ero convinta che come quasi tutti i libri dedicati ai viaggi nel tempo, anche questi della Bracken (Passenger e Traveller, quest’ultimo in uscita il 18 aprile 2017 per Sperling & Kupfer) avessero uno stampo young adult ed un linguaggio altrettanto “semplice”. L’autrice, invece, ci stupisce perché adeguandosi ai viaggi nel 1700, 1800 e 1900 ci delizia di uno stile profondo.
Quello che, sinceramente, non ho apprezzato è stato l’utilizzo di questo stile nei capitoli ambientati del presente, quindi nel ventunesimo secolo. Non credo che ai giorni nostri tra una madre ed una figlia ci possano essere determinati discorsi e comportamenti, ma questo lo valuterete voi leggendo il libro.
Io consiglio assolutamente Passenger a chi non si fa spaventare da un fantasy che trasporta il lettore all’interno delle pagine e che riempie la sua mente con dettagli, descrizioni ed emozioni.
Non lo consiglio, invece, a chi non ama le scritture troppo elaborate, a chi si annoia facilmente e preferisce uno stile più semplice e spensierato.
Tutto sommato Passenger è stato all’altezza delle mie aspettative e ho capito perché, a parte per la cover straordinaria, tutti ne parlano.

3 stelline☆

Voi sarete abbastanza coraggiosi da intraprendere questo viaggio?

 

Recensione: Un battito d’ali – Sveva Casati Modignani

ImmagineReaders,

oggi vi parlo di “Un battito d’ali”, nuovo libro di Sveva Casati Modignani.

Sveva Casati Modignani è una delle firme più amate della narrativa contemporanea. I suoi libri sono tradotti in venti paesi e hanno venduto oltre dodici milioni di copie. Dopo Il Diavolo e la rossumata (2012) e Il bacio di Giuda (2014), Un battito d’ali è il terzo volume della serie autobiografica. L’autrice vive da sempre a Milano, nella casa di famiglia in cui è nata, e dove si svolge l’episodio da cui prende avvio questo racconto. Sveva è inginocchiata nel suo giardino, intenta a sradicare le erbe infestanti. All’improvviso sente un profumo inequivocabile, quello di suo padre, e si rende conto di quanto lui le sia ancora vicino nonostante sia mancato ormai trent’anni fa. “Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti ho sempre taciuto…”, scrive, aprendo lo scrigno della memoria.
Il ricordo la riporta alla fine degli anni cinquanta, a Milano, quando è una giovane donna costretta a lasciare l’università per affacciarsi al mondo del lavoro con la piena consapevolezza di non saper fare nulla di concreto. Si improvvisa segretaria prima in un ufficio di rappresentanza commerciale, poi in una prestigiosa galleria d’arte, dove incrocia artisti e intellettuali che solleticano la sua curiosità. Ma per quel lavoro non sente alcuna inclinazione, e ben presto capisce di dovere imboccare un’altra strada, perché ciò che le piace davvero è il mestiere di scrivere. Diventerà una narratrice dopo anni di giornalismo.
Gli esordi di Sveva Casati Modignani hanno dell’incredibile, anche perché raccontano un’Italia del boom economico che non esiste più, dove le prospettive di lavoro erano molto diverse da oggi.
In questo viaggio nel passato, che alterna una graffiante lucidità con la tenerezza che la lega alle persone amate, l’autrice conduce il lettore fino alle soglie della sua affermazione come scrittrice, quando pubblica il suo primo romanzo. E ci ricorda che, nella vita, nulla avviene per caso, che dagli errori si può imparare, che ogni porta chiusa ha una sua chiave per aprirsi.


Il mio pensiero

Quando mi è stato proposto di leggere questo volume autobiografico di Sveva Casati Modignani, la prima cosa che ho pensato è stata “sono davvero curiosa di sapere come ha fatto questa donna a diventare quella che è”.
Tutti hanno una storia, anche quelli che sembrano lontani anni luce da noi. Siamo tutti nati nello stesso modo, ma nella crescita c’è qualcosa che ci differenzia e che ci rende quelli che siamo.
Mi ha colpito moltissimo, nel libro, come l’autrice racconta il rapporto con il padre. In ogni parola traspare il bene che gli ha voluto e quanto sia sempre contato per lei.
Sveva è riuscita a mostrare a suo padre la comprensione che lui ha sempre cercato, anche solo con un sorriso, e lo ha ascoltato in ogni suo consiglio. Avendo una moglie che lo ha sempre tenuto in riga, lui sembrava quasi non riuscire mai a prendere la situazione in mano.
Una figlia come Sveva, però, gli ha sempre teso la mano per farlo sentire importante… perché lui era molto importante.
Una carriera da segretaria era ciò al quale Sveva era costretta ad aspirare, per portare a casa i soldi necessari, ma non è mai stato ciò che voleva davvero.
Ad oggi è una grande scrittrice, perciò probabilmente la sua strada definitiva l’ha ormai trovata.
Consiglio di leggere questo libro a chi non si dà mai per vinto, a chi continua a sognare e ad ambire a “qualcosa di più” anche quando vede tanti ostacoli lungo la strada.

Recensione: Bunker diary – Kevin Brooks

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Trama

Linus, sedici anni, insieme a quattro adulti e una ragazzina di nove, si trova intrappolato in un bunker, uno spazio claustrofobico da cui nessuno può fuggire.
Sono stati rapiti da qualcuno che si è presentato loro ogni volta in modo diverso e non sanno perché sono stati scelti.
Spiati da decine di telecamere e microfoni perfino in bagno, dovranno trovare un modo per sopravvivere.

“Bunker Diary” è un incubo da vivere sulla propria pelle attraverso le pagine del diario di Linus, in un’escalation di umiliazioni, meccanismi perversi e violenza fisica e psicologica innescati “dall’uomo di sopra”…


Il mio pensiero

Non so cosa dire.
Sono senza parole ma non capisco ancora bene se è una cosa positiva o negativa.
Di certo non posso dire che questo libro non mi sia piaciuto, ma non posso dire di averne compreso a pieno il senso.
La storia parla di sei persone, fra adulti e bambini, che sono rinchiusi in un bunker da “il pazzo del piano di sopra”.
Questo signore tale “Il pazzo del piano di sopra” ha rapito tutti in modi differenti e non si capisce bene il perché.
Sembra quasi che il suo sia un piacere perverso, ma a volte ti capita di dubitare che dietro tutta questa storia ci sia un esperimento.
Il problema è che sostanzialmente questo dubbio non viene chiarito. Il mio non è un desiderio di farvi spoiler, ma un mettere in guardia i lettori più esigenti.
Mi sono domandata: che diavolo di senso ha scrivere un libro così – crudele, brutale, terribile, che lascia un gran senso di impotenza – solo per il gusto di descrivere una situazione del cavolo ma senza spiegarci perché essa si rende necessaria?
Io purtroppo devo ammettere che questo libro mi è piaciuto moltissimo, ma non vado poi così d’accordo con le mille domande che mi restano in testa. Non posso dormire la notte, non posso non pensare a quelle povere anime chiuse nel bunker a morire di fame e freddo e senza un minimo di privacy. Non posso accettare semplicemente che si possa essere capaci di queste crudeltà solo per il gusto di far soffrire.
Mi dispiace, ma ho bisogno di sapere cosa diavolo aveva in mente Kevin Brooks.
E intanto lo valuto in modo positivo perché mi ha mandata in trip e non so quando mi riprenderò.
Ora sono nel mio bunker personale, qualcuno mi aiuti.


La mia valutazione

4 stelline☆

Libri di sogni: Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Trama

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.


Recensioni

La recensione di Cioccolato e libri:

Ho visto e rivisto, sentito e risentito di questo libro in tutte le salse, inserito in ogni conversazione di alto livello culturale e fotografato in ogni posa.
Entravo in libreria e passavo al suo fianco, ma non mi curavo di lui.
“È troppo per me”, pensavo. “Sicuramente una di quelle solfe che non potrebbe mai catturare la mia attenzione”.

Poi un giorno, spinta un po’ da curiosità, ho espresso i miei sentimenti a Katia – che condivide con me questa bellissima rubrica – e insieme abbiamo appurato che non ci siamo mai neanche date la possibilità di apprezzare Agatha Christie.
Abbiamo deciso di affrontare insieme questo percorso e adesso eccoci qui.
Inutile dire che tutti i pregiudizi che avevo sono crollati a picco, buttati giù da un grattacielo, si sono spiaccicati al suolo e di loro non è rimasto più nulla.
La scrittura della Christie in “Dieci piccoli indiani” mi è piaciuta come poche cose al mondo. Penso che sia una scrittrice ottima, con una capacità di creare attenzione nella mente del lettore, voglia di sapere e incredulità.
Fino all’ultima pagina del libro io non avevo capito nulla sull’assassino di turno, perché proprio non c’erano indizi sufficienti. L’autrice ti porta lontano, cerca di farti escludere a priori delle ipotesi che poi si rivelano giuste e tu guardi il libro e puoi solo esclamare “geniale!”
Tutto è scritto in uno stile che io proprio non mi aspettavo. Credevo che sarebbe stato pesante, dettagliato, adattato all’epoca in cui Agatha Christie ha scritto le sue storie. Sbagliato, era tutto sbagliato.
Se non avete mai letto Agatha perché come me siete sempre stati un po’ posseduti dai pregiudizi, cambiate le carte in tavola e buttatevi. Una volta cominciato, non fa più paura. Ogni passo è uno in meno che vi porta alla meta.
Ad oggi mi ritrovo a chiedermi perché ho aspettato tanto e mi rendo conto che senza leggere la Christie non possiamo dire di capirne qualcosa di romanzi gialli.
Come li scrive lei, non riesce nessuno.

5 stelline.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Ho iniziato questo libro con enorme curiosità e mi sono resa conto dalla prima pagina di come la scrittura risultasse molto “moderna” e scorrevole.
Nella prima parte la scrittrice ci presenta otto personaggi che poi faranno parte di questa “vacanza” sull’isola. Ognuno di loro viene invitato, da un certo signor Owen, a Nigger Island. Ognuno di loro intraprenderà il proprio viaggio con le proprie aspettative.
Ognuna di queste persone non sembra avere collegamenti, l’unica cosa che li accomuna riguarda il loro passato.
Purtroppo per loro, all’arrivo sull’isola, scopriranno che il signor Owen e la moglie non sono al momento reperibili. Rimangono con loro solo i due domestici, anch’essi arrivati qualche giorno prima.
Un solo elemento sembra essere comune a tutte e 10 le persone presenti alla villa: nessuno ha visto di persona i due coniugi.
Da quel momento in poi la convivenza sull’isola diventerà teatro di uno spettacolo inquietante e misterioso accompagnato da un’ironica poesia che sconvolgerà le giornate dei presenti.
Dieci piccoli indiani è un libro meraviglioso che vi terrà incollati alle pagine dall’inizio alla fine.
L’intreccio, le teorie, i dubbi e le reazioni dei personaggi vi porteranno a continue domande e possibili risposte che verranno smantellate lentamente senza rendervene conto.
L’atmosfera è sicuramente di stupore, coinvolgimento e curiosità.
Non potete assolutamente perdervi questo giallo e se non avete mai letto questo genere vi posso assicurare che come “primo” libro è davvero l’ideale.

5 STELLINE