Segnalazione: Come onde dentro il lago – Rebecca Woodcrest

Buongiorno, di ritorno dalle “vacanze” di Pasqua, vi segnalo questo ebook di Rebecca Woodcrest: Come onde dentro il lago.

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Titolo: Come onde dentro il lago
Autrice: Rebecca Woodcrest
Genere: Romance
Editore: Delos Digital
Data di uscita: 29 marzo 2016
Tipologia: romanzo breve
Pagine: 85
Formato: ebook
Prezzo: 2,99 euro
Link d’acquisto (su tutti gli store online): http://www.amazon.it/Come-onde-dentro-Passioni-Romantiche-ebook/dp/B01DEHNYRQ/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1459248888&sr=8-1&keywords=come+onde+dentro+il+lago


 

Sinossi:

Nonostante abbia dovuto abbandonare i suoi sogni per lavorare nel pub del paese, Lizzy rimane un’inguaribile romantica. Non che a Petersfield, piccolo e idilliaco villaggio della campagna inglese, sia così facile incontrare l’uomo giusto… ma in paese arriva un nuovo forestiero, e la vita di Lizzy cambia per sempre. Quando si imbatte nel nuovo proprietario di Villa Rose, un misterioso e affascinante professore di Oxford, non può evitare di sentirsi attratta da lui: ma William McDarcy ha un segreto che tormenta la sua anima, e non permette a nessuno di avvicinarsi…


 

Biografia dell’autrice:

Rebecca Woodcrest è autrice di numerosi romanzi, dal genere fantasy alla giallistica. Laureata in Letteratura, vive a Portsmouth, nel Regno Unito, col suo compagno e un’infinità di libri. Con Delos Digital ha pubblicato i racconti erotici “Trasformazione Irreversibile” e “Redwood Farm”.

 

 

Recensione: Maledictus Umbra. L’eclisse e il principio – Elisa Filippi

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“Come sarebbe la tua intera esistenza se, per tutta la vita, ti fossi preparato solo alla sua fine?” -Una vita segnata e maledetta quella di Evangeline Bristamil, unica erede di una ricca e numerosa famiglia nobile. Anni di allenamenti nelle splendide case degli zii e gli innumerevoli viaggi hanno impresso nell’anima della giovane un distacco deciso dal mondo. Così, a poco a poco, è rimasta invischiata in un odio profondo verso la maledizione che serba sulla pelle, senza tuttavia riuscire a comprenderla appieno. Sotto i guanti in pizzo, il corsetto stretto e le gonne d’organza Evangeline porta i segni di un Patto stipulato trecento anni prima dalla sua antenata, così simile a lei per aspetto e bellezza da esser tramandata di parola in leggenda. Un unico dovere perseguiterà e opprimerà l’intera vita di Evangeline: combattere il suo personale male e liberare tutta la famiglia dal giogo di quell’antica maledizione d’ombra.


 

Booktrailer:


 
Iniziando a leggere questo libro, conosciamo subito Evangeline: assistiamo alla creazione dei suoi “marchi”, alle sue partenze e ai suoi rapporti con le altre persone.
Evangeline viaggia, impara, allena il suo corpo per “qualcosa”, per l’arrivo del male.
Perché è certo che il male arriverà.
Una famiglia segnata da un patto stipulato molto tempo prima, una ragazza che porta ne porta il peso sulle spalle.
L’inizio di questo libro è decisamente confusionario, ma non sono sicura che questo sia un male.
Il fatto che, sin dall’inizio, non si diano dei dettagli specifici sul fardello della ragazza, spinge il lettore a voler sapere qualcosa in più.
Qual è la maledizione di Evangeline?
Perché –  nonostante l’epoca e nonostante tutte le ragazze intorno a lei stiano trovando marito – i suoi genitori non vogliono farla sposare?
Perché Evangeline viaggia così tanto?
E, soprattutto, perché tutti i suoi parenti credono che lei li salverà?

La trama mi è piaciuta molto, niente da dire.
Per quanto riguarda invece lo sviluppo di essa, alla fine del libro non mi sono stati chiari alcuni punti. Ci sono delle cose che non sono state spiegate fino in fondo.

Voto: 7 e mezzo 🙂 

Da oggi in libreria: La libreria dei desideri – Claire Ashby

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Meg Michaels, giovane proprietaria di una libreria, si sta leccando ancora le ferite per aver chiuso, una dopo l’altra, due storie con due uomini sbagliati. Durante una festa a casa di amici conosce Theo Taylor, un medico dell’esercito in congedo, che per puro caso scopre il suo segreto: Meg è incinta. Theo è stato ferito in guerra e sembra un tipo scontroso e orgoglioso, ma nasconde in realtà un lato dolce, discreto e premuroso. Tra i due, giorno dopo giorno, nasce un legame strano, fatto di dettagli e confessioni, di comprensione… e di una straordinaria attrazione fisica che coglie entrambi di sorpresa. Tra uno scaffale da riordinare, una pila di bestseller da spolverare e una vita che nasce, Meg sarà capace di darsi di nuovo la possibilità di essere felice?

Data di uscita: 4 febbraio 2016
Prezzo: 12,00€


 

C’è qualcuno, su questo blog, che ha amato il romanzo “Io prima di te“?
Ho letto la prima pagina e mi sono ritrovata con le stesse sensazioni che avevo leggendo quel romanzo.
Con “La libreria dei desideri” conosciamo Meg, ragazza incinta senza marito ne fidanzato, che può contare solo sull’aiuto di suo fratello Steve, della sua amica Ellie, anche lei incinta, e del marito di Ellie, Jack.
Nel primo capitolo Meg conosce Theo, il fratello di Jack, che è stato in guerra e, oltre a portare le cicatrici sul corpo e nell’anima, non ha più una gamba.
Theo odia essere guardato con pietà, odia la compassione, odia se qualcuno cerca di fare le cose per lui. Meg lo sa e lo tratta esattamente come vuole lui: come una persona normale.
Lei è incinta, lui non ha una gamba. Come possono, questi due individui, essersi utili a vicenda?
In realtà non ci stupirà scoprire che saranno più utili gli aiuti che si danno tra di loro, di quelli degli amici.
Meg e Steve sono gemelli ed entrambi non sono cresciuti con una mamma. Il padre li ha allevati, si è risposato con Nina ma Meg non riesce a creare un rapporto con lei. In realtà si vergogna di dire a chiunque che è incinta, lo tiene nascosto finché la pancia non lascia più dubbi e si rende conto, dopo aver dato la notizia, che lei non ha mai avuto una mamma esemplare affianco e mai l’avrà.
Non significa che non potrà essere una brava mamma per il proprio figlio, però.
E se anche il padre della creatura che porta in grembo non vuole saperne nulla, non significa che le cose andranno per forza male.
Meg ha Theo, lui non scapperà come tutti gli altri uomini della sua vita e, soprattutto, come sua madre.

Voto: 9

Veramente bellissimo!

 

 

Opinioni senza spoiler: Il bacio dell’ombra (L’accademia dei vampiri #3) – Richelle Mead

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Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo) e del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- (articolo rigorosamente privo di spoiler.

Oggi siamo qui per parlare del terzo capitolo di questa saga, Il bacio dell’ombra, che a mio parere è stato leggermente migliore del secondo.
Per me hanno avuto tutti il massimo dei voti, fino ad ora, ma scopriamo insieme le caratteristiche di questo libro, in confronto al secondo.

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” del fatto che la storia non fosse più concentrata sul legame tra Rose e Lissa (come invece lo era stato nel primo) e che le due amiche riuscissero a stare insieme veramente per poco tempo. In questo libro, invece, halleluja, torna l’importanza del legame tra Lissa e Shadow Kiss Rose e di come esso consumi letteralmente l’una o l’altra ad ogni minimo uso dello Spirito.
    Inoltre vediamo anche le “conseguenze” del ritorno in vita di Rose, che apprendiamo già dal primo libro ma non analizziamo abbastanza fino al terzo.
  2. Scrittura:
    nel secondo libro mi ero “lamentata” (di nuovo) del fatto che a volte la scrittrice era come se si dimenticasse di ciò che aveva già spiegato in precedenza. Se nel secondo libro siamo accolti da un prologo che ci fa il riassunto del libro precedente, questo nel terzo libro non succede ma ci sono comunque le spiegazioni di determinate cose.
    A questo punto penso che l’autrice lo faccia di proposito, tende a rispiegare le cose per qualcuno che magari si approccia per la prima volta alla saga, per non dare loro problemi nel comprendere le situazioni… diciamo che non si comporta come il resto degli autori di saghe fantasy che ti “costringono” a leggere tutti i precedenti.
    Comunque, secondo me, chi non legge i precedenti si perde moltissimo!
  3. Lati positivi generali:
    Finalmente in questo libro, come ho già detto, vediamo le conseguenze reali del legame tra Rose e Lissa, degli sviluppi nel rapporto tra Rose e Dimitri, il motivo della presenza di Adrian (un personaggio che appare nel secondo libro) e cosa significherà per Rose diventare un guardiano e uccidere degli Strigoi.
    La trama è sempre differente, non si ripetono mai gli stessi avvenimenti e al lettore viene da pensare che all’interno dell’Accademia non ci si annoia mai… e infatti io questi libri li sto divorando!
    Ci metto un giorno a finirli e le pagine non sono affatto poche.
    Rose si riconferma la mia protagonista di fantasy preferita fino ad oggi.
  4. Lati negativi generali:
    Anche in questo libro la cara, carissima, Richelle Mead mi ha spezzato il cuore.
    Ora mi chiedo se la donna ci provi gusto… perché io no!
    Come hai potuto fare una cosa simile? DOPO quello che mi hai fatto passare nel due, ti ripeti nel tre e in maniera anche peggiore?
    Ogni libro meno dieci anni di vita.

 

Continuerò la saga? Assolutamente sì.

Un bacione!

Cosa penso del mio Kindle…

(Amazon NON mi da un centesimo per questo mio post, Amazon NON mi ha fornito il Kindle, questo post NON è per pubblicità.)

“Se avessi ascoltato prima Andrea…” (ecco, ora caro amico sarai contento)

Ho ricevuto il Kindle per Natale ed è il modello normale, quello che costa di meno, quindi non ha luci incorporate ne altri optional strani.
Fino a pochissimo tempo fa ero una di quelle che professavano la religione del cartaceo tutta la vita, se sentivo parlare di ebook storcevo il muso e anche se capivo il risparmio e la comodità ero assolutamente fedele all’odore di un libro appena comprato.
Da quando mi è venuto in mente che prendere un Kindle sarebbe stata una svolta per il mio essere blogger (parlo sia in merito a collaborazioni con case editrici che spediscono solo ebook, sia in merito a determinati libri che costano tantissimo in cartaceo e pochissimo in ebook) ho cominciato a cambiare un po’ idea.
Nel momento esatto in cui ho cominciato ad usare il Kindle… ho capito tutti quelli che leggono in ebook!

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Adesso io parlo di Kindle perché ho acquistato questo MA un e-reader vale l’altro, secondo me, quindi se volete comprarne uno scegliete quello che vi pare e piace!

Quello che sto cercando di dirvi è che il mondo degli ebook è un altro universo perché:

  • posso leggere in qualsiasi posizione io voglia (supina, a pancia in giù o stesa di lato) senza che capiti ciò che mi succede coi libri, ovvero non riuscire a vedere determinati punti del libro;
  • posso stare tranquilla e farmi passare l’ansia di rovinare la copertina;
  • leggo molto più velocemente perché il calcolo è fatto in kindlepagine (io le chiamo così) e affianco mi appare la percentuale di pagine che ho già letto, questo mi motiva ad andare avanti senza farmi sentire pressioni (è una cosa psicologica, credo);
  • ultimamente volevo comprare la conclusione di una saga che aspetto di finire da qualcosa tipo due anni e ho notato che il prezzo cartaceo è 12,90€ mentre il prezzo ebook 1,99€;
  • amazon, ibs, gli store online in generale offrono degli ebook ( ne ho già scaricati una sessantina )che hanno un costo pari a 0 euro (a volte sono spin-off, prologhi o epiloghi di saghe, a volte mini racconti o semplicemente libri di self-publishing) e che sono molto validi a livello di trame e contenuti;
  • posso smettere di sfracellarmi gli occhi davanti al computer per leggere gli ebook che mi spediscono autori e case editrici grazie allo schermo opaco;
  • ho tutti i miei libri in un posto solo e posso cambiare da uno all’altro senza perdere il segno e senza, soprattutto, dovermi trasportare in giro per la casa tutti i volumi (sono una che legge tanti libri contemporaneamente e che è nomade nel corso della lettura, alterno posti di tutta la casa a seconda di come mi gira);
  • posso portarmelo in giro senza che la borsa cerchi di staccarmi una spalla;
  • posso segnare tutte le citazioni più belle (cosa che chi mi segue su Facebook sa che faccio abitualmente anche con i cartacei) evidenziandole e poi le ritrovo tutte in un file che si sfoglia come un libro e dal quale posso fare copia e incolla salvandole in altri posti;

Con questo elenco ovviamente non voglio dire che ho smesso di comprare cartaceo, anzi, ma solo che adesso capisco molto di più chi legge in ebook.
Molto presto il mio e-reader sarà pieno di ogni sorta di libro e non vedo l’ora quest’estate di fare il pieno e portare tutto a casa a mare (voi non sapete che testa mi faceva mio padre ogni trasloco quando mi portavo dietro dai 15 ai 20 libri ).

Voto al Kindle? 9.
Perde mezzo punto perché ovviamente non posso leggere al buio ne in zone illuminate solo in parte e un altro mezzo punto perché la scritta Kindle non si vede quando faccio le foto 😦

 

 

Recensione: Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica) – Sara Lorenzini/Neve Morante

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Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica) è un regalo per tutti i lettori di 45 metri quadri, la misura di un sogno, il romanzo di Sara Lorenzini edito da Mondadori. Ma non solo.
Per loro c’è un’avvertenza importante: l’ebook gratuito contiene spoiler e va letto solo dopo essere arrivati all’ultima pagina del romanzo! Sì, perché il manuale, firmato da Neve Morante, è scritto idealmente dalla protagonista di 45 metri quadri, esattamente un anno dopo le vicende raccontate nel libro. E tutte le domande lasciate aperte dal finale a sorpresa troveranno risposta. Il lettore si divertirà a cercarle, tra un consiglio di risparmio e l’altro. Scoprirà perfino come Neve avrà arredato il suo piccolo appartamento… Ma soprattutto per chi batte davvero il suo cuore. Un’iniziativa inedita e originale, per creare un legame speciale con la protagonista di un romanzo attuale, ironico e romantico. Una ragazza in crisi, esistenziale, amorosa ed economica a cui sarà impossibile non affezionarsi.
Manuale di sopravvivenza per ragazze in crisi (economica)però è anche semplicemente un ebook da scaricare gratuitamente per tutti coloro che sono in cerca di consigli pratici per spendere meno, sfatando l’ultimo tabù dei nostri tempi, quello del denaro. Ogni capitolo contiene la missione risparmio (dalla spesa al baratto, dai viaggi ai coupon, dalla vita di coppia ai mercatini) arricchita da consigli pratici e suggerimenti utili. Il tono è di assoluta leggerezza e ironia, perché una cosa che non possiamo permetterci di perdere oggi è il sorriso. In tempi di crisi è necessario ripensare il nostro stile di vita e non è detto che le conseguenze siano sempre negative. E alla fine, ci scommettiamo, a molti verrà voglia di conoscere meglio Neve attraverso le pagine di 45 metri quadri, la misura di un sogno.

Questo ebook ha un costo di 0,00€ su diversi siti: quelli da me verificati sono http://www.librimondadori.it e http://www.amazon.it


 

Sono una di voi. Una ragazza in crisi. In crisi economica, s’intende.

Il libro si apre così: Neve si identifica come una di “noi” ragazze in crisi economica e si offre di darci utili consigli senza far mancare, ovviamente, il senso dell’umorismo.
Non mi vergogno assolutamente di dire che io faccio super parte di queste ragazze in crisi economica perché ormai, in un’Italia come questa, siamo in maggioranza e non penso che ci sia da vergognarsi… in fondo non è colpa di nessuno!
Penso che chiunque in Italia si stia alzando le maniche della camicia e stia cercando un lavoro ovunque ma solo in pochi sono così fortunati da trovarlo. Al contrario ci sono sempre più licenziamenti ed è inutile, secondo me, che i telegiornali diano notizie come “La disoccupazione sta diminuendo” perché non ci crede nessuno!
Ai giovani diplomati o laureati viene richiesta esperienza che è impossibile avere se tutti ti chiedono esperienza e nessuno ti assume, vengono proposti tirocinii non pagati che, molto spesso, sono accettati anche solo per non starsene con le mani in mano ma non possono essere inseriti nel curriculum, essendo a nero, e quindi non danno esperienza. I più grandi vengono considerati troppo vecchi per un lavoro già a 45/50 anni e penso sia una cosa scandalosa perché molte di queste persone hanno una famiglia e non possono mantenerla, non possono fare il loro “dovere”. Tutto questo, ovviamente, non ricade solo sulla questione di non poter acquistare, non poter far girare l’economia, no! Alla fine non ci interessa tanto comprare le cose materiali quanto avere un po’ di GRATIFICAZIONE PERSONALE.
Penso che un genitore che non riesce a mandare un figlio all’università si senta parecchio, passatemi i termini, di merda. La questione, quindi, è quasi più critica a livello psicologico che materiale.
I soldi, in verità, ci stanno solo divorando: il mondo è diventato pieno di macchine, è una sorta di gara a chi diventa più ricco e agli altri non pensa nessuno! I politici che abbiamo, a mio avviso, sono uno peggio dell’altro perché pensano che l’Italia siano loro invece NO, l’Italia siamo noi: noi cittadini senza lavoro e con tutte le tasse. E loro che fanno? I viaggi, i ristoranti, le amanti e le altre cose loro le mettono tutte a carico dello Stato… certo, così è giusto!

A quanto pare non possiamo fare a meno di qualcuno che ci controlla, dei politici parlando chiaramente, e ce li dobbiamo tenere… in fondo il mondo non posso cambiarlo da sola a diciannove anni, giusto? Mi rassegno.

In fondo, sognare non costa nulla.

Ci dice l’autrice di questo libro… ed io continuerò sempre a sognare il giorno in cui ci sveglieremo tutti e ci renderemo conto di che vita stiamo conducendo, di quanto sia sbagliato tutto questo.

Voglio chiudere questo articolo con una frase che ho letto in un link che sta girando, ultimamente, su Facebook. Non so chi l’abbia scritta ma mi è rimasta impressa:

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto,l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato,vi accorgerete che non si può mangiare il denaro.

 

 

Recensione: Tessa e basta!

Perché ho scritto il titolo con quel punto esclamativo? Lo scoprirete leggendo il post.

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<<E io, Tessa, chi sono?>> Volevo una risposta. Lui mi diede una carezza spenta sui capelli, poi disse: <<Tu sei Tessa. Tessa e basta, ricordatelo sempre>>.

Tessa ha quindici anni, è Croata e si trova a vivere l’adolescenza durante il conflitto dei Balcani. Scopre che per alcuni lei, ortodossa, è diversa dagli altri. Cresce in fretta, impara cos’è la paura sotto le bombe, il terrore per le minacce di violenza. Ma Tessa non molla, rivendica il diritto a una vita normale. Vuole l’amore e dimenticare. La guerra la inseguirà a lungo, anche fuori dalla sua terra.

“La gente si giudica per come è e non per altro”.

Tessa cresce e la gente comincia a vederla per quella che, secondo loro, è. Si rende conto di non essere ben voluta, si rende conto di essere un’emarginata, una persona che nessuno vuole avere intorno. Gli amici di una vita, di fronte alla nuova realtà, si allontanano dalla famiglia della ragazza per non essere discriminati a loro volta.

Via dai Balcani c’erano altri mondi, strade piene di gente che si muoveva senza paura, andava al lavoro, i più giovani a scuola, nell’aria il profumo del caffè magari consumato con una fetta di torta al cioccolato.
Le donne erano belle ed eleganti, in giro per i negozi.
Qualcuno faceva l’amore, qualcuno nasceva, qualche altro moriva, vecchio, nel suo letto.
Quella era la pace degli altri.
La rabbia montava, incontrollabile.
Perché noi no?
Perché noi qui?
Gli altri?
Solo parole.

Un romanzo che vi entrerà nel cuore e vi farà capire la realtà della guerra che si è svolta nei Balcani negli anni ’90 e, soprattutto, lo stato d’animo di una ragazza normale che vede tutto ciò che accade come una sciocchezza tanto grande e ridicola da risultare distruttiva.

Tessa e basta. Niente altro contava.

Potete acquistare il romanzo su Amazon a 0,00€  ma, da ciò che so, esiste anche una versione cartacea che costa 10,30€.

Ve lo consiglio con tutto il cuore perché questo libro è un bel 9!

 

Segnalazione: “Le anime bianche” di F.H. Burnett, tradotto in Italia da Annarita Tranfici

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Titolo: “Le anime bianche” (“The White People”)
Autore: Frances Hodgson Burnett
Traduttore: Annarita Tranfici
Editore: Panesi Edizioni
Genere: Classici
Collana: Eris
Numero di pagine: 79
Data di pubblicazione: 23 dicembre 2015

Il romanzo è disponibile su Amazon e tutti gli store online (qui l’elenco completohttp://panesiedizioni.it/i-nostri-ebook/elenco-librerie/) a soli 0.99 centesimi fino al 10 gennaio. 
Compralo su Amazon seguendo questo link.


 

La sinossi:

Ysobel è una ragazzina timida e minuta che non ha mai conosciuto i genitori e vive, assieme ai tutori Jean Braidfute e Angus Macayre, in un castello dall’aspetto austero immerso nella desolata brughiera scozzese. Fin dall’infanzia, la bambina mostra di essere dotata di un particolare “dono” che la rende diversa da tutti gli altri bambini; ella ha il “potere di vedere oltre le cose” e di entrare in contatto con le anime dei defunti, ormai libere dalle sofferenze e dalle paure dell’esistenza. “Le anime bianche” (“The White People” nella versione originale) è un romanzo breve in cui la celebre autrice dei ben più conosciuti “Il piccolo Lord” (1886) e “Il giardino segreto” (1911) presenta, attraverso gli occhi della propria protagonista, le sue personali considerazioni circa ciò che attende l’uomo dopo la morte. Si tratta di un racconto carico di motivi gotici, di verità e saggezza, in cui emergono non soltanto il talento narrativo dell’autrice ma anche alcuni dettagli che rimandano al personale rapporto con il suo primogenito e con la religione.

Link alla presentazione dell’opera:

http://panesiedizioni.it/le-anime-bianche-di-f-h-burnett-tradotto-per-a-prima-volta-in-italia-da-annarita-tranfici/


Biografia della traduttrice (Annarita Tranfici):

Napoletana di nascita, Londinese d’adozione, sono laureata in Lingue e letterature
moderne. Lavoro come editor e traduttrice freelance, in particolar modo di testi letterari. Collaboro in veste di copywriter a vari magazine online e nel tempo libero mi dedico ad attività di blogging e alla stesura di romanzi e racconti brevi.


Breve estratto: 

Sembrava così naturale che fosse lui l’uomo che aveva colto la profondità del dolore di una povera donna sconosciuta. Quanto avevo amato quel suo modo pacato di mettersi a nudo! Ad un tratto mi resi conto che non avrei dovuto avere paura di lui. Avrebbe capito che non potevo fare a meno di essere timida, che era solo la mia natura, e che se mi esprimevo in modo maldestro, le mie intenzioni erano sicuramente migliori delle mie parole. Forse avrei dovuto provare a dirgli quanto i suoi libri fossero stati importanti per me. Lanciai un’occhiata attraverso i fiori ancora una volta e vidi che mi stava guardando. Riuscii a malapena a crederlo per un secondo, ma lo stava facendo. I suoi occhi – i suoi splendidi occhi – incontrarono i miei. Non riesco a spiegare perché fossero tanto meravigliosi. Penso fosse per la loro chiarezza, e perché scorgevo in loro una sorta di grande interesse e comprensione. A volte le persone mi guardano spinte dalla curiosità, non perché siano veramente interessate.

 

Recensione “La casa di Parigi” di Elizabeth Bowen

Ringrazio la Sonzogno per avermi fornito questa perla. Sono senza parole.
Se vi state chiedendo di cosa sto parlando, continuate a leggere…
Acclamato come un classico al momento della pubblicazione (1935)… La casa di Parigi.

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Titolo: La Casa di Parigi
Autore: Elizabeth Bowen
Pagine: 288
Editore: Sonzogno
Prezzo: € 16,00

Trama:
Siamo a Parigi, in inverno, la Grande guerra è finita da poco, aleggia sulla città un’atmosfera cupa e vischiosa. Alla Gare du Nord scende Henrietta, undici anni, con in mano la sua scimmietta di pezza. Viene a prenderla la signorina Fisher, un’amica di famiglia che la ospiterà per una intera giornata in un elegante appartamento, in attesa di farla ripartire per il Sud della Francia. In quella casa borghese, dal confortevole odore di pulito, Henrietta si imbatte in una gradita sorpresa: c’è un suo coetaneo, il fragile Leopold, avviato verso un futuro incerto. Tra i due bambini, estremamente sensibili e inquieti, dopo l’iniziale diffidenza, si accende la curiosità: di ciascuno nei confronti dell’altro, e di entrambi verso il misterioso mondo degli adulti. I due fanciulli, grazie agli indizi disseminati attorno a loro, rivivono, tra immaginazione e realtà, le tormentate storie d’amore dei grandi, in particolare quella scandalosa tra la madre di Leopold e il suo padre naturale.


1935 è la data in cui questo libro è stato pubblicato per la prima volta.
Nel 1935 scrivevano così bene?
Caspita! Dalla prima pagina mi ha preso in una maniera assurda.
Ora vi dico la pura e sincera verità: io non ho un e-reader (o come si chiama).
Sarò l’unica persona sulla terra ma non ce l’ho e per leggere gli ebook che mi mandano le case editrici mi rovino gli occhi tra Adobe Digital Editions, l’applicazione Kindle per PC e UB Reader sul cellulare…
Il fatto che io sia riuscita a finire questo libro in due giorni, credetemi, è una garanzia. Mi sono fatta violenza pura.
A volte trovo difficile scrivere una recensione di libri che mi piacciono perché ho sempre paura di dire troppo, svelare dettagli e cadere nell’errore di rovinarvi la lettura… ma comunque ci provo!
Questo libro è scritto in tre fasi, tra presente e passato. Le vite di due bambini si intrecciano nelle prime pagine ma portano assolutamente ad altro. Il passato riemerge tramite i ricordi della signorina Fisher e di sua madre, una donna che sembrerebbe essere malata.
Penso che la figura della Signora Fisher sia una colonna portante del romanzo, alla fine dei conti è lei la causa di molte cose, è lei l’artefice dei problemi… La definirei anche un po’ il “nemico” della situazione.
Per quanto riguarda la sezione del passato, troveremo un quadro ben chiaro: due coppie che si incrociano e tradimenti. Quando parlo di questi ultimi non mi riferisco solo alle coppie ma anche alle amicizie che vengono messe da parte senza pensarci due volte.
Insomma un libro in cui non mancano i misteri, non mancano i problemi di cuore e neanche le usanze del tempo… Una casa di Parigi piena di mille avvenimenti che potrete scoprire solo perdendovi nella storia.

Voto: 8 🙂