Recensione: La fidanzata – Michelle Frances

Trama

Lei ama tuo figlio. Lei vuole la tua vita

Laura sa di essere una madre iperprotettiva e – in fondo – gelosa di suo figlio Daniel, un brillante neolaureato dal futuro luminoso. Così, quando Daniel le presenta la sua nuova fidanzata, Cherry, lei si impone di essere gentile e addirittura invita la ragazza per qualche giorno di vacanza nella villa di famiglia a Saint Tropez. Ma tutti i suoi buoni propositi vanno in frantumi quando scopre che Cherry si fa riempire di regali e, soprattutto, ha mentito a Daniel riguardo al suo passato e al suo lavoro. E poi c’è sempre quella sgradevolissima sensazione che Cherry nasconda un lato oscuro e che stia tramando per metterla in cattiva luce col figlio. No, Laura non può rimanere a guardare mentre una spregiudicata arrampicatrice sociale cerca di rubarle Daniel. Deve agire. Ma sta per commettere un errore imperdonabile…

Cherry odia la sua vita. E adesso, finalmente, ha la possibilità di riscattare tutte le umiliazioni subite in passato grazie all’amore di Daniel. Un ragazzo ricco, bello, generoso. Peccato che tra lei e la felicità ci sia ancora un ultimo ostacolo: l’invadente, onnipresente Laura. Cherry è convinta che, dietro un’apparenza di sorrisi e buone maniere, Laura la disprezzi e sia disposta a tutto pur di tenerla lontana da Daniel. E allora l’unica soluzione è screditarla, farla apparire come una madre paranoica e pericolosa agli occhi del suo stesso figlio. Sì, sarà proprio Daniel l’alleato più prezioso per rendere l’esistenza di Laura un inferno. E per conquistarsi così la vita da favola che lei ha sempre sognato…

Recensione

Il bene di una mamma chioccia è unico e indistruttibile, a volte anche invasivo ma per le giuste ragioni. Laura è una donna orgogliosa di avere per figlio il brillante e neolaureato Daniel, perciò dedica la sua vita a preoccuparsi per le sue scelte. Daniel non le ha mai dato motivi di sfiducia, anzi è sempre stato impeccabile negli studi e nella vita.
Cherry è una ragazza ambiziosa, che mira a migliorare la sua vita soprattutto sul piano economico e quando fa la conoscenza del portafoglio di Daniel è amore a prima vista.
Mamma Laura però ha capito tutto e non sarà facile superare la gelosia, accettare quella ragazza nella vita di suo figlio e soprattutto smettere di sospettare.
Lo stile di scrittura è inizialmente un po’ lento ma i capitoli corti ci aiutano ad ingranare e pagina dopo pagina la storia diventa più fluida, intrigante e piena di misteri.
I thriller psicologici a mio parere sono la miglior specie di thriller, perché si concentrano tanto sulla psiche e sulle pazzie delle persone.
La mente di Cherry è terreno fertile per ossessioni e manie, cosa che noi lettori apprezziamo.
Daniel è un personaggio che inizialmente faticavo a inquadrare: non volevo un ragazzo troppo normale, mi sarebbe piaciuto che anche lui avesse qualche stranezza nel cassetto.
Laura, ovviamente, coi suoi sospetti mi ha fatta sognare.
La trama mi è piaciuta, mi aveva colpita a primo impatto ed è stata all’altezza delle aspettative.
Il finale è stato un po’ frettoloso, ma giusto.

4 stelline☆

Recensione: P.S. I like you – Kasie West

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Trama

Il sogno di Lily è comporre canzoni. Scrive versi ovunque le capiti. Anche durante le lezioni che proprio non riesce a digerire, per esempio quelle di chimica. Almeno fino al giorno in cui, richiamata per la sua disattenzione, dal suo banco sparisce qualsiasi oggetto possa distrarla: tranne un foglio per prendere appunti. Ma la sua passione è più forte di tutto. E così Lily inizia ad appuntare versi sul banco, sperando che nessuno se ne accorga. Qualcuno però la scopre. Qualcuno che legge quel che lei scrive e aggiunge parole alle sue, sul banco. A ogni lezione di chimica. Tre volte a settimana. Quella che nasce tra Lily e il suo misterioso interlocutore è una vera e propria corrispondenza, che la entusiasma, le dà energia e la spinge a trasformare quelle frasi in testi di vere e proprie canzoni. La magia sembra interrompersi quando Lily scopre che il suo corrispondente è Cade, un ragazzo che lei ha sempre profondamente detestato…


Recensione

Santo cielo che brutta sensazione quando finisco di leggere i libri belli come questo: ogni volta mi strappano un pezzetto del cuore.
Vorrei rimanere nel mondo dei protagonisti per un attimo in più, e ancora un altro, ancora un altro all’infinito. Perché esistono i finali? Perché? Non posso selezionare una storia ed andarci a vivere dentro?
Sogni da lettrice che non si realizzeranno mai.
Anche con questa storia, quella di Lily, Kasie West per me ha fatto centro.
Lily si sente strana, insicura, goffa ed ha solo una migliore amica ed una famiglia di matti. In mezzo al suo malessere spicca la musica come unica cosa capace di farla sentire meglio.
Un giorno però comincia una corrispondenza nell’aula di chimica con una persona misteriosa e tutto nella sua vita cambierà.
Mi è piaciuta un sacco lei come protagonista, perché è strana anche essendo normale che è un po’ quello che capita ad ogni adolescente sulla terra. Mi è piaciuto anche il protagonista maschile, nonostante avessi capito sin dall’inizio tutto della storia ovvero che era lui e scriverle, che lei sarebbe finita con lui e tutto il resto.
D’altronde i contemporary e young adult hanno sempre quello schema bellissimo che comunque non mi annoia mai, anzi mi spinge a leggere molti più libri del genere.
Questo di Kasie West io ve lo straconsiglio, ovviamente, perché se ve lo lasciate sfuggire non meritate il mio affetto e come questo anche gli altri suoi scritti.
Ora vado a deprimermi perché mi manca da morire questa storia e non so come farò a superare la mancanza.

5 stelline☆

Recensione: Killer Instinct – S. E. Green

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Trama

“Io studio i serial killer. Sono gente solitaria. Soffrono di un disturbo ossessivo-compulsivo. Non provano sentimenti e hanno fantasie di violenza. Dotati di una grande intelligenza, visti dall’esterno sembrano normali. È interessante questo: anch’io corrispondo al profilo. Ho degli impulsi. Invento modi per infliggere una punizione brutale a chi ha fatto del male ad altri. Natura contro cultura. Questo l’ho studiato, è ovvio. Non so perché sono come sono, perché ragiono come ragiono, perché faccio quello che faccio. La mia unica certezza è che sono diversa. Lo sono sempre stata.” Per il resto Lane è una ragazza perfettamente normale: ha una famiglia che l’adora, a scuola non è niente male e fa la volontaria in uno studio veterinario. Il suo “lato oscuro” ha imparato a tenerlo a bada dedicandosi alla caccia dei serial killer. In fondo chi li capisce meglio di lei? E così quando la polizia fallisce ci pensa Lane a fare giustizia… Finché un giorno scompare una giovane maestra che viene ritrovata tempo dopo fatta a pezzi. Il killer si fa chiamare il Decapitatore, e questa volta sa benissimo chi è davvero Lane o meglio cosa si nasconde dentro di lei. Inizia così una caccia al topo in cui però non si sa bene chi sia il gatto e chi il topo…


Recensione

Il fatto che questo libro faccia parte di una serie che non è mai stata continuata in Italia mi metteva paura e mi frenava dal comprarlo e dal leggerlo, poi però mi è stato super consigliato da una mia super amica, mi è stato garantito che il finale mi avrebbe lasciata soddisfatta e quindi mi sono buttata.
Mai decisione più giusta fu presa.
La protagonista di questo libro è una diciassettenne psicopatica e già qui io mi innamoro, se poi ci aggiungiamo la sua apparente incapacità di provare emozioni diventa una protagonista di cui vorrei leggere per sempre.
La storia è intrigante, piena di colpi di scena – tra cui uno finale che mi ha lasciata a bocca aperta – e di personaggi interessanti.
Lo stile di scrittura dell’autrice è perfetto, per niente pesante e capace di suscitare la voglia di continuare a leggere.
Non si trovano spesso dei thriller per ragazzi così belli e quando li trovo non posso fare a meno di consigliarli.

5 stelline☆

Recensione: Misery – Stephen King

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Trama

Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice. Affetta da gravi turbe psichiche, la donna non gli perdona di aver “eliminato” Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di “resuscitarla” in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza può essere peggio della morte…


Recensione

“Misery” era uno dei libri di King che mi incuriosiva di più, quindi non potevo proprio non leggerlo.
Sin da subito Annie è stato un personaggio che mi ha appassionata, in senso positivo e negativo. Durante la fase di conoscenza ho potuto ammirare la precisione della costruzione del suo personaggio da parte dell’autore e la malattia mentale evidente che la affliggeva per spingerla a compiere determinate azioni.
Certo ad ogni lettore che si rispetti almeno una volta è venuto in mente di rapire un autore per finali di libri discutibili, ma stento a credere che qualcuno sia arrivato ai livelli della mitica Annie.
Lei però non si limita solo al rapimento bensì si concentra sulla tortura soprattutto psicologica, sul privare Paul – l’autore della serie di Misery che lei tanto ama – dei bisogni primari che sono poi quelle cose di cui nessuno di noi può immaginare di fare a meno.
Annie fa in modo che anche le medicine diventino per lui un bisogno primario, rendendolo dipendente da una sostanza, e gioca con l’astinenza per trarne un macabro piacere.
Dalla scoperta da parte di Paul di un determinato album del quale non vi svelerò troppi dettagli ho cominciato a provare per Annie un bisogno primario – proprio quello con il quale gioca lei – di farle del male.
Non potete non desiderare che lei muoia di una morte atroce e certo Paul proprio come noi ha in mente una vendetta succulenta.
Ho adorato come Paul ha gestito la sua prigionia sul finale: niente di semplice, ma tutto di efficacie. Non avrei potuto immaginare niente di meglio.
Beh caro Stephen King con questo finale puoi stare sicuro che non ti vengo a rapire come Annie con Paul, hai fatto un buon lavoro.

4 stelline☆

Recensione: “Un amore incosciente” e “Non ho mai visto il mare” – Olivia Crosio

Readers,
in questo post vi parlerò del libro “Un amore incosciente” di Olivia Crosio e del racconto spin off “Non ho mai visto il mare”, entrambi pubblicati da Feltrinelli.
Continuate a leggere per ulteriori dettagli.

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Trama

La vacanza di Ambra, Mauro e i loro genitori non inizia nel migliore dei modi: stanno percorrendo una strada di montagna quando hanno un incidente. La macchina è distrutta; in attesa di quella sostitutiva si fermano in un albergo lì vicino: l’Hotel La Sosta. A cena Ambra si accorge di due particolarità: primo, i tavoli sono quasi tutti occupati da persone sole, anche bambini; in secondo luogo, c’è un tipo biondo, bello, atletico, cupo ed enigmatico che sembra inavvicinabile quanto desiderabile. La mattina dopo, Ambra e suo padre scoprono che la madre e Mauro sono spariti. Quando però telefonano alla madre sentono la sua voce ma non riescono a farsi sentire. Nell’attesa di trovare un modo per tornare a casa, Ambra cerca di farsi notare dal ragazzo biondo, Lucas, che passa le giornate a buttarsi con il parapendio dai picchi circostanti. Nonostante l’atmosfera serena, qualcosa di misterioso sembra pervadere l’albergo. E un giorno, Ambra scopre un’atroce verità…


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Trama

“La mia maestra delle elementari era davvero troppo bella, e io ne ero innamorato dall’età di sei anni, cotto come un budino, e lo sono ancora adesso.” La breve storia di Beniamino, e di come per colpa dell’amore sia finito a fare il fattorino all’Hotel La Sosta. Si può amare qualcuno fin da bambini? Ignorando la differenza di età, il matrimonio di lei, le spudorate avance della coetanea Linda? Beniamino che cresce tra gli animali della sua baita e impazzisce per le unghie smaltate di rosa della maestra Clara, può. E sa che rinuncerà a tutto per lei, anche a vedere il mare.


Recensione

“Un amore incosciente” potrebbe essere un romanzo come tutti gli altri, ma non lo è.
Ho cominciato la lettura con la convinzione che avrei semplicemente passato il tempo rilassandomi con un buon libro, poi sono arrivata a metà di questa storia e tutto si è sconvolto.
Non sono riuscita a fermarmi, divoravo ogni parola perché ero curiosa di sapere se Ambra avrebbe avuto un finale triste o felice.
Quando ci sono determinati colpi di scena si può solo apprezzare la bravura di una scrittrice. Non ti aspetti niente e poi inveve succede di tutto.
La protagonista del libro è una ragazza di sedici anni costretta ad andare in vacanza con i suoi genitori ed il suo fratellino.
Un incidente stradale sconvolge leggermente i loro piani, ma tutto sembra risolversi per il meglio quando arrivano in un hotel in attesa di una macchina sostitutiva.
Ambra quindi è un’adolescente come tante che preferirebbe restare con la sua migliore amica e invece si ritrova in montagna, sperduta e lontana dai suoi desideri.
Ma il punto è che proprio quando crediamo di aver capito come finirà la storia, Olivia Crosio ribalta ogni cosa.
Non avrei sospettato niente neanche sapendo dove voleva andare a parare.
“Non ho mai visto il mare” è invece un racconto spin off che si concentra sulla vita del fattorino Beniamino prima di arrivare all’hotel in cui risiederà Ambra durante la sua strana vacanza non programmata e mi ha aiutato a capire qualche punto in più sul libro “Un amore incosciente”.
Libro
 e racconto straconsigliati!

4 stelline☆

Recensione: Un cattivo ragazzo come te – Huntley Fitzpatrick

Readers,
dopo la recensione di “Quello che c’è tra noi” arriva finalmente anche quella di “Un cattivo ragazzo come te”.
Voglio sentire i cori da stadio!!35604465 (1)

Trama

L’ultima cosa di cui una maniaca del controllo come Alice Garrett ha bisogno è un tipo come Tim Mason. Tim che è il migliore amico di suo fratello minore. Tim che attira i guai come una calamita. Tim che fiuta l’alcol anche bendato. Ma si sa, le cose non vanno sempre come si vorrebbe. Così, quando Tim si trasferisce nell’appartamento sopra il garage dei Garrett, Alice comincia a conoscerlo meglio. E capisce che dietro quella maschera da bad boy si nasconde un ragazzo che, dopo aver toccato il fondo, è pronto a tutto pur di cambiare. Anche a prendersi finalmente la responsabilità per il guaio che ha combinato un anno prima. Un guaio che Tim non ricorda nemmeno ma le cui conseguenze sono sotto gli occhi di tutti. Qualcosa di così scomodo che potrebbe mettere fine alla storia con Alice ancora prima che abbia inizio.

Un romanzo intenso e dolcissimo: Huntley Fitzpatrick ci riporta nel mondo di Quello che c’è tra noi per raccontarci l’importanza delle seconde occasioni e del primo amore.


Recensione

Finalmente in Italia il seguito di “Quello che c’è tra noi” e io l’ho già divorato.
Reduce dalla lettura del primo libro di questa serie – che ovviamente mi ha conquistata – con un cambio personaggi mi sono buttata nella storia di Tim ed Alice.
Tim ed Alice sono rispettivamente amico e sorella di Samantha e Jace di “Quello che c’è tra noi”.
cameron_monaghanPer tutta la lettura, ogni volta che leggevo la descrizione di Tim mi figuravo Cameron Monaghan (vedere foto al lato) perché è impossibile non associarli, mentre Alice è sempre la badass che ricordavo con una bellezza rara e un cuore impenetrabile.
In questo libro a Tim ne succederanno non poche, ma ho apprezzato tantissimo l’evoluzione del suo personaggio.
Quando lo abbiamo conosciuto era davvero fuori di testa, incapace di pensieri razionali, pieno di dipendenze che non riusciva a combattere. Adesso invece Tim è cambiato: è stato messo di fronte alla realtà dei fatti e ha deciso che deve fare qualcosa per migliorare la vita che ha lanciato per aria.
Si assume responsabilità, ha autocontrollo, prova sempre a fare le cose senza paura di fallire: dobbiamo per forza apprezzarlo.
Alice – che si autodefinisce Alice di latta – ha sempre avuto le relazioni più corte della storia, nelle quali lei aveva il comando. Ma cosa succede se, per caso, tutte le sue difese si trovano a crollare?
Mentre in “Quello che c’è tra noi” ero pazza di George, il fratellino di Alice e Jase, in “Un cattivo ragazzo come te” ho perso la testa per Patsy che grida per tutto il tempo Tesòlo a Tim. Unica, ancora rido.
Come al solito tutti i miei complimenti ad Huntley Fitzpatrick e alle autrici capaci di scrivere contemporary che mi fanno battere il cuore.

4 stelline☆

Recensione: Quello che c’è tra noi – Huntley Fitzpatrick

Readers,
proprio oggi in libreria potrete finalmente trovare il libro “Un cattivo ragazzo come te” di Huntley Fitzpatrick che io sto già leggendo per voi.
Ma intanto vi ho scritto la recensione di “Quello che c’è tra noi” ovvero il primo libro della serie di questa fantastica scrittrice.

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Trama

I Garrett sono l’esatto contrario dei Reed. Chiassosi, incasinati,espansivi. E non un giorno che, a insaputa di sua madre, Samantha Reed non passi a spiarli dal tetto di casa sua, desiderando di essere come loro … Finché, in una calda sera d’estate, Jason Garrett scavalca la recinzione che separa le due proprietà e si arrampica sul pergolato per raggiungerla.
Da quel momento tutto cambia e, prima ancora di rendersere conto, Sam inizia a trascorrere ogni momento libero con il paziente e dolce Jase, a cui piace fare tutto quello ” che richiede tempo ed attenzione”, come dedicarsi agli animali, riparare oggetti rotti e soprattuto… Provare a far breccia nel cuore della sua diffidente vicina. Perché non c’è nulla di più appagante che riuscire a strappare un sorriso alla ragazza della porta accanto.


Recensione

La mia passione sfrenata nei confronti di contemporary e YA non è facile da contrastare, perciò sono caduta senza fare troppa resistenza nella trappola di Huntley Fitzpatrick.
Quanto mi può essere piaciuto questo libro? Andiamo per gradi.
Da subito conosciamo la protagonista Samantha e la sua famiglia all’apparenza perfetta, ma con tanti scheletri nell’armadio. Sua madre è una donna molto pulita, passa l’aspirapolvere un milione di volte al giorno, ma di certo è un’esperta nell’arte di nascondere lo sporco sotto al tappeto.
La famiglia del suo vicino di casa, Jason, è invece completamente diversa. Ci sono tanti bambini che strillano, due genitori amorevoli, problemi economici ma comunque la felicità.
Quando i due si conoscono non potranno che pensare solo ai loro sentimenti, almeno per l’estate, perché per tutta la vita hanno avuto sulle spalle dei problemi che non avrebbero mai dovuto toccare la loro adolescenza.
Mi è piaciuta tantissimo la storia raccontata da Huntley – un normalissimo contemporary che vuole dare un bel messaggio di “giustizia” -, mi è piaciuta tanto la storia d’amore innocente e senza troppe tiritere inutili ma soprattutto ho amato George, il fratellino di Jase.
Non si può non amare quel cucciolo di quattro anni che sa più cose sul mondo di chiunque altro.
Non posso dire neanche una cosa brutta su questo libro perché ho avuto gli occhi a cuoricino per tutta la durata della lettura. Mi butterò sul secondo in tempi brevi.

5 stelline☆