Recensione: Il giardiniere – Natasha Preston

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Trama

A Long Thorpe non succede mai niente, finché la sedicenne Summer Robinson non scompare nel nulla e nonostante le ricerche risulta introvabile. Summer è imprigionata in una cantina allestita come una vera casa, con altre tre ragazze. Sono state tutte rapite da un uomo che si fa chiamare Clover. Lily, Rose, Violet e Poppy sono i suoi fiori delicati e perfetti, la sua famiglia, e lui si prende completamente cura di loro: cena con loro, compra loro vestiti, libri, dvd. Ma per le ragazze quello è soltanto un orrore senza fine, a cui hanno iniziato a rassegnarsi. Tutti tranne Summer, perché lei sa che i fiori non possono sopravvivere a lungo lontano dal sole…


Recensione

“Il giardiniere” si presenta come un thriller da due milioni di visualizzazioni su Wattpad, ma non è una delle solite storielle che si possono leggere su quella piattaforma.
La trama mi ha coinvolta sin dal primo sguardo, perciò ero molto curiosa di vedere come si sarebbe sviluppata all’interno del romanzo.
Summer è una ragazza di sedici anni che vive la sua vita come se niente di brutto potesse capire: ha un fidanzato che la ama, una famiglia che la adora e delle amiche premurose. Proprio per cercare di aiutare una delle sue amiche, un giorno viene rapita da uno psicopatico di nome Clover.
Clover è una figura della quale ci viene subito illustrata la psicologia: ha avuto un’infanzia deviata da una madre maniaca e quindi ha nel cervello l’utopia di una famiglia perfetta che costruisce tramite rapimenti di ragazze alle quali da poi i nomi dei fiori.
È così che Summer diventata Lily ed incontra le Violet, Rose e Poppy di turno (queste povere ragazze vengono uccise periodicamente senza scrupoli e sostituite).
Ho trovato purtroppo delle piccole pecche in questo romanzo, come ad esempio la semplicità con la quale ci vengono presentate le motivazioni di Clover nel fare ciò che fa. È sempre bello capire come funziona la mente di un assassino, ma a volte è bello metterci un po’ di tempo e cercare anche di arrivarci da soli senza che venga a dircelo la scrittrice.
Altra cosa che ho trovato davvero inconcepibile è la facilità con la quale le ragazze salgono sul furgone del rapitore o si fanno addirittura portare nella sua casa con le scuse più stupide. Va bene quando le ragazze sono delle senzatetto, e quindi qualsiasi cosa è meglio della strada, ma quando sono ragazze con una famiglia e un’educazione com’è possibile che non conoscano la storia del “non accettare caramelle dagli sconosciuti?”
Una volta rapite queste ragazze si trasformano in fiori e quando Summer arriva in questa gabbia di matte plagiate da Clover, si rende conto che sono tutte rassegnate. A nessuna di loro in tanti anni è mai venuto in mente di unirsi, fare fronte comune e sopraffare quest’uomo SOLO.
Soltanto Summer sembra reagire, insieme a una Violet che arriverà verso la fine del romanzo.
Rose è stata in assoluto quella che mi ha più fatto saltare i nervi.
In tutto questo c’è un ragazzo meraviglioso, Lewis, che non si rassegna alla perdita della sua fidanzata Summer e non vuole credere che sia morta. Organizza squadre di ricerca e offre sostegno morale a tutti quelli che si preoccupano, nonostante anche lui non sia nelle condizioni migliori.
Anche qui però andiamo di irrealismo, perché il ragazzo sospetta delle cose più impensabili, anche solo con uno sguardo.
Neanche i migliori supereroi.
Al di là di tutto ciò la storia è molto intrigante, ma per la maggior parte del tempo permaneva in me quella voglia di violenza fisica, di prendere una mazza da baseball e andare ad ammazzare Clover una volta per sempre. Un po’ quella sensazione che avevo quando guardavo il film “Amabili resti” e l’assassino viveva la sua vita come se nulla fosse, con le sue case delle bambole e i vicini di casa ignari.
Le cose che non mi hanno convinta per me sono importanti, ma non significa che lo saranno anche per voi.

3 stelline☆

Random: letture dell’ultimo periodo | Episodio #4

Readers,
eccomi ritornata con un random letture dell’ultimo periodo per qualche parolina veloce su alcuni libri che non ho avuto il tempo di recensire in modo esaustivo.
Questa volta sono davvero pochini e ve li metterò in ordine, da quelli che mi sono piaciuti di meno a quelli che mi sono piaciuti di più 😉


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Il primo libro di cui vi parlo – e quindi, come vi ho anticipato, quello che mi è piaciuto meno – è Coraline di Neil Gaiman.
Non che mi abbia fatto proprio schifo, ma lo classifico come un “nulla di che”: è comunque una storia passabile.
In alcuni punti mi ha ricordato “Alice nel paese delle meraviglie”, altre volte “Il piccolo principe” e poi in generale segue un po’ lo schema di una storia per ragazzi anche se un po’ macabra.
Coraline è adorabile, non si può non provare tenerezza nei suoi confronti.


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Il secondo classificato è “Follemente Felice” di Jenny Lawson che mi era stato straconsigliato da un’amica e che mi è stato regalato da mia cugina.
L’ho trovato un libro di certo molto utile a tutti quelli che, come l’autrice e come me, soffrono di disturbi più unici che rari che impediscono il normale svolgimento della vita di tutti i giorni.
Non mi ha cambiato la vita, ma mi ha fatto di certo ridere.
A volte dobbiamo imparare a mettere, in tutto ciò che facciamo, un pizzico di follia.


13086298 (1)Vi parlo poi di un libro da cinque stelline: “Tu contro di me” di Jenny Downham.
Con alcuni libri proprio NON C’È STORIA.
Datemi famiglie disastrate, una storia d’amore tormentata tra due giovani ribelli, ingiustizie e voglia di un futuro migliore ed io ci vado a nozze.
Ringrazio quella santa di amica che mi ritrovo per avermi consigliato questo libro perché non me lo toglierò dal cuore praticamente mai.
È perfetto lo stile di scrittura – ho divorato 388 pagine in mezza giornata – e sono meravigliosi i personaggi.
Come al solito poi sono persa per il protagonista maschile, Mikey…
Io non ne posso più, ogni libro un nuovo prototipo di fidanzato…


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Per ultimo un altro libro da cinque stelline, ovvero quello di cui vedete la cover qui di lato.
La scrittura di Becca Fitzpatrick mi aveva già colpito tempo fa con “Bugie pericolose” ed era da un po’ che meditavo l’acquisto di Black Ice.
Quando finalmente mi sono decisa a comprarlo non ho potuto resistere ed ho dovuto iniziarlo subito. Risultato: Mi sono innamorata di nuovo!
Non ne posso più! Solo in questo mese, iniziato da tre giorni, mi sono innamorata di tre ragazzi diversi.
Ahhh, quanto è difficile essere una lettrice!
Comunque ho già ordinato la serie dell’angelo caduto perché questa autrice mi fa battere il cuore, mi rapisce ed io adoro ogni parola ed ogni pagina.
Perfetti tutti i suoi libri!


Per questo quarto episodio è tutto, alla prossima!

 

Recensione: Paper Prince (Paper Princess, #2) – Erin Watt

Buongiorno readers!
Pensavate che vi avessi lasciato senza la recensione di “Paper Prince”? Non è così.
Per di più dopo questo finale non so come farò ad aspettare settembre per leggere il terzo libro, quindi preparatevi a consolarmi.35222830

Trama

(contiene spoiler su Paper Princess)

Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. E, con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l’ostilità dei fratelli Royal e a conquistare il loro rispetto, e il loro cuore – in particolare quello di Reed.

Con Ella, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha infatti permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D’altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero.

Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui si odia ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, una volta trovata, sarà in grado di riconquistare il suo cuore?


Recensione

COSA. STA. SUCCEDENDO?

E qui parte la sigla di Beautiful.

Ero curiosissima di scoprire il continuo della storia di Ella, quindi mi sono fiondata nella lettura di Paper Prince appena ho potuto. Per tutta la durata del libro ho avuto sempre le stesse emozioni di trash piacevole provate già in “Paper Princess” quindi tutto molto bello. Amo sempre di più Reed, amo sempre di più Ella e Reed insieme, Easton mi fa sempre morire dal ridere, i gemelli sono troppo strani e su Gideon ho ancora una sensazione di… non lo so bene.
La storia continua ad essere molto interessante, piena di intrighi che non possono che invogliare i lettori a continuare a leggere fino alla fine senza neanche una pausa. Ogni volta che leggo questi libri non riesco a staccarmi, neanche per mangiare, quindi capite bene la gravità della situazione.
Ero felice della piega che aveva preso il libro, però poi sono arrivata alla fine e ripeto: COSA. STA. SUCCEDENDO?
Nel giro di qualche pagina i personaggi mi hanno sconvolto l’esistenza, tutte le mie certezze sono crollate, il mondo ha cominciato a girare nel senso inverso, la luna non è più un satellite e il sole adesso gira intorno a noi.
Ma adesso mi spiegate io come faccio a resistere per leggere il terzo? Non posso, non è umanamente possibile.
E comunque cara Erin Watt questa è cattiveria pura: non si fanno queste cose!!!
Devo andarmi a ricoverare in un centro di salute mentale dopo questa lettura, io non reggo la pressione e questo disagio che sento crescere in me…

4 stelline☆

 

Recensione: Prima di domani – Lauren Oliver | Speciale con trailer del film

Buongiorno a tutti!
Oggi vi parlo di un libro che è stato ristampato da Piemme in occasione dell’uscita del film in tutti i cinema: “E finalmente ti dirò addio” di Lauren Oliver è diventato “Prima di domani”.

Questo è una storia alla quale io tengo in particolar modo perché è stata scritta da una dalle mie autrici preferite, ma soprattutto perché nell’adattamento cinematografico recita una delle mie autrici del cuore: Zoey Deutch.


Trama

Cosa faresti se ti rimanesse solo un giorno da vivere? Dove andresti? Chi baceresti? Fin dove ti spingeresti per salvare la tua vita?

Samantha Kingston ha tutto quello che si potrebbe desiderare: un ragazzo che tutte invidiano, tre amiche fantastiche, la popolarità. E venerdì 12 febbraio sarà un altro giorno perfetto nella sua meravigliosa vita. Invece Sam morirà tornando in macchina con le sue amiche da una festa.
La mattina dopo, però, Samantha si risveglia nel suo letto: è di nuovo il 12 febbraio.
Sospesa fra la vita e la morte, continuerà a rivivere quella sua ultima giornata comportandosi ogni volta in modo diverso, cercando disperatamente di evitare l’incidente.


Recensione

Considero Lauren Oliver un genio dell’inventiva, basandomi su tutte le sue creature, e amo particolarmente il suo modo di scrivere e tutti i suoi personaggi.
“E finalmente ti dirò addio” o “Prima di domani”, di cui tra poco finalmente uscirà il film con una delle mie attrici preferite, è il suo romanzo d’esordio e non spicca per contenuti innovativi, ma di certo ci fa capire che anche le grandi scrittrici partono da qualcosa che non è perfetto, ma potrebbe diventarlo.
La protagonista del libro muore nel primo capitolo e rivive il giorno della sua morte un’altra volta e un’altra ancora e ancora e ancora, alla ricerca della scappatoia che la lasci finalmente libera.
Forse ha sbagliato qualcosa, forse deve salvare qualcuno…
Samantha Kingston, però, non è una brava ragazza, non le sta a cuore la vita degli altri quanto la sua e quella della sua cerchia ristretta di amiche. Non si ritiene una stronza – almeno non se messa a confronto con la gente che conosce – e si limita a vivere senza preoccupazioni.
Quando muore, Sam si fa una domanda che mi ha lasciata pensare per un po’: si chiede se, per la sua vita vissuta, meriti davvero la morte.
Io ci ho pensato, appunto, e sono arrivata ad una risposta conclusiva. Secondo me non la meritava. Non dico questo perché ho preso a cuore la protagonista, ma semplicemente perché tutti nell’adolescenza possiamo fare degli errori e dobbiamo pagarne conseguenze un po’ più misere, rispetto alla morte.
Sam, poi, quando muore si rende conto di tante cose, di tanti dettagli che non osservava più con attenzione da troppo tempo: si accorge che ha un pessimo fidanzato, quando c’è un ragazzo per bene, dolce e premuroso che le sta vicino ogni giorno in silenzio; si accorge che c’è una ragazza che lei e le sue amiche prendono in giro indirettamente, ignorandola totalmente; si accorge che potrebbe cambiare le cose, se solo lo volesse.
Beh, mi rivolgo a chi compie atti di bullismo e continua la sua vita come se niente fosse: voi non potete rivivere i vostri giorni come Samantha, in attesa di capire che non dovreste trattare così i più deboli, quindi dovreste smetterla adesso che siete in tempo prima di rovinare la vita di qualcuno.
Questa è la nota sulla quale mi sono focalizzata durante la lettura, ovvero che Samantha forse avrebbe dovuto accorgersi di tutto mentre era ancora viva.
Ho trovato delle frasi bellissime e molti insegnamenti: sta ai lettori riuscire a captare il messaggio che Lauren Oliver vuole lanciare.

4 stelline e mezzo☆


Trailer del film

Al cinema dal 19 luglio 2017.

PAPER PRINCESS ITALIA TEAM CHALLENGE: Playlist parte #1 | #TeamReed

Buongiorno a tutti Readers… o dovrei dire REEDERS?
Oggi sul mio blog ho l’onore, e sottolineo la parola onore, di ospitare la prima parte della quinta tappa dedicata alla PAPER PRINCESS ITALIA TEAM CHALLENGE nella quale sono coinvolti ben quaranta blog!
Nel mio gruppo, il #TEAMREED, siamo agguerritissime e per ogni tappa cerchiamo di farvi ridere ed emozionare, ma oggi vogliamo soprattutto farvi sognare con una colonna sonora da sballo!
Siete pronte ad ascoltare un po’ di musica con noi?
Allora ecco qualche canzone che vi accompagnerà nella lettura di Paper Princess, se non l’avete ancora intrapresa, o che vi ricorderà i momenti tra la nostra Ella ed il nostro bellissimo e focoso Reed.
(Ricordatevi di votare per lui alle 19.00 sulla pagina Facebook Paper Princess Italia con l’emoticon del cuoricino).


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Come introduzione non può assolutamente mancare una canzone che, solo a sentirla, ci porta direttamente nell’atmosfera travagliata della famiglia Royal.
Poi chi, leggendo di Brooke, non ci ha pensato subito? Eh? Vi sfidiamo!
Ah, ma forse non avete ancora capito di cosa stiamo parlando… beh, ovviamente della sigla di Beautiful!


E visto che si sta parlando dei Royals, c’è un’altra canzone che proprio non potevamo lasciarci sfuggire:
Royals di Lorde!

<<Reed>> La voce imperiosa di Callum rimbomba sui muri. <<Easton.>> Un altro nome viene pronunciato a vuoto. <<Sawyer.>> E un altro ancora. <<Sebastian. Venite giù. Ora>>. Non si muovono. I due sulla destra sono gemelli, identici nell’aspetto e nella posa insolente, quando si mettono a braccia corserte. Uno dei gemelli guarda di lato, lanciando un’occhiata quasi impercettibile verso il fratello all’estrema sinistra.
Vengo percorsa da un brivido. E’ lui quello di cui mi devo preoccupare, quello da cui mi devo guardare le spalle.
Ed è lui l’unico che inclina la testa nella mia direzione, con un gesto studiato. Quando i nostri sguardi si incrociano, il mio cuore batte un po’ più forte. Per la paura. Forse, se le circostanze fossero diverse, il cuore mi batterebbe forte per un’altra ragione. Perché è stupendo. Tutti lo sono.
Ma lui mi fa paura, anche se mi impegno al massimo per nascondere la mia reazione. Lo guardo dritto negli occhi e lo sfido: Vieni giù, Royal.
Fatti sotto.


Chi ha il potere nella storia raccontata in “Paper Princess”? Probabilmente Reed, il nostro amatissimo, ma anche Ella non scherza. Più e più volte ci dà la prova di essere una ragazza in grado di prendere le redini della situazione, di sottomettere anche i predatori peggiori.
Perciò… chi ha il potere?
Ascoltate Power delle Little Mix!

Vado verso il letto, prendo un paio di mutande e, come se non avessi neanche una preoccupazione al mondo, mi tolgo quelle che ho addosso, lasciandole cadere sul tappeto col crema.
Dietro di me, lo sento trattenere il respiro. Primo punto per la squadra ospite. Nel modo più disinvolto che mi riesce, infilo quelle nuove, facendole risalire lentamente lungo le gambe, oltre l’orlo della maglietta. Sento gli occhi di Reed accarezzarmi, come se mi stesse toccando davvero.
<<E’ meglio che tu sappia che, a prescindere dal gioco che stai giocando, non puoi vincere. Non contro tutti noi.>> La sua voce si è fatta profonda e roca, segno che il mio spettacolo sta sortendo qualche effetto. Secondo punto.


Ed in mezzo ai tira e molla che non possono che tenerci col fiato sospeso, Ella e Reed portano avanti un gioco pericoloso che non li porterà a nulla di buono.
Dangerously di Charlie Puth è la canzone perfetta per descrivere i loro momenti più intriganti.

Reed mi squadra, i suoi meravigliosi occhi blu indugiano sulle mie gambe nude. <<Mi chiedevo solo a che gioco stessi giocando.>>
<<Sto cercando di sopravvivere>>, gli dico con onestà. <<Voglio solo arrivare al college.>>
<<Portandoti via un bel po’ di soldi dei Royal?>>
Mi stizzisco, questo tizio non vuole proprio mollare l’osso. <<Magari mettendomi anche in tasca qualche cuore dei Royal>>, gli dico dolcemente.
E poi, con audacia forzata, sollevo un dito e lo faccio scorrere lentamente sul suo pettorale sinistro, grattando con l’unghia la pelle morbida. Il suo respiro cambia in modo quasi impercettibile, ma lo sento. Ho il cuore in gola e il sangue comincia ad affluirmi in posti che assolutamente non voglio vengano associati a Reed Royal.
<<Stai giocando un gioco pericoloso>>, dice con voce roca.
Come se non lo sapessi.


E se finalmente i due capissero di avere tanti sentimenti repressi e di doverli sfogare in qualche modo… chi avrebbe qualcosa in contrario?
Bad Things di Machine Gun Kelly e Camila Cabello è la canzone perfetta per tutte le “brutte cose” che vorrebbero farsi questi due (e che a volte vorremmo fare anche noi ragazze a Reed, ma non ditelo a nessuno!)

<<Mi stai uccidendo>>, dice a denti stretti.
<<Bene>>, mormoro, ma le mani mi tremano così tanto che a malapena riesco a fare i miei semplici nodi.
<<Ti piace? Avermi alla tua mercé.>>
<<Sappiamo entrambi che non sei mai alla mia mercé.>>
Lui borbotta qualcosa sul fatto che non so proprio un bel niente.


Una continua sfida, giochi di sguardi, dolci tentazioni e sogni.
Con Sweet Dreams, Eurythmics ci perdiamo nella gabbia con Ella e con lo sguardo puntato su Reed.

I ragazzi sotto di noi smettono di ballare e iniziano a osservarci, e i loro sguardi ammirati hanno su di me un effetto inaspettato. Decine di uomini mi hanno fissata prima, ma questa è la prima volta in cui davvero mi godo l’attenzione. Mi faccio scorrere le mani addosso e scivolo fino al pavimento della gabbia. Val è premuta contro le sbarre, a cui si tiene mentre si muove a tempo di musica.
E’ nel momento in cui inizio a risalire che vedo lui, Reed. E’ stravaccato contro il bancone del bar, con una bottiglia di birra che gli pende tra le dita. Ha le labbra socchiuse, per la sorpresa? Per il desiderio? Non ne sono sicura, ma persino da così lontano mi sento il so sguardo intenso puntato addosso.


Ma qualunque sia il destino della storia tra Ella e Reed, non si può negare che abbia cambiato per sempre la loro vita.
Nel testo di Change Your Life di Iggy Azalea e T.I. abbiamo trovato le giuste parole.

<<Dovevi proprio venire qui?>>
La sua domanda mi confonde. <<Io…sì. Tuo padre…>>
<<Voglio dire, perché ora?>> Le sue parole frustrate mi scaldano la pelle.
<<Forse in un altro momento, lontano da questo posto, tu e io avremmo potuto avere una storia diversa.>>
<<Non capisco cosa stai cercando di dirmi.>>
[…]
<<Devo lasciare questo maledetto posto e diventare una persona migliore. Qualcuno… degno>> Inciampa su quest’ultima parola.
<<Degno>>, gli faccio eco, in un sussurro. <<Perché pensi di non esserlo?>>


Ma non pensate assolutamente che le canzoni siano finite qui, perché vi aspetta la seconda parte della Playlist sul blog Starlight Book’s a questo link.

E se volete sentire tutte le canzoni su Spotify, vi lasciamo di seguito il link alla playlist completa!


E adesso avete ancora qualche dubbio su chi votare?
Credo proprio di no!
Entrate tutti a far parte del Team Reed e sosteneteci. Non dimenticate che le votazioni iniziano alle 19.00.

La prossima tappa della challenge si svolgerà il 6 luglio sul blog “Salotto del gatto libraio”, non perdetevela perché si parlerà di cose che piacciono molto a tutti voi, parola delle REEDERS!

Recensione: Il dominio del fuoco – Sabaa Tahir

Miei cari readers,
finalmente la casa editrice Nord ha annunciato l’uscita del sequel de “Il dominio del fuoco” sulla pagina Facebook: si chiamerà “Una fiamma nella notte” e lo vedremo in libreria dopo l’estate.
Dopo una notizia del genere, potevo non fiondarmi a comprare “Il dominio del fuoco”?
Aspettavo questo momento da troppo tempo.
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Trama

C’è stato un tempo in cui la sua terra era ricca di arte e di cultura. Laia non può ricordarsene, eppure ha sentito spesso i racconti su come fosse la vita prima che l’Impero trasformasse il mondo in un luogo grigio e dominato dalla tirannia, dove la scrittura è proibita e in cui una parola di troppo può significare la morte. Laia lo sa fin troppo bene, perché i suoi genitori sono caduti vittima di quel regime oppressivo. Da allora, lei ha imparato a tenere segreto l’amore per i libri, a non protestare, a non lamentarsi. Ma la sua esistenza cambia quando suo fratello Darin viene arrestato con l’accusa di tradimento. Per lui, Laia è disposta a tutto, anche a chiedere aiuto ai ribelli, che le propongono un accordo molto pericoloso: libereranno Darin, se lei diventerà una spia infiltrata nell’Accademia, la scuola in cui vengono formati i guerrieri dell’Impero…
Da quattordici anni, Elias non conosce una realtà diversa da quella dell’Accademia. Quattordici anni di addestramento durissimo, durante i quali si è distinto per forza, coraggio e abilità. Elias è la promessa su cui l’Impero ripone le proprie speranze. Tuttavia, più aumenta la fiducia degli ufficiali nei suoi confronti, più lui vacilla, divorato dai dubbi. Vuole davvero diventare l’ingranaggio di un meccanismo spietato e senza scrupoli? Il giorno in cui conoscerà Laila, Elias troverà la risposta. E il suo destino sarà segnato.


Recensione

La mia reazione dopo aver finito di leggere “Il dominio del fuoco” è stata su per giù questa: COSA? MA STIAMO SCHERZANDO? MA MI PRENDETE IN GIRO????
Cara casa editrice nord, vediamo di velocizzare un pochetto i tempi di pubblicazione del sequel perché qui faccio una strage.
Punto primo: io decisamente AMO ALLA FOLLIA tutti i fantasy ambientati nel deserto, e non c’è storia;
Punto secondo: ELIAS È UNO DI QUEI RAGAZZI CHE VORRESTI PRENDERE DALLE PAGINE DEL LIBRO E TRASCINARE FUORI, DIRETTAMENTE NEL TUO LETTO SENZA PUDORE ALCUNO IO LO AMO;
Punto terzo: Sabaa Tahir scrive così bene da essere stata capace di riportarmi le emozioni che avevo provato in passato con libri di Renèe Ahdieh e Alwyn Hamilton e io voglio il sequel adesso non ce la posso fare ad aspettare.
Comunque questo libro è una droga e se non lo leggete siete pazzi, tutti completamente pazzi.
Anche se in questo momento, mi rendo conto, la pazza sembro io…
Il voto che sto per dare è davvero riduttivo, perciò prendetelo con le pinze:

5 stelline☆

Recensione: La ragazza italiana – Lucinda Riley

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Trama

Napoli, 1966. È una splendida giornata estiva e la casa dei Menici ferve di preparativi per la festa che si terrà quella sera. Rosanna ha solo undici anni e sogna di diventare bella e corteggiata come la sorella maggiore Carlotta, che con la sua pelle di velluto e i lunghi capelli scuri attira su di sé tutti gli sguardi. Ma Rosanna ha un altro dono, che la rende davvero speciale: una voce straordinaria in grado di incantare chiunque la ascolti. Soprattutto il giovane Roberto Rossini, brillante studente della Scala di Milano, che dopo l’esibizione di Rosanna propone a suo padre di farla studiare con uno dei più grandi maestri della lirica. Un incontro fatale, quello tra Roberto e Rosanna, che segnerà per sempre il loro destino.
Milano, 1973. Ormai una giovane donna sensibile e appassionata, Rosanna ha finalmente realizzato il desiderio di essere ammessa alla Scala. Inizia per lei un periodo inebriante: il ritmo della metropoli, le estenuanti prove di canto, i primi gloriosi passi sul palcoscenico. E sarà proprio qui che le strade di Rosanna e Roberto si incroceranno di nuovo.
Affascinata e intimorita da quell’uomo carismatico e sfuggente, sempre circondato da donne bellissime e acclamato nei teatri di tutto il mondo, Rosanna finisce per essere travolta da un sentimento potente e inarrestabile. Ma un segreto nascosto nel passato di Roberto e le oscure trame di una donna senza scrupoli minacciano di infrangere tutti i suoi sogni…


Recensione

I romanzi come quelli della Riley non sono proprio il mio genere, ma questo me lo sono ritrovato tra capo e collo – come direbbe zia Petunia raccontando di Harry Potter – e quindi ho deciso di dargli una possibilità.
La storia raccontata in “La ragazza italiana” è intricata, piena di segreti e di emozioni rivelate e nascoste. Non mi dispiace leggere di elementi simili, soprattutto quando sono accompagnati da una bella scrittura scorrevole.
Oggettivamente, lasciando fuori il mio gusto personale e la mia preferenza per altri generi, il nuovo libro di Lucinda è assolutamente ben fatto. Un romanzo carino e perfetto per l’estate, da leggere sotto all’ombrellone prendendo la tintarella.
Una mia carissima amica è pazza di questa donna e non fatico a capirne il motivo, ma io come al solito verso questi romanzi non provo mai un’attrazione speciale.
Abbiamo tutti i nostri autori del cuore, giusto?
Consiglio questa lettura a chi ama i romanzi corposi che raccontano le storie di famiglie, di amori tormentati, di figli nascosti un po’ alla Beautiful e soprattutto a tutti gli amanti di Lucinda perché so che siete in tanti.

3 stelline☆