Recensione: Fragile come noi forte come l’amicizia – Sara Barnard

51yZyR93rrL._SX331_BO1204203200_ 1_zpsbuwultvw

Trama:

Caddy, sedici anni, è la brava ragazza per definizione: buoni voti a scuola, volontariato, sempre ubbidiente, un po’ timida. Lei e Rosie sono amiche inseparabili da sempre e, nonostante non abbiano mai frequentato la stessa scuola e siano molto diverse, nel tempo le differenze tra loro non hanno fatto altro che avvicinarle. Ma cosa può succedere a un incastro tanto perfetto se si tenta di aggiungere un pezzo? Quando compare Suzanne, una nuova compagna incredibilmente bella e spigliata con cui Rosie comincia a passare tutto il suo tempo a scuola, Caddy ne è inevitabilmente gelosa. Suzanne però non è esattamente la ragazza perfetta che lei vede: ci sono cicatrici sul suo corpo, ma soprattutto sul suo cuore, segni indelebili di un passato molto recente che l’hanno resa una ragazza danneggiata…


 

Caddy è alla disperata ricerca di un evento significativo e, alla fine, le capita anche. Solo che non era quello che si aspettava.
Caddy e Rosie sono amiche da sempre, nonostante frequentino scuole diverse, e niente le ha mai separate.
Fino a quando Rosie non conosce Suzanne, una nuova ragazza della sua scuola, e la presenta a Caddy.
L’armonia delle due amiche comincia a sembrare minata: Caddy è gelosa.
Ciò che non si aspetta nessuno è che è proprio Caddy a diventare amica di Suzanne, lasciando da parte Rosie.
Suzanne è una ragazza complicata, che ha avuto problemi durante la sua infanzia per colpa del padre ed ha accumulato tanti, tanti problemi che hanno conseguenze sui suoi comportamenti.
Va alle feste, si ubriaca, si concede ai ragazzi senza avere amor proprio. Nulla sembra importarle, soprattutto la scuola.

Caddy è gentile, vuole aiutarla. Ci prova in tutti i modi, quasi fosse una missione. Il problema è che, mentre Caddy si concentra su Suzanne e la asseconda, perde anche la sua strada.
Sono tutti preoccupati per Suzanne e cercano di aiutarla, rinfacciando continuamente a Caddy i suoi comportamenti sbagliati.
Assecondare Suzanne, non significa darle una mano ed essere una buona amica.

In tutto questo Rosie osserva, valuta i comportamenti delle due ragazze e decide di tenersene alla larga.

Un romanzo sull’importanza dell’amicizia e su come, alcuni legami, si creino quando meno ce lo aspettiamo.

Voto: 8 e mezzo.

Cosa penso del mio Kindle…

(Amazon NON mi da un centesimo per questo mio post, Amazon NON mi ha fornito il Kindle, questo post NON è per pubblicità.)

“Se avessi ascoltato prima Andrea…” (ecco, ora caro amico sarai contento)

Ho ricevuto il Kindle per Natale ed è il modello normale, quello che costa di meno, quindi non ha luci incorporate ne altri optional strani.
Fino a pochissimo tempo fa ero una di quelle che professavano la religione del cartaceo tutta la vita, se sentivo parlare di ebook storcevo il muso e anche se capivo il risparmio e la comodità ero assolutamente fedele all’odore di un libro appena comprato.
Da quando mi è venuto in mente che prendere un Kindle sarebbe stata una svolta per il mio essere blogger (parlo sia in merito a collaborazioni con case editrici che spediscono solo ebook, sia in merito a determinati libri che costano tantissimo in cartaceo e pochissimo in ebook) ho cominciato a cambiare un po’ idea.
Nel momento esatto in cui ho cominciato ad usare il Kindle… ho capito tutti quelli che leggono in ebook!

20160115_141155.jpg

Adesso io parlo di Kindle perché ho acquistato questo MA un e-reader vale l’altro, secondo me, quindi se volete comprarne uno scegliete quello che vi pare e piace!

Quello che sto cercando di dirvi è che il mondo degli ebook è un altro universo perché:

  • posso leggere in qualsiasi posizione io voglia (supina, a pancia in giù o stesa di lato) senza che capiti ciò che mi succede coi libri, ovvero non riuscire a vedere determinati punti del libro;
  • posso stare tranquilla e farmi passare l’ansia di rovinare la copertina;
  • leggo molto più velocemente perché il calcolo è fatto in kindlepagine (io le chiamo così) e affianco mi appare la percentuale di pagine che ho già letto, questo mi motiva ad andare avanti senza farmi sentire pressioni (è una cosa psicologica, credo);
  • ultimamente volevo comprare la conclusione di una saga che aspetto di finire da qualcosa tipo due anni e ho notato che il prezzo cartaceo è 12,90€ mentre il prezzo ebook 1,99€;
  • amazon, ibs, gli store online in generale offrono degli ebook ( ne ho già scaricati una sessantina )che hanno un costo pari a 0 euro (a volte sono spin-off, prologhi o epiloghi di saghe, a volte mini racconti o semplicemente libri di self-publishing) e che sono molto validi a livello di trame e contenuti;
  • posso smettere di sfracellarmi gli occhi davanti al computer per leggere gli ebook che mi spediscono autori e case editrici grazie allo schermo opaco;
  • ho tutti i miei libri in un posto solo e posso cambiare da uno all’altro senza perdere il segno e senza, soprattutto, dovermi trasportare in giro per la casa tutti i volumi (sono una che legge tanti libri contemporaneamente e che è nomade nel corso della lettura, alterno posti di tutta la casa a seconda di come mi gira);
  • posso portarmelo in giro senza che la borsa cerchi di staccarmi una spalla;
  • posso segnare tutte le citazioni più belle (cosa che chi mi segue su Facebook sa che faccio abitualmente anche con i cartacei) evidenziandole e poi le ritrovo tutte in un file che si sfoglia come un libro e dal quale posso fare copia e incolla salvandole in altri posti;

Con questo elenco ovviamente non voglio dire che ho smesso di comprare cartaceo, anzi, ma solo che adesso capisco molto di più chi legge in ebook.
Molto presto il mio e-reader sarà pieno di ogni sorta di libro e non vedo l’ora quest’estate di fare il pieno e portare tutto a casa a mare (voi non sapete che testa mi faceva mio padre ogni trasloco quando mi portavo dietro dai 15 ai 20 libri ).

Voto al Kindle? 9.
Perde mezzo punto perché ovviamente non posso leggere al buio ne in zone illuminate solo in parte e un altro mezzo punto perché la scritta Kindle non si vede quando faccio le foto 😦

 

 

Le imprevedibili coincidenze dei ricordi – Camille Noe Pagán // Recensione

Le imprevedibili coincidenze dei ricordi

Titolo: Le imprevedibili coincidenze dei ricordi
Autore: Camille Noe Pagán
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Pagine: 305
Prezzo: 17,00€ ( piccolo consiglio: sul sito mondadoristore.it questo libro è classificato come “remainders” e lo potete acquistare al costo di 8,05€… e non è pubblicità 🙂 )

Trama:

Marissa non ha mai desiderato essere la prima della classe: arrivare seconda le è sempre andato bene. Ha un lavoro normale, un fidanzato normale… insomma, è una che si accontenta. Una sola cosa nella sua vita è speciale: l’amicizia con la bellissima, elegante, fascinosa Julia. La prima della classe. Ma un giorno Julia ha un brutto incidente ed entra in coma. Al risveglio, non è più la stessa. E Marissa, per la prima volta, è costretta a guardare al passato, e a riflettere su quell’amicizia così stretta da aver plasmato la sua intera esistenza. Adesso che i ricordi parlano una lingua nuova, Marissa è costretta a domandarsi: chi è davvero Julia? “Le imprevedibili coincidenze dei ricordi” racconta con rara delicatezza quella singolare specie di amore che è l’amicizia femminile. Un universo luminoso e insieme imperscrutabile, in cui, a volte, il confine tra dimenticare e perdonare può essere sottile come un filo d’erba.


 

Marissa e Julia hanno una di quelle amicizie che include solo loro due escludendo il mondo intero. Si sentono perse, l’una senza l’altra. Questa può essere una cosa molto positiva, perché ci saranno sempre nei momenti di gioia e tristezza, ma anche molto negativa. Non si può credere che l’universo sia solo quello che accade tra due amiche.

All’inizio assistiamo alla perdita di memoria di Julia ed al suo cambio di personalità, alle preoccupazioni di Marissa ed, inevitabilmente, a salti nel passato. Quando cerchi di ricordare devi per forza scavare fino ad arrivare indietro, tanto indietro da quasi non riuscire più a tornare nel presente.

Julia è ora una persona nuova, è fissata con il viola, con il suo gatto palla-di-neve e con Nathan.

Chi è Nathan? Un ex fidanzato di Marissa. Perché è un ex? Perché Julia, tanto tempo fa, le ha chiesto di lasciarlo per il bene della loro amicizia, per non sentirsi esclusa, per gelosia… e Marissa l’ha lasciato perché, più di lui, amava la sua migliore amica.

Ora Nathan ritorna a tormentare i suoi pensieri mentre sta con un altro uomo, Julia è sempre più stravagante e Marissa si rende conto che deve prendere il controllo della sua vita.

Ci riuscirà?

Il libro mi è piaciuto tanto, sin dalla prima pagina, ed è abbastanza scorrevole. Le prime pagine mi hanno sbattuto in faccia quest’amicizia del tutto sbagliata ed irrazionale e mi hanno aperto anche gli occhi su tante cose di cui, a volte, non ci rendiamo conto.

Voto: 8 e mezzo.

Citazioni: Il giardino segreto – Frances Hodgson Burnett

images<<Come può diventare più bella una persona se sorride!>>
<<Un giorno ero di cattivo umore e parlavo male di tutto e di tutti. La mamma stava lavando i piatti. A un certo punto si volse verso di me e disse: “Insomma, non te ne va bene una! Non ti piace Tizio, Caio non ti va… Ma tu che critichi tanto gli altri, ti sei mai guardata? E di te, cosa pensi, ti piaci?”>>
<<E sai cos’è un’altra cosa che mi piace tanto? Andare nella brughiera quando piove, starmene seduto accanto a un cespuglio e ascoltare le gocce di pioggia che cadono sulle foglie… allora c’è un profumo così fresco nell’aria… e anche una bellissima musica con tutte quelle gocce…>>
<<La mamma dice che ci sono due disgrazie che possono capitare ai bambini: non avere mai ciò che vogliono e averlo sempre.>>
<<Guarirò! Sì, voglio guarire, voglio vivere, crescere, star bene, star bene, star bene!>>
Una delle cose strane della vita di questo mondo è che solo qualche volta uno si sente veramente contento di vivere. Succede, per esempio, se ti alzi presto una mattina e assisti a quel meraviglioso, indescrivibile spettacolo che sono l’alba e il sorgere del sole. Se in un momento così si riesce a dimenticare tutto e a guardare solo il cielo che da pallido va prendendo colore, il misterioso spettacolo che ti prende alla gola e ti fa commuovere davanti a tanta bellezza che pur si ripete ogni giorno da migliaia di migliaia di migliaia di anni e ti senti felice di poterci assistere.
Succede, per esempio, se ti trovi solo in un bosco al tramonto e riesci ad ascoltare le cose meravigliose che ti ripetono, senza che le tue orecchie possano intenderle, i raggi del sole che se ne va e che ti raggiungono come una pioggia d’oro attraverso i rami e le foglie degli alberi.
Succede, per esempio, se in una splendida notte stellata alzi gli occhi verso la cupola scura trapunta da milioni di puntini tremuli e lucenti. Succede, talvolta, se ascolti un pezzo di musica; o se ti specchi negli occhi di una persona che ami.
<<E’ una favola che gira… sai di somari ce n’è in giro… sentono ragliare, non si preoccupano di vedere se è un raglio giusto o sbagliato… ragliano anche loro e si fanno ascoltare da altri somari che a loro volta ragliano… così vanno in giro le bugie… ognuno ce ne aggiunge un po’.>>
<<Li sento sempre ridere. Forse è quello che li fa ingrassare!>>
<<Forse sì>> convenne il dottore <<e lasciamoli ridere, allora!>>