Recensione: milk and honey – Rupi Kaur

23513349L’8 marzo, in occasione della festa della donna, vi avevo segnalato qui sul blog “milk and honey” di Rupi Kaur. Non avevo ancora letto neanche una pagina del libro, ma già sapevo che sarebbe stata una piccola perla.
Certe cose si sentono a pelle.
Questa recensione sarà rivolta soprattutto alle donne perché è a loro che si rivolge l’autrice attraverso le quattro sezioni di “milk and honey”.

«milk and honey è un libro che ogni donna
– non ogni lettrice, proprio ogni donna –
dovrebbe tenere sul comodino.»
Huffington Post

milk and honey è una raccolta di testi di amore, perdita, trauma, violenza, guarigione e femminilità. Si divide in quattro capitoli: ognuno persegue un obiettivo diverso, tratta una sofferenza diversa, guarisce un dolore diverso.

Dure e commoventi, leggere e sconcertanti, le parole di Rupi Kaur, accompagnate dai suoi disegni, toccano profondamente il cuore di tutti coloro che cercano consolazione e coraggio nella forza della poesia. E della sincerità.


Trovo difficile dirvi cosa ne penso, ma ci proverò.
Credetemi quando vi dico che a volte la bellezza di parole di conforto e di verità non si può paragonare a nulla. Non ci possono essere parole per descrivere tale profondità, ci sarebbe solo da prendere tutto ciò come un esempio di vita.
L’opera di Rupi Kaur si divide in quattro sezioni, come vi ho già anticipato prima, ovvero “Il ferire”, “L’amare”, “Lo spezzare”, “Il guarire”.
Il ferire racconta di episodi della vita di una bambina, di brividi e di paura. Un passato travagliato che devi essere abbastanza forte da superare, anche se a volte può condizionare la tua intera vita. Non possiamo che entrare in sintonia con l’autrice, comprenderla ed essere pronte a consolarla. Non dobbiamo averne pietà, perché si rialzerà come solo chi è abituato a cadere tante volte sa fare.
L’amare ci parla della fase in cui tutto si supera e ci si dona finalmente a qualcuno. Non possiamo restare sole per sempre, soprattutto quando l’unica cosa che desideriamo è avere un uomo al nostro fianco. Il primo amore che vediamo quasi come un eroe e la felicità che pensiamo di aver finalmente conquistato per sempre.
Lo spezzare perché a volte le cose, inevitabilmente, finiscono. Questa è stata una delle mie due parti preferite, avendoci ritrovato moltissima verità. C’è verità in tutto il libro, ma soprattutto nelle due sezioni che ho preferito. Se vi state chiedendo perché, la risposta è semplicemente questa: tutte, prima o poi, veniamo spezzate da illusioni che si infrangono e tutte, allo stesso modo, ne usciamo.
Il guarire parla proprio del momento in cui ci rendiamo conto che possiamo stare bene anche da sole, che non abbiamo bisogno di un uomo per essere realmente felici e che solo dopo aver imparato ad amare noi stesse, possiamo amare qualcun altro.
La solitudine a volte è necessaria, come dice Rupi Kaur, e questa quarta parte è stata l’altra mia preferita.
Non posso che consigliarvene la lettura perché forse vi aprirà gli occhi, vi aiuterà a superare momenti difficili ed a capire una cosa fondamentale, ovvero che non siete sole nel vostro dolore. Tutte passiamo momenti difficili – chi più e chi meno – e tutte abbiamo la forza per riprenderci.

5 stelline☆

 

Non tutti i sequel riescono col buco: una rubrica di delusioni esponenziali. Episodio #1

disegno-homer-simpson-coloratoCari readers, ho pensato una cosa.
Lo so che questa frase spaventa parecchio, perché quando io mi metto a pensare è la fine, però è successo davvero e non posso fare a meno di parlarvene.
Ho perso il conto delle serie librose che ho iniziato e che, libro dopo libro, mi hanno profondamente delusa. Complice il marketing e la voglia di business (Tina Cipollari tu mi capirai), ad oggi sono pochi gli autori che scrivono libri a bizzeffe perché ce n’è davvero bisogno. È di moda scrivere milioni di pagine sugli stessi personaggi solo perché si ha la certezza che venderanno.
Quanto valgono però, realmente, queste serie?
In questo primo episodio parliamo di MAZE RUNNER.

 

Come foto vi metto solo queste tre perché “Il labirinto”, “La fuga” e “La rivelazione” sono i libri di James Dashner che io ho effettivamente letto.
Non posso parlarvi di quelli dopo perché, essendo già arrivata esasperata a leggere il terzo capitolo, di certo non era il caso di continuare la serie.
La serie, per me, era partita benissimo.
Nella recensione dedicata vi avevo spiegato quanto mi era piaciuto “Maze Runner. Il labirinto”, ma poi tutto è andato a scemare con i seguiti.
Dal secondo libro, infatti, lo scenario cambia completamente e si perdere un po’ di vista la questione della sopravvivenza. Si nota anche come i personaggi non siano più “attivi”, ma subiscano tutto ciò che viene loro imposto.
La voglia di liberarsi che avevano Tom e i suoi compagni era una delle mie caratteristiche preferite nella lettura: mi piaceva tantissimo osservare le ribellioni interne e gli scontri, attendere il momento della libertà e avere quella sensazione di irrisolto e di curiosità.
In “Maze Runner. La fuga” troviamo delle parti che ancora conservano la bellezza de “Il labirinto”, ma purtroppo si dirigono già verso “La rivelazione”. Quest’ultimo, purtroppo, l’ho letto davvero a fatica ed ero tentata di abbandonarlo ad ogni pagina.
Ovviamente tutto ciò che sto scrivendo è soggettivo, quindi non sto assolutamente attaccando le persone che lo hanno apprezzato.
Ciò di cui proprio non mi capacito, purtroppo, è la questione “cambiamento”. Non capisco perché se il primo libro era così meraviglioso, l’autore ha sentito il bisogno di cambiare lo stile dei personaggi e anche un po’ di scrittura.
Ci sta l’evoluzione della storia, che il primo volume fosse più introduttivo rispetto agli altri, ma ci sono serie che riescono a farlo e che continuano a piacermi comunque.
Facciamoci qualche domanda, direi.
Com’è possibile che leggendo una serie mi capiti di votare a cinque stelline il primo volume e tre al terzo?
Come una scala, probabilmente sarei arrivata a votare con una il quinto libro.

È il caso di dire che non tutti i sequel riescono col buco e vi do appuntamento a giovedì prossimo per l’epidosio #2♥

Segnalazione: Consigli pratici per uccidere mia suocera – Giulio Perrone

Buongiorno readers,
oggi vi segnalo il libro “Consigli pratici per uccidere mia suocera” di Giulio Perrone.

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Trama

Leo era sposato con Marta – seducente, comprensiva, i piedi ben piantati per terra – e con lei aveva un sogno, aprire una libreria. Poi ha conosciuto Annalisa – tenerissima, vitale, lo sguardo sempre rivolto al futuro – e ha mandato all’aria il suo matrimonio, iniziando con lei una nuova vita che sembrava finalmente appagarlo. Ma mettere radici non è il suo forte, tantomeno fare scelte definitive e impegnarsi troppo a lungo in qualcosa. Lo sa chiaramente, eppure non riesce a essere diverso. Così ha sentito Marta al telefono, si sono rivisti, hanno fatto l’amore, e adesso Leo si ritrova nella paradossale situazione di avere come amante… la propria ex moglie.Dividersi tra due donne che ti vogliono per sé e che si odiano può essere eccitante, ma alla lunga diventa una discesa infernale tra bugie, scuse improbabili, sensi di colpa e la consapevolezza di stare rimandando, insieme alle decisioni importanti, anche la possibilità di realizzare i propri sogni. Per Leo è arrivato il momento di scegliere – già, ma quale delle due? – e di certo non lo aiuta avere come unici modelli un padre che ha il vizietto del gioco e racconta d’essere stato la controfigura di Dustin Hoffman nel Laureato, e un datore di lavoro che lo assilla per sapere in che modo eliminare la propria suocera…


Fateci un pensierino♥

La blogger che ama Cecelia Ahern

Lo so che oggi vi sto sommergendo di articoli, ma avete una minima idea del tempo che ho passato senza aggiornare il blog? Mi stavo vergognando di me stessa, ma sapete tutti benissimo che il tempo è il nostro nemico.
Comunque potete consolarvi, perché non vi sto scrivendo dei post singoli ma sto provando ad accomunare più cose insieme in dei post generali.
Per esempio in questo vorrei ricordarvi il mio folle amore per Cecelia Ahern, di cui ho già recensito:

Oggi vi parlo di “Il dono”, “Flawed. Gli imperfetti” e “I cento nomi”.
Ebbene sì, in questo mio breve periodo di assenza ho letto ben tre libri di questa donna che amo ed amerò per sempre.

Il dono

12534879“All’inizio vi ho detto che questa storia racconta di una persona che riscopre se stessa, e per la prima volta si rivela agli altri. Pensavate che parlassi di Lou Suffern, giusto? Sbagliato. Stavo parlando di tutti noi.” Lou Suffern è un uomo in carriera, in guerra perenne con l’orologio: per lui svegliarsi la mattina vuol dire passare direttamente “dal sonno al lavoro”; vorrebbe, dovrebbe essere sempre in almeno due posti contemporaneamente; e nella sua agenda ormai da anni non ci sono spazi vuoti: nemmeno per i suoi due bambini, che pure amano di un amore testardo quel papà che non c’è. Finché, a pochi giorni dal Natale, ogni cosa cambia. A compiere l’incantesimo è un incontro, inatteso come sanno essere a volte le cose più belle. L’incontro con un uomo misterioso, forse un imbroglione, forse un pazzo, di certo un angelo. Nella notte più magica dell’anno, Lou riceverà da lui il dono più straordinario: un po’ di quel tempo che ha così tenacemente sprecato nella sua vita frenetica, proprio mentre pensava di sfruttarlo il più possibile, dimenticando le cose e le persone importanti. Perché il tempo non possiamo comprarlo o ipotecarlo: possiamo solo condividerlo con quelli che amiamo. Il nuovo, acclamato romanzo di Cecelia Ahern è una favola romantica, emozionante e piena di sorprese: una storia che commuove e scalda il cuore proprio come un regalo di Natale inaspettato e perfetto.

Un libro che, come dice la trama, è indicato per il periodo natalizio. Lo so che siamo quasi a Pasqua, ma cosa ci posso fare? Sono fuori tempo, totalmente scoordinata.
3 stelline☆.


Flawed. Gli imperfetti

31940710In un futuro non molto lontano, il giudice Crevan è a capo della Gilda, uno speciale tribunale con il compito di condurre una spietata crociata contro l’immoralità. È lui e lui solo a decidere chi è un cittadino modello e chi invece è un “imperfetto”, un essere Fallato da marchiare a fuoco con una F sulla pelle e da allontanare dalla società civile. Celestine ha diciassette anni e non ha mai avuto dubbi sul suo ruolo nel mondo: è una figlia perfetta, una studentessa perfetta, ed è anche una fidanzata perfetta. La fidanzata di Art, il figlio del giudice Crevan. Ma un giorno tutto cambia. Celestine vede un Fallato in fin di vita e sente di doverlo aiutare. D’un tratto, ciò che ha sempre ritenuto giusto non lo è più, perché la compassione è più forte. Più forte della legge e delle rigide regole del giudice Crevan. Celestine decide quindi di soccorrere il pover’uomo e quel gesto si ripercuote su di lei con conseguenze drammatiche. Allontanata dalla famiglia, arrestata e umiliata, la ragazza viene trascinata in tribunale davanti a Crevan. E proprio lui, incurante delle suppliche di Art, la condanna a essere marchiata a fuoco come Fallata. Sarà durante il processo che la strada di Celestine incrocerà quella di Carrick Vane, un ragazzo misterioso e affascinante: l’unico amico su cui d’ora in poi Celestine potrà contare.

Assolutamente consigliato agli amanti del distopico e delle scritture perfette. Cecelia non sbaglia mai un colpo, non è mai noiosa e scrive di una realtà che ci fa sentire in trappola.
4 stelline☆.


I cento nomi

18368812Kitty Logan, giornalista giovane e brillante, è appena stata travolta da uno scandalo – un suo servizio televisivo ha rovinato la vita a un innocente, la tivù per cui lavora è stata condannata a pagare un grosso risarcimento e lei è stata licenziata in tronco – quando apprende che Constance Dubois, l’amica carissima che le ha insegnato il mestiere, è in fin di vita. Al suo capezzale, Kitty le chiede qual è la storia che avrebbe sempre voluto scrivere. In risposta, Constance fa in tempo solo ad affidarle una lista di cento nomi. Decisa a realizzare l’ultimo desiderio dell’amica e a scoprire quale legame ci sia tra quelle cento persone, Kitty comincia a cercarle, a incontrarle, a conoscerle. Solo alla fine, dopo aver ascoltato i loro racconti di gente comune, scoprirà il segreto della storia di Constance. E il senso della propria vita.

 

A volte può capitare di smarrirsi, di prendere una strada che si crede giusta ma che in realtà non lo è. L’importante è capirlo, fare qualcosa per rimediare ai propri sbagli.
In questo libro assisteremo al cambiamento della protagonista ed al suo viaggio verso i valori che ha smarrito nel tempo.
4 stelline☆.


Vi annuncio ufficialmente che mi manca UN SOLO LIBRO tradotto in italiano prima di poter ufficialmente dire che ho letto tutti i libri di Cecelia Ahern.
Sono cooosì emozionata!!!

Leggere in inglese: esperienza di una tizia senza speranza

Ogni tanto vi aggiorno sulle mie letture in lingua inglese che sono poche, ma buone. Diciamo che sono agli inizi, che mi sto approcciando a questa cosa per pura soddisfazione personale e che mi va di aggiornarvi perché magari, in mezzo a voi, c’è qualcuno che come me vuole leggere tanti libri che in Italia non vengono tradotti ma non lo sa fare.
Non saperlo fare è diverso da non volerlo fare, questo è chiaro a me per prima.
Prima di leggere in inglese bisogna essere in grado di valutare ciò che fa per noi e i libri dai quali, invece, dobbiamo stare lontani.
Se siete alle prime armi, non buttatevi sui fantasy con sfondo storico perché non ne uscirete neanche nel 2098.
Vi ho già raccontato della mia esperienza con “The fault in our stars”, “Replica”, “White Death” e “Anna and the french kiss”.
Oggi vi parlo degli ultimi tre libri in inglese che ho letto.


I’d Tell You I Love You, But Then I’d Have to Kill You (Gallagher Girls #1)

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Questo libro è il primo di una serie di sei libri che esiste anche in Italia sotto il nome di “Spy girls”.
Ho scelto questa serie perché è rivolta ad un pubblico giovane – più o meno età delle scuole medie – e quindi ero sicura che non avesse un linguaggio troppo articolato e difficile. Di certo non mi butterei su un classico di Jane Austen, perché sarei sicura di mollarlo.
Inoltre la trama mi incuriosiva moltissimo, perché parla di una scuola per ragazze spie e io per queste cose ho sempre avuto un debole.
Come livello di inglese, quindi, è perfetto se come me siete agli inizi. Qualche frase ho dovuto tradurla con il dizionario, ma per il resto è andato tutto liscio come l’olio.
Vi lascio di seguito la trama in inglese (così vi allenate già da ora).

The Gallagher Academy for Exceptional Young Women is a fairly typical all-girls school – that is, it would be if every school taught advanced martial arts in PE and the latest in chemical warfare in science, and students received extra credit for breaking CIA codes in computer class. The Gallagher Academy might claim to be a school for geniuses, but it’s really a school for spies. Cammie Morgan is a second-generation Gallagher Girl, and by her sophomore year she’s already fluent in fourteen languages and capable of killing a man in seven different ways (one of which involves a piece of uncooked spaghetti). But the one thing the Gallagher Academy hasn’t prepared her for is what to do when she falls for a boy who thinks she’s an ordinary girl. Sure, she can tap his phone, hack into his computer, and track him through town without his ever being the wiser – but can she have a relationship with a regular boy who can never know the truth about her? Cammie may be an elite spy-in-training, but in her sophomore year, she’s beginning her most dangerous mission – falling in love.


Lola and the Boy Next Door (Anna and the French Kiss #2)

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“Lola and the boy next door” è il seguito di “Anna and the french kiss” e anche questo si può trovare in italiano con il nome “Il primo amore sei tu”. La DeAgostini ha deciso di tradurre solo i primi due volumi di questa serie – quindi Anna e Lola – e di non considerare minimamente il terzo dedicato ad Isla.
Adesso, a voi non viene una certa rabbia che non vedete l’ora di sfogare?
Per fare le cose ber bene, me li sono letti in lingua da primo. In qualche modo dovevo pur ovviare il problema della serie interrotta ed allenarmi per arrivare preparata ad “Isla and the happily ever after”.
Questo qui non è un libro dedicato ad un pubblico di scuola media, come quello di Ally Carter di cui vi ho parlato sopra, ma è sempre uno YA/Contemporary. Il linguaggio utilizzato è abbastanza facile e sicuramente è quello che utilizzereste tutti i giorni se andaste a vivere all’estero.
Anche di questo lascio la trama.
Intanto vi dico che se proprio non riuscite a leggere in inglese e volete a tutti i costi conoscere la serie di Stephanie Perkins, potete comunque leggere i primi due volumi tradotti in italiano e sperare nel miracolo per il terzo. Le storie delle tre ragazze sono separate e si intrecciano solo per caso, sarebbe un peccato se le perdeste del tutto.

Budding designer Lola Nolan doesn’t believe in fashion… she believes in costume. The more expressive the outfit – the more sparkly, more wild – the better. And life is pretty close to perfect for Lola, especially with her hot rocker boyfriend.

That is, until the Bell twins, Calliope and Cricket return to the neighbourhood and unearth a past of hurt that Lola thought was long buried. So when talented inventor Cricket steps out from his twin sister’s shadow and back into Lola’s life, she must finally face up to a lifetime of feelings for the boy next door. Could the boy from Lola’s past be the love of her future?

Fall in love with the international bestseller from queen of young adult fiction, Stephanie Perkins.


Nimona

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La Graphic Novel “Nimona” esiste anche in italiano, ma sapete quanto costa? Beh, se non lo sapete meglio così. Rimanete all’oscuro perché potreste incorrere in problemi di salute molto gravi e non voglio avervi sulla coscienza.
Mi sono buttata a prenderlo in inglese e direi che è stato un acquisto più che azzeccato.
La cosa bella di “Nimona” per chi inizia a leggere in lingua è che è, ripeto, una Graphic Novel quindi, per definizione, ha dei disegnini che vi spiegano tutto quello che sta succedendo. Se per un caso non doveste capire qualcosa nei dialoghi tra i protagonisti, ecco che le illustrazioni arrivano in vostro soccorso.
In realtà io non ho avuto problemi neanche con una parola perché il livello d’inglese è così semplice che quasi mi sembrava di leggere in italiano.
Forse tra i tre libri di cui vi ho parlato oggi, questo è assolutamente quello più indicato per chi si sente ancora insicuro verso la lingua straniera.
La trama di Nimona:

The graphic novel debut from rising star Noelle Stevenson, based on her beloved and critically acclaimed web comic, which Slate awarded its Cartoonist Studio Prize, calling it “a deadpan epic.”

Nemeses! Dragons! Science! Symbolism! All these and more await in this brilliantly subversive, sharply irreverent epic from Noelle Stevenson. Featuring an exclusive epilogue not seen in the web comic, along with bonus conceptual sketches and revised pages throughout, this gorgeous full-color graphic novel is perfect for the legions of fans of the web comic and is sure to win Noelle many new ones.

Nimona is an impulsive young shapeshifter with a knack for villainy. Lord Ballister Blackheart is a villain with a vendetta. As sidekick and supervillain, Nimona and Lord Blackheart are about to wreak some serious havoc. Their mission: prove to the kingdom that Sir Ambrosius Goldenloin and his buddies at the Institution of Law Enforcement and Heroics aren’t the heroes everyone thinks they are.

But as small acts of mischief escalate into a vicious battle, Lord Blackheart realizes that Nimona’s powers are as murky and mysterious as her past. And her unpredictable wild side might be more dangerous than he is willing to admit.


L’articolo è terminato e io spero di esservi stata d’aiuto. Se avete qualche libro da consigliarmi con un livello d’inglese abbastanza semplice, scrivetemelo nei commenti.

Segnalazione: milk and honey – Rupi Kaur

Readers,
qualcuno di voi sa che io sono molto attiva su Instagram e che mi diverto a seguire ogni singolo profilo delle lettrici americane. Inutile dire che quando “milk and honey” di Rupi Kaur è stato pubblicato, c’è stata una sorta di follia generale. Tutti erano impazziti, vedevo ovunque pareri positivi e la mia voglia di leggerlo è ormai arrivata alle stelle.
Potevo non segnalarvene l’uscita in Italia? Direi di no.
Lo trovate già in libreria quindi potete leggere questo post, infilarvi il cappottino e andare dritti a spendere il vostro denaro per una giusta causa.

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«milk and honey è un libro che ogni donna
– non ogni lettrice, proprio ogni donna –
dovrebbe tenere sul comodino.»
Huffington Post


milk and honey è una raccolta di testi di amore, perdita, trauma, violenza, guarigione e femminilità. Si divide in quattro capitoli: ognuno persegue un obiettivo diverso, tratta una sofferenza diversa, guarisce un dolore diverso.

Dure e commoventi, leggere e sconcertanti, le parole di Rupi Kaur, accompagnate dai suoi disegni, toccano profondamente il cuore di tutti coloro che cercano consolazione e coraggio nella forza della poesia. E della sincerità.


«Una giovane poetessa si è fatta largo in posti dove non ci si aspetterebbe di trovare una raccolta di poesie – ad esempio nella classifica dei bestseller del New York Times
THE GUARDIAN

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Recensione: La solitudine delle stelle lontane – Kate Ling

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Trama

Seren è nata e cresciuta su Ventura, un’astronave parte di un programma multigenerazionale, che ha lasciato la Terra molto prima che lei nascesse in cerca di un altro pianeta su cui vivere. La vita su Ventura è organizzata secondo leggi ferree. Tutto è regolato e controllato: dalle nascite, all’accoppiamento, agli equilibri sociali. La comunità ha il futuro genetico della Galassia tra le mani, non può sprecare questa occasione. Almeno questo è quello che le è sempre stato raccontato… Ma l’incontro con Dom cambierà questi equilibri in maniera imprevedibile. Dom è come il Sole per Seren, che non può fare a meno di essere legata alla sua orbita. Stare con lui significa rompere ogni regola, ma perderlo equivale a perdere se stessa. Seren e Dom devono decidere cosa è più importante: la lealtà verso l’unica casa che hanno mai conosciuto o il loro amore.


Recensione

Seren, Serena… insomma siamo lì e diciamo pure che mi sono immedesimata nella protagonista del libro con facilità.
“La solitudine delle stelle lontane” mi è piaciuto tantissimo per un po’ di motivi che sto per spiegarvi.
L’ho trovato un mix di un po’ di cose: matrimoni combinati già visti nella serie “Forever” e “Delirium”; la vita nello spazio direttamente da “The 100” e la voglia di ribellione che è comune un po’ a tutti i distopici degni di questo nome.
Nonostante le cose già viste, questo libro non è stato assolutamente deludente per me. Di solito quando leggo più volte di argomenti uguali prevale la noia, odio le storie che sto leggendo e mi metto ad incoraggiare gli autori per far sì che creino qualcosa di un po’ più originale.
Penso che se qualcuno è bravo a scrivere può parlare anche di caramelle e ci piacerà lo stesso.
In questo libro l’autrice quindi non spicca per originalità, ma spicca per la caratterizzazione dei personaggi, per il senso di oppressione che ci lascia durante la lettura e per un sacco di altri lati positivi che non voglio elencare per non rovinarvi la lettura.
Dovete scoprire da voi tutti i lati positivi e tutte le emozioni che lascia.
Per tutta la durata del libro avevo voglia di scappare, provavo ciò che provava Seren, amavo ed odiavo.
Come potete anche solo considerare di non leggere questa storia? Andate a comprare “La solitudine delle stelle lontane”!

5 stelline☆