Recensione: La casa del padre – Karen Dionne

la casa del padre

Trama

Helena vive con la famiglia in una tranquilla cittadina del Michigan immersa nella natura che ama e conosce benissimo, tanto che incrementa le entrate con la vendita di conserve di frutta e piante particolari. La sua formidabile conoscenza le viene dal padre, con il quale ha vissuto, insieme alla giovanissima madre, fino a dodici anni in un capanno tra i boschi. Da lui ha imparato tutto quello che sa, e forse anche quello che non avrebbe voluto sapere. Tanto che proprio a dodici anni è scappata di casa e lo ha fatto mettere in prigione. Ora, però, a distanza di quindici anni, l’uomo è evaso e Helena sa di essere in pericolo. Soprattutto sa di essere l’unica al mondo a poterlo catturare di nuovo.


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Recensione: Uno di noi sta mentendo – Karen M. McManus

uno di noi sta mentendo

Trama

Ogni venerdì, il diciassettenne Simon Kelleher, pubblica sul suo tumblr «Senti questa» succulenti gossip riguardanti la vita privata dei compagni di liceo, che tutti gli studenti della scuola aspettano con morbosa curiosità ma anche un po” di timore. Chi di loro, infatti, può dirsi totalmente privo di segreti e al riparo dalla smania indagatrice di Simon? Un giorno però – proprio quello immediatamente precedente la pubblicazione dell”ennesimo post pruriginoso – Simon muore davanti agli occhi di quattro suoi compagni, in punizione come lui dopo l”orario scolastico. Quando si scopre che quella che sembrava una morte dovuta a un improvviso malore in realtà è un omicidio, il mondo dei quattro ragazzi – la studiosa e promettente Bronwyn, la bellissima Addy, la futura stella del baseball Cooper e il bad boy della scuola Nate – inizia a vacillare, fino a crollare definitivamente nel momento in cui la polizia scopre che sono proprio loro i protagonisti di un ultimo post mai pubblicato di Simon. In men che non si dica, Bronwyn, Addy, Cooper e Nate da semplici testimoni diventano i principali indagati dell”omicidio…


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Recensione: La tempesta del secolo – Stephen King

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Trama

La chiamarono la tempesta del secolo perché fu l’apocalisse, davvero. Neve alta un metro e mezzo, raffiche a cento all’ora, capannoni risucchiati dal mare; perfino la torre del faro spazzata via dai flutti. Gli abitanti di Little Tall ne avevano viste di burrasche, ma questa… Little Tall Island è un’isoletta davanti alle coste del Maine. D’estate ferve di turisti e aragoste, d’inverno i pochi residenti – gente solida, di mare – restano a fronteggiare una natura ostile. Una comunità piccola ma efficiente, abituata a contare su se stessa e a custodire i propri segreti… Come in questa bufera, in cui l’isola rimane tagliata fuori dal mondo per più giorni e, assieme alla furia degli elementi, si scatena anche qualcos’altro. Qualcosa che nessuno aveva mai visto fino ad allora. Qualcosa che nessuno vorrebbe mai vedere. Poco prima che incominci a nevicare Martha Clarendon, ottantenne e invalida, viene aggredita selvaggiamente nella sua casa. E mentre il cadavere insanguinato si raffredda sul pavimento, l’assassino, con il suo bastone dalla testa ringhiante di lupo, siede tranquillamente in poltrona… ad aspettare. Sa che verranno ad arrestarlo.


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Recensione: Avversario segreto – Agatha Christie

avvesario segreto agatha christie recensione

Trama

«Due giovani avventurieri offronsi qualsiasi lavoro ovunque, dietro buon compenso». Questo singolare annuncio viene pubblicato dall’ex ufficiale Tommy e dall’infermiera Tuppence, smobilitati, senza un soldo e bisognosi di un impiego. Entrambi amano l’avventura ed il rischio, e non dovranno attendere molto per mettersi alla prova.


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Recensione: Ogni piccola bugia – Alice Feeney | Dal 31 agosto 2017 in libreria

Readers,

oggi vi parlo di un thriller MOZZAFIATO che uscirà il 31 agosto 2017 per la casa editrice Nord. Io ho avuto l’immenso piacere di poterlo leggere in anteprima e non sono riuscita a trovare molte parole per descriverlo, ma ci ho provato.
Continuate a leggere la recensione e non ve ne pentirete, prometto!Ogni piccola bugia Alice Feeney

Trama

IN CORSO DI TRADUZIONE IN TUTTO IL MONDO

MI CHIAMO AMBER REYNOLDS E CI SONO TRE COSE CHE DOVRESTE SAPERE DI ME: SONO IN COMA. MIO MARITO MI ODIA. A VOLTE DICO BUGIE.

Il mondo intorno a lei è fatto solo di suoni, rumori, voci. Ed è grazie a quelle voci
frammentarie e confuse che Amber Reynolds capisce di aver avuto un incidente d’auto
e di essere in una stanza di ospedale. In coma. Amber non ricorda nulla di quanto le è
accaduto, e una domanda la perseguita da subito: com’è possibile? Io non guido quasi
mai… Poi, tra quelle voci ne riconosce due, che diventeranno il suo unico contatto
con l’esterno. Quelle di suo marito e di sua sorella. Ignari che Amber li possa sentire, i
due discutono, litigano, rivelano dettagli e indizi. E lei si rende conto di non potersi fidare.
Entrambi hanno qualcosa da nascondere. E, forse, non sono un’ancora di salvezza,
bensì un pericolo vicino e insidioso. No, l’unico modo per scoprire cosa le è successo è
ricostruire nella sua mente, passo dopo passo, gli eventi dell’ultima settimana, fino al
momento dell’«incidente». Ma Amber ha paura. È impotente, in balia di chi le sta
intorno. Come l’uomo che si accosta al suo letto la sera, quando gli altri sono andati
via. E che le sussurra all’orecchio velate e inquietanti minacce…
Amber deve svegliarsi, prima che sia troppo tardi. Perché anche lei ha un segreto da
proteggere. Anche lei ha un piano da portare a termine.
Leggere Ogni piccola bugia è come inoltrarsi in un labirinto di specchi, in cui la realtà si
trasforma passo dopo passo. E, proprio quando tutti i punti di riferimento sembrano persi ed
è impossibile distinguere la verità dal suo riflesso distorto, ecco che il labirinto crolla davanti
ai nostri occhi per rivelarci un finale spiazzante e indimenticabile…


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Recensione: La migliore amica – Claire Douglas

Buongiorno readers!
In questo sabato mattina di cosa potrei parlarvi se non di un bellissimo thriller uscito proprio da pochissimo in libreria?
Tenetevi forti, perché oggi conosciamo insieme “La migliore amica” di Claire Douglas.35118927 (1)

Trama

Una è scomparsa. Una ha un segreto.

Ogni cosa le ricordava la sua migliore amica. E il segreto che condividevano. Subito dopo la misteriosa scomparsa di Sophie, Francesca aveva capito di non poter più restare a Oldcliffe, la cittadina di mare dov’era nata e cresciuta, e si era trasferita a Londra per cominciare una nuova vita. Ma non è mai riuscita a dimenticare. Così, quando il fratello di Sophie la contatta per informarla che sono stati rinvenuti dei resti umani vicino al vecchio molo, proprio nel luogo in cui la ragazza era stata vista per l’ultima volta, Francesca vorrebbe solo nascondersi, essere lasciata in pace. Poi però cede alle insistenze dell’uomo, che chiede il suo aiuto per ricostruire cosa è veramente accaduto a Sophie quella sera di vent’anni prima. Non appena ritorna a Oldcliffe, tuttavia, Francesca ha l’impressione di essere costantemente seguita, forse spiata. E il sospetto diventa certezza nel momento in cui inizia a ricevere inquietanti messaggi anonimi e telefonate mute. Come se qualcuno sapesse tutto di lei e volesse impedirle di scoprire la verità. Una verità che le costerebbe molto caro. Perché potrebbe portare alla luce anche il segreto che Francesca e Sophie avevano giurato di custodire a ogni costo…


Dopo il bestseller Le sorelle, Claire Douglas torna con una nuova storia ricca di suspense e colpi di scena, mistero e atmosfera – che ha conquistato subito la vetta delle classifiche inglesi –, confermandosi un’autrice dal talento unico nello scandagliare il lato oscuro delle relazioni umane. 


Il mio pensiero

Puoi solo sospettare e proprio quando credi di aver capito tutto, proprio quando pensi di aver finalmente scoperto l’identità dell’assassino… boom: il colpo di scena.
Alla fine non avevi capito niente, caro lettore.
Claire Douglas si è presa gioco di me dalla prima pagina e mi ha catturata tramite i due punti di vista del libro.
Frankie e Sophie erano migliori amiche prima della scomparsa di Sophie. Ora i resti della ragazza sono stati ritrovati: pare essere morta.
Frankie torna quindi nel suo passato, nella sua vecchia città, rivede le persone che hanno fatto parte della sua vita. Per lei non è per niente facile, ma ha bisogno di farlo.
Inizialmente pensiamo che lo faccia solo per dovere, ma in realtà c’è molto di più perché questa ragazza nasconde tantissimi segreti e si chiede se Sophie li abbia mai rivelati a qualcuno.
Il legame tra due migliori amiche è sempre speciale, ma è altrettanto pericoloso. Come puoi nascondere la verità quando sai che c’è qualcuno che sa tutto?
Neanche per un attimo riusciamo a stare tranquilli, succede qualcosa di misterioso in ogni capitolo.
Mi è piaciuto tantissimo il punto di vista di Sophie, scritto sottoforma di diario della sua adolescenza, perché racconta le cose come sono davvero accadute. Si limita a riportare i fatti, senza cambiare le carte in tavola per colpa delle emozioni.
Come thriller è abbastanza geniale, perciò ve ne consiglio assolutamente la lettura!

4 stelline☆

Recensione: IT – Stephen King

Readers adorati sappiate che l’ho fatto davvero: ho letto “IT” di Stephen King.
Mai più tempo fu impiegato per finire un libro, ma alla fine la sottoscritta è riuscita a completare la missione e quindi eccomi qui a dirvi cosa ne penso!
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Trama

In una ridente e sonnolenta cittadina americana, un gruppo di ragazzini, esplorando per gioco le fogne, risveglia da un sonno primordiale una creatura informe e mostruosa: It. Quando, molti anni dopo, It ricompare a chiedere il suo tributo di sangue, gli stessi ragazzini, ormai adulti, abbandonano la famiglia e il proprio lavoro per tornare a combatterlo. E l’incubo ricomincia… Un viaggio illuminante lungo l’oscuro corridoio che conduce dagli sconcertanti misteri dell’infanzia a quelli della maturità.


Recensione

Questo romanzo mi spaventava. Complice una brutta esperienza con un libro di King, mi era partito il pregiudizio secondo il quale qualsiasi cosa scritta da lui non mi avrebbe mai fatto battere il cuore.
Beh, ovviamente su tutto ciò mi sono ricreduta.
Ho preso IT, l’ho iniziato subito a leggere e l’ho finito dopo 23 giorni.
Un tempo molto lungo durante il quale ho fatto parecchie pause per riprendermi, sono stata assalita da mille dubbi e perplessità e il mio volto ha assunto parecchie espressioni *wtf*.
In alcuni punti, davvero, la storia è TROPPO STRANA. Cioè voglio dire… tartarughe?
E adesso io non voglio fare spoiler a nessuno perché se qualcuno mi avesse rovinato questo libro avrei fatto una strage, ma è chiaro che “IT” è impegnativo, pieno di sorprese, capace di attirare l’attenzione del lettore nei continui passaggi dal passato al presente.
Sono stata felicissima di averlo affrontato, di aver affrontato la mia paura e aver capito che per ogni scrittore ci sono dei libri no e dei libri ASSOLUTAMENTE SÌ.
A me è piaciuto, l’unico piccolo appunto che ci tengo a fare è questo: non mi ha spaventata per niente.
Io di mio sono abbastanza difficile da spaventare, quindi è sicuramente colpa mia!

4 stelline☆

Libri di sogni: Dieci piccoli indiani – Agatha Christie

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

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Trama

Dieci persone estranee l’una all’altra sono state invitate a soggiornare in una splendida villa a Nigger Island senza sapere il nome del generoso ospite. Eppure, chi per curiosità , chi per bisogno, chi per opportunità , hanno accettato l’invito. E ora sono lì su quell’isola che sorge dal mare simile a una gigantesca testa di negro che fa rabbrividire soltanto a vederla. Non hanno trovato il padrone di casa ad aspettarli; hanno trovato invece una poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto della loro camera. E una voce inumana e penetrante che li accusa di essere tutti assassini. Per gli ospiti intrappolati è l’inizio di un interminabile incubo.


Recensioni

La recensione di Cioccolato e libri:

Ho visto e rivisto, sentito e risentito di questo libro in tutte le salse, inserito in ogni conversazione di alto livello culturale e fotografato in ogni posa.
Entravo in libreria e passavo al suo fianco, ma non mi curavo di lui.
“È troppo per me”, pensavo. “Sicuramente una di quelle solfe che non potrebbe mai catturare la mia attenzione”.

Poi un giorno, spinta un po’ da curiosità, ho espresso i miei sentimenti a Katia – che condivide con me questa bellissima rubrica – e insieme abbiamo appurato che non ci siamo mai neanche date la possibilità di apprezzare Agatha Christie.
Abbiamo deciso di affrontare insieme questo percorso e adesso eccoci qui.
Inutile dire che tutti i pregiudizi che avevo sono crollati a picco, buttati giù da un grattacielo, si sono spiaccicati al suolo e di loro non è rimasto più nulla.
La scrittura della Christie in “Dieci piccoli indiani” mi è piaciuta come poche cose al mondo. Penso che sia una scrittrice ottima, con una capacità di creare attenzione nella mente del lettore, voglia di sapere e incredulità.
Fino all’ultima pagina del libro io non avevo capito nulla sull’assassino di turno, perché proprio non c’erano indizi sufficienti. L’autrice ti porta lontano, cerca di farti escludere a priori delle ipotesi che poi si rivelano giuste e tu guardi il libro e puoi solo esclamare “geniale!”
Tutto è scritto in uno stile che io proprio non mi aspettavo. Credevo che sarebbe stato pesante, dettagliato, adattato all’epoca in cui Agatha Christie ha scritto le sue storie. Sbagliato, era tutto sbagliato.
Se non avete mai letto Agatha perché come me siete sempre stati un po’ posseduti dai pregiudizi, cambiate le carte in tavola e buttatevi. Una volta cominciato, non fa più paura. Ogni passo è uno in meno che vi porta alla meta.
Ad oggi mi ritrovo a chiedermi perché ho aspettato tanto e mi rendo conto che senza leggere la Christie non possiamo dire di capirne qualcosa di romanzi gialli.
Come li scrive lei, non riesce nessuno.

5 stelline.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Ho iniziato questo libro con enorme curiosità e mi sono resa conto dalla prima pagina di come la scrittura risultasse molto “moderna” e scorrevole.
Nella prima parte la scrittrice ci presenta otto personaggi che poi faranno parte di questa “vacanza” sull’isola. Ognuno di loro viene invitato, da un certo signor Owen, a Nigger Island. Ognuno di loro intraprenderà il proprio viaggio con le proprie aspettative.
Ognuna di queste persone non sembra avere collegamenti, l’unica cosa che li accomuna riguarda il loro passato.
Purtroppo per loro, all’arrivo sull’isola, scopriranno che il signor Owen e la moglie non sono al momento reperibili. Rimangono con loro solo i due domestici, anch’essi arrivati qualche giorno prima.
Un solo elemento sembra essere comune a tutte e 10 le persone presenti alla villa: nessuno ha visto di persona i due coniugi.
Da quel momento in poi la convivenza sull’isola diventerà teatro di uno spettacolo inquietante e misterioso accompagnato da un’ironica poesia che sconvolgerà le giornate dei presenti.
Dieci piccoli indiani è un libro meraviglioso che vi terrà incollati alle pagine dall’inizio alla fine.
L’intreccio, le teorie, i dubbi e le reazioni dei personaggi vi porteranno a continue domande e possibili risposte che verranno smantellate lentamente senza rendervene conto.
L’atmosfera è sicuramente di stupore, coinvolgimento e curiosità.
Non potete assolutamente perdervi questo giallo e se non avete mai letto questo genere vi posso assicurare che come “primo” libro è davvero l’ideale.

5 STELLINE

Recensione: Un piccolo favore – Darcey Bell

Readers,
sicuramente molti di voi avranno notato che ultimamente l’editoria si sta concentrando moltissimo sulle pubblicazioni di thriller di ogni tipo. Le case editrici seguono i periodi, la moda del momento, ma soprattutto la richiesta dei lettori: se certi tipi di romanzi vengono pubblicati ormai in massa è perché vendono.
Mi sono sempre piaciuti i thriller di stampo psicologico quindi per me seguire la scia e parlarvene non è un problema. In particolare, ultimamente, mi stanno piacendo tantissimo le pubblicazioni Rizzoli. Vi avevo parlato di “Il metodo 15/33” come il thriller dell’anno, ma vi assicuro che la casa editrice si sta impegnando a trovare degni avversari.
Oggi parliamo di “Un piccolo favore” di Darcey Bell.
Mettetevi comodi e prendete i pop corn.
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Trama

Tutto ha inizio con un piccolo favore tra madri. «Puoi passare tu a prendere Nicky?» chiede Emily alla sua migliore amica, Stephanie. E Stephanie, mamma di Miles, è felice di dare una mano, guidata dall’urgenza di essere utile, di sentirsi in qualche modo importante per gli altri. Quel giorno però Emily non torna a prendere suo figlio, e non risponderà alle telefonate, né ai messaggi. Stephanie, preoccupata, smarrita, si avvicina al marito della sua amica, Sean, gli sta accanto e si prende cura di lui e del bambino. E col passare dei giorni si innamora. Poi la notizia. Un corpo è stato ritrovato nelle acque del lago, e la polizia conferma: si tratta di Emily. Suicidio, il caso è chiuso. Ma è davvero così? Presto, Stephanie si renderà conto che niente è come sembra, e dietro l’amicizia, l’amore, o anche la semplicità di un piccolo favore, si nascondono invece una mente subdola e un disegno perverso e diabolico.Un piccolo favore è un thriller psicologico ad alto tasso adrenalinico, ricco di imprevisti e colpi di scena, denso di segreti e rivelazioni, che scivola tra amore e lealtà, morte e vendetta. Qui Darcey Bell ci presenta due figure femminili opposte, eppure per certi versi affini, di cui il lettore capirà presto di non potersi fidare.


Recensione

Il romanzo parte con un post sul blog di una delle protagoniste, Stephanie.
Devo essere assolutamente sincera e dirvi che inizialmente, mentre la leggevo, pensavo che sarebbe stato un libro stupido. La donna scriveva sul blog per raccontare della scomparsa della sua migliore amica Emily e si perdeva in mille parole di contorno che sembravano quasi “leggere”. Certo erano ancora trascorse poche ore, ma non riuscivo a fare a meno di pensare che il panico deve venirti per bene, altrimenti stai tranquilla sul tuo divano.
Dopo questa sensazione riguardo le prime pagine sono finalmente entrata nel vivo della storia. Nella prima parte del libro scopriamo tutta la storia di facciata, ovvero ciò che i protagonisti vogliono farci credere che sia la verità.
Non è mica detto che tutto ciò che stiamo leggendo sia reale, almeno non fino a quando non avremo letto l’ultima pagina.
In ognuna delle tre parti in cui è diviso il libro non possiamo non cambiare opinione e prendere le parti di persone sempre diverse. Io, per esempio, all’inizio ero totalmente neutrale, poi col tempo ho cominciato a provare dei sentimenti di inquietudine nei confronti di Stephanie, che si sono poi trasferiti a turno su Emily e su suo marito. Alla fine ho capito la verità, ovvero che nessun protagonista era sano di mente, e mi sono rassegnata.
Stephanie ed Emily erano amiche, o almeno così credevano. Avevano tante cose in comune, due figli che guarda caso si volevano bene e finalmente si erano trovate. Forse avrebbero davvero potuto essere fatte l’una per l’altra, se non fosse stato per le loro menti malate.
Nonostante questo, fai il tifo per entrambe. Sono due pazze, ma le ami lo stesso perché hanno una genialità che non si trova ovunque. Sono dalla parte del torto, eppure non ti sembra che stiano sbagliando proprio tutto.
Lo scrittura è fluida, lo stile del libro non è affatto pesante e il libro si lascia leggere, anzi lo pretende. Non riuscirete a staccarvi dalle pagine con facilità, perché diventerete avidi di sapere e di conoscere tutti i segreti di queste due donne all’apparenza normali.

5 stelline☆