Recensione: Caraval – Stephanie Garber (Caraval, #1)

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Trama

Ricorda, è solo un gioco…

Il mondo, per Rossella Dragna, ha sempre avuto i confini della minuscola isola dove vive insieme alla sorella Tella e al potente, crudele padre. Se ha sopportato questi anni di forzato esilio è stato grazie al sogno di partecipare a Caraval, uno spettacolo itinerante misterioso quanto leggendario in cui il pubblico partecipa attivamente; purtroppo, l’imminente, combinato matrimonio a cui il padre la sta costringendo significa la rinuncia anche a quella possibilità di fuga. E invece Rossella riceve il tanto desiderato invito, e con l’aiuto di un misterioso marinaio, insieme a Tella fugge dall’isola e dal suo destino… Appena arrivate a Caraval, però, Tella viene rapita da Legend, il direttore dello spettacolo che nessuno ha mai incontrato: Rossella scopre in fretta che l’edizione di Caraval che sta per iniziare ruota intorno alla sorella, e che ritrovarla è lo scopo ultimo del gioco, non solo suo, ma di tutti i fortunati partecipanti. Ciò che accade in Caraval sono solo trucchi ed illusioni, questo ha sempre sentito dire Rossella. Eppure, sogno e veglia iniziano a confondersi e negare la magia diventa impossibile. Ma che sia realtà o finzione poco conta: Rossella ha cinque notti per ritrovare Tella, e intanto deve evitare di innescare un pericoloso effetto domino che la porterebbe a perdere Tella per sempre…


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Recensione: Il giro più pazzo del mondo – Scarlett Thomas

Buongiorno readers,
oggi vi parlo del mio terzo libro letto di Scarlett Thomas: Il giro più pazzo del mondo.
Potete trovare le recensioni di altri suoi libri qui:

Questa nuova lettura mi sarà piaciuta quanto le precedenti?

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Trama

Luke è un ragazzo brillante e simpatico, ma è costretto a vivere chiuso in casa da quando è nato, perché è allergico alla luce del sole. Le sue uniche finestre sul mondo sono la TV, internet e le visite serali di Julie, la sua migliore amica. Luke, però, ha deciso che deve guarire e trovare una cura per la sua malattia, costi quel che costi. E quando un guru gli assicura che può risolvere il suo problema e lo invita a raggiungerlo in Galles, il ragazzo non ha più scuse per tirarsi indietro: dovrà uscire dalla sua stanza e fare i conti con il mondo esterno. A bordo di un furgoncino Volkswagen e in compagnia di Julie e altri quattro amici – Charlotte, David, Leanne e Chantel – Luke si mette in viaggio sulle stradine della campagna inglese, fasciato in un.improvvisata tuta spaziale, per proteggersi dal sole. Sotto un terribile nubifragio e con la loro vecchia vita finalmente alle spalle, Julie e Luke si lanciano in un’incredibile avventura che li cambierà per sempre.


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Dal 3 novembre su Netflix la mini-serie in 6 puntate: L’altra Grace (Alias Grace) tratta dal romanzo di Margaret Atwood

Buongiorno readers,
con un po’ di ritardo vi comunico una notizia che mi ha lasciata davvero a bocca aperta. Su Netflix dal 3 novembre è disponibile la serie TV “L’altra Grace” (Alias Grace) tratta dall’omonimo romanzo di Margaret Atwood. Per l’occasione la casa editrice Ponte alle grazie ci delizia di questa edizione con in copertina la protagonista della serie.88683373719788868337377-3-300x442

IN LIBRERIA

564 – euro 20,00

Trama

Nel 1843 il Canada è sconvolto da un atroce fatto di cronaca nera: l’omicidio del ricco possidente Thomas Kinnear e della sua amante, la governante Nancy Montgomery. Imputata insieme a un altro servo, la sedicenne Grace Marks viene spedita in carcere e, sospettata di insanità mentale, in manicomio. A lungo oggetto dei giudizi contrastanti dell’opinione pubblica – propensa a vedere in lei ora una santa, ora una carnefice – la protagonista del romanzo può finalmente raccontare la propria vita al giovane dottore Simon Jordan. Convinto di mettere le proprie conoscenze al servizio della verità sul caso, e al tempo stesso contribuire al progresso della scienza psicologica, Jordan non potrà fare a meno di restare ammaliato da questa personalità complessa e inafferrabile.
Nelle mani di Margaret Atwood, il dialogo che si instaura tra i due si trasforma nel ritratto psicologico di una persona due volte vittima del sistema sociale – in quanto povera e in quanto donna – e assurge a denuncia delle enormi contraddizioni di una società maschilista e tormentata da conflitti interni perché incapace di accettare l’«altro».


L’autrice

Margaret Atwood è una delle voci più note della narrativa e della poesia canadese. Laureata a Harvard, ha esordito a diciannove anni. Ha pubblicato oltre venticinque libri tra romanzi, racconti, raccolte di poesia, libri per bambini e saggi. Più volte candidata al Premio Nobel per la letteratura, ha vinto il Booker Prize nel 2000 per L’assassino cieco e nel 2008 il premio Principe delle Asturie. Fra i suoi titoli più importanti ricordiamo: Il racconto dell’ancella (2004), L’altro inizio (2014), Per ultimo il cuore (2016), tutti usciti per Ponte alle Grazie. Margaret Atwood vive a Toronto con il marito, il romanziere Graeme Gibson, e la figlia Jess. Da questo romanzo è stata tratta una serie televisiva, prodotta da Netflix.

Recensione: Tutta la luce che non vediamo – Anthony Doerr

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Trama

È il 1934, a Parigi, quando a Marie-Laure, una bambina di sei anni con i capelli rossi e il viso pieno di lentiggini, viene diagnosticata una malattia degenerativa: sarà cieca per il resto della vita. Ne ha dodici quando i nazisti occupano la città, costringendo lei e il padre a trovare rifugio tra le mura di Saint-Malo, nella casa vicino al mare del prozio. Attraverso le imposte azzurre sempre chiuse, perché così impone la guerra, le arriva fragorosa l’eco delle onde che sbattono contro i bastioni. Qui, Marie-Laure dovrà imparare a sopravvivere a un nuovo tipo di buio. In quello stesso anno, in un orfanotrofio della Germania nazista vive Werner, un ragazzino con i capelli candidi come la neve e una curiosità esuberante per il mondo. Quando per caso mette le mani su una vecchia radio, scopre di avere un talento naturale per costruire e riparare questi strumenti di fondamentale importanza per le tattiche di guerra, un dono che si trasformerà nel suo lasciapassare per accedere all’accademia della Gioventù hitleriana, e poi partire in missione per localizzare i partigiani.
Sempre più conscio del costo in vite umane del suo operato, Werner si addentra nel cuore del conflitto. Due mesi dopo il D-Day che ha liberato la Francia, ma non ancora la cittadina fortificata di Saint-Malo, i destini opposti di Werner e Marie-Laure convergono e si sfiorano in una limpida bolla di luce.
Lirico, potente, malinconico, squarciato da improvvise speranze, il romanzo di Doerr è un ponte gettato oltre lo smarrimento che accomuna tutti, una delicata partitura che ci sussurra come, contro ogni avversità, viviamo alla ricerca di un gesto luminoso che ci avvicini agli altri.


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Recensione: Il silenzio della pioggia d’estate – Dinah Jefferies

Buongiorno readers,
sono tornata con un’altra recensione di Dinah Jefferies. Ormai sapete che, tra odio ed amore, i libri di questa autrice li leggo tutti. A volte mi va bene, a volte mi va male, però quel che è sicuro è che imparo sempre qualcosa su culture diverse dalla mia!
Recensioni precedenti:

Oggi invece parliamo de “Il silenzio della pioggia d’estate“.

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Trama

1930, Rajputana, India.
Dopo la morte del marito, Eliza, una giovane fotoreporter, si sente persa. A tenerle compagnia c’è soltanto la sua macchina fotografica. La solitudine viene un giorno interrotta da una chiamata e da un incarico inaspettato: il Governo britannico decide infatti di inviarla in un ricchissimo stato indiano per fotografare la famiglia reale. È l’occasione della sua vita e deve sfruttarla a ogni costo. Ma, al suo arrivo, una sorpresa l’attende: giunta al palazzo, conosce il fratello del principe, Jay, un ragazzo giovane, affascinante e dai modi gentili. Uniti dal desiderio di migliorare le condizioni della popolazione locale, che vive in estrema povertà, Jay ed Eliza scopriranno di avere più cose in comune di quanto potessero mai immaginare. Eppure la società indiana, molto tradizionalista, e le loro famiglie la pensano diversamente. E questo li costringerà a una scelta: fare ciò che tutti si aspettano da loro oppure seguire ciò che dice il cuore…


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Recensione: Cinque storie per non dormire – Pierdomenico Baccalario, Cristina Brambilla, Giuseppe Festa, Guido Sgardoli, Fabrizio Silei

Buongiorno readers,

“Cinque storie per non dormire” è una raccolta di cinque racconti scritti nell’ordine da Pierdomenico Baccalario, Cristina Brambilla, Giuseppe Festa, Guido Sgardoli e Fabrizio Silei.
In questa recensione non voglio fare spoiler sui racconti (essendo corti per definizione sarebbero completamente rovinati se parlassi delle trame) né paragonare gli autori dei vari racconti per dirvi qual è il più bravo tra i cinque. Mi limiterò a parlarvi del libro in generale, così da farvi capire se può rientrare nei vostri interessi oppure no.
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Trama

Una raccolta di cinque storie da brivido firmate da Crsitina Brambilla, Pierdomenico Baccalario, Giuseppe Festa, Guido Sgardoli, Fabrizio Silei
…e ricorda,
il prossimo urlo che senti
potrebbe essere il tuo!


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Letture dell’ultimo periodo | Episodio #6

Readers,
eccomi ritornata con un “letture dell’ultimo periodo” per qualche parolina veloce su alcuni libri che ho letto in questi ultimi giorni. Questo episodio sarà un po’ particolare, perché ci saranno anche delle riletture.
Cominciamo subito!


13578034Ho finalmente letto “Hunger Games. Il canto della rivolta“.
Un bellissimo epilogo per una bellissima serie.
Ho visto tutti i film di Hunger Games prima di dedicarmi alla lettura della trilogia, ma posso dire che i libri sono comunque riusciti ad emozionarmi, quasi come se fossi al mio primo incontro con le avventure di Katniss.
In questo libro succedono cose molto brutte, perdo dei personaggi che mi sono inevitabilmente entrati nel cuore, ma la mia unica e magra consolazione resta un finale degno di tutte le sofferenze della protagonista.
Mai banale e mai scontata, Suzanne Collins non ci ha illusi con un lieto fine troppo lieto. La vita di Katniss dopo tutte le sue battaglie non può essere rose e fiori, ma sicuramente può andare meglio.


Il circo della notte Erin MorgensternHo riletto “Il circo della notte” di Erin Morgenstern.
La mia prima lettura di questo libro risale alla data di pubblicazione italiana, nel 2012. La mia copia di questo libro è infatti una prima edizione: mi fiondai in libreria per ordinarlo, ai tempi in cui nella mia città non esistevano catene come Feltrinelli, Giunti o Mondadori Store.
Ultimamente la nostalgia si era impadronita del mio corpo e dopo averlo letto per la seconda volta mi sono accorta che è stato diecimila volte più bello di quello che ricordavo, e tenete bene a mente che me lo ricordavo già meraviglioso.
Nulla mi fa sognare come la Morgenstern.


In attesa della pubblicazione del terzo volume della serie, ho riletto anche “Rebel. Il deserto in fiamme” e “Rebel. Il tradimento” di Alwyn Hamilton.

Ho letto per la seconda volta “Rebel. Il deserto in fiamme” e mi sono accorta che mi è piaciuto più della prima lettura. I miei feels erano alle stelle “Jin ti amo. Amani ti amo. Vi amo tutti”. La ship che mi parte ogni volta tra i due protagonisti non mi capita di averla con altre coppie letterarie, perciò sicuramente questi libri non possono che essere tra i miei fav di tutti i tempi.
E niente: io penso che sclererò ad ogni rilettura… sempre e per sempre.
Infatti dopo aver letto per la seconda volta anche “Rebel. Il tradimento” ho perso dieci anni di vita per il colpo di scena finale, nonostante già sapessi che sarebbe successo!
Ci sono libri che più li leggi e più di piacciono, come per “Il circo della notte” di cui ho parlato prima anche per questi vale la stessa cosa!


Per questo sesto episodio è tutto, alla prossima!

Recensione: Tutte le cose lasciate a metà – Benedetta Bonfiglioli

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Trama

Dopo qualche anno di lontananza, Cora torna nel bed&breakfast degli zii dove ha sempre passato le estati. L’occasione non è delle più felici: il nonno è morto e tutta la famiglia si è riunita per il funerale. È così che Cora rivede la cugina Alice e incontra dopo tanto tempo Matteo, un amico di infanzia. A poco a poco i fili allentati si stringono di nuovo e Cora scopre che molte cose sono cambiate: Alice non è più quella di un tempo e anche Matteo è diverso, più grande, più distante che mai. E mentre Cora è impegnata a capire come sono mutati gli equilibri della famiglia, dell’amicizia e dell’amore, si rende conto che ognuno di loro nasconde un segreto, spesso molto doloroso, e che le cicatrici possono anche diventare strani disegni sulla pelle da portare con fierezza.


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Recensione: The look – Sophia Bennett

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Trama

Ted è altissima e strana, con sopracciglia assurde che sembrano un bruco piazzato in mezzo alla fronte. La bella di famiglia è sempre stata sua sorella Ava, affascinante come una star del cinema Anni Quaranta. Per questo, quando lo scout di un’agenzia di modelle la nota, Ted non riesce a crederci. Nello stesso tempo, non riesce nemmeno a credere che Ava sia gravemente malata. All’improvviso, il suo mondo non ha più alcuna certezza da offrire e Ted si trova a dover scegliere tra fama e famiglia, sballottata fra le passerelle della London Fashion Week e le lezioni al liceo, fra casting in modernissimi loft e servizi fotografici a Manhattan. Ted scoprirà in fretta e a sue spese che niente è bianco o nero nel mondo della moda, ma esiste un’infinita varietà di sfumature e personalità. Alcune davvero molto affascinanti e che di nome fanno Nick.


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