Recensione: Un uso qualunque di te – Sara Rattaro

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Titolo: Un uso qualunque di te
Autore: Sara Rattaro
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 12,00€
Pagine: 208

Trama:

Una famiglia borghese apparentemente serena è quella formata da Viola, Carlo e dalla diciassettenne Luce: grandi occhi spalancati verso il futuro. Distratta madre e moglie, Viola coltiva mille dubbi sul suo presente e troppi rimpianti camuffati da consuetudini. Carlo, invece, è un marito presente e innamorato e la solidità del legame famigliare sembra dipendere soprattutto da lui. È quasi l’alba di una notte di fine primavera quando Viola riceve un messaggio da suo marito che le dice di correre in ospedale. Stava dormendo fuori casa e si deve rivestire in fretta, non c’è tempo per fare congetture, il cellulare ora è scarico e nel messaggio non si dice a quale ospedale debba andare né cosa sia successo. Una corsa disperata contro il tempo, i sensi di colpa e le inquietudini che da anni le vivono dentro. Fino al drammatico faccia a faccia con il chirurgo le cui parole porteranno a galla un segreto seppellito per anni e daranno una sterzata definitiva al corso della sua esistenza.


Ho odiato completamente e profondamente Viola.
Cara Viola, se mi senti, che cavolo di madre sei? Che cavolo di moglie sei? Se non ti volevi sposare, se volevi essere così libera, farfallina e indipendente e non prenderti cura di nessuno… perché hai fatto le scelte che hai fatto?
E tua figlia, Luce, che stupidata ha fatto? Alla fine non è neanche tutta colpa sua… a diciassette anni si ragiona e si capisce, ma l’adulta eri tu!

<<A volte ci si accorge delle cose che ti fanno male solo quando è troppo tardi>>.

Sara Rattaro scrive benissimo, ho finito il libro in poche ore di un pomeriggio, e questo libro merita davvero di essere letto e apprezzato… ma Viola, davvero, è una che fa delle pessime scelte!

Il coraggio, Luce, credo si chiami così, quella cosa che non puoi comprare perché non sai dove cercarla ma che improvvisamene ti trovi addosso tanto da sentirla sulla pelle. Non segue una mappa e non trova un luogo preciso ma sa smuovere tutto quello in cui credi, parcheggia le tue paure e spacca in due emozioni e rabbia. E poco importano tutte le tue incertezze e tutti i tuoi dubbi, perché ora sai cosa devi fare, come e, soprattutto, dove devi arrivare. Può essere straordinario come volare, forte come un nodo. Il coraggio te lo trovi dentro, così forte da riuscire a ucciderti, e spesso è anche tutto quello che ti resta.

Voto: 8 e mezzo

 

Un uomo purché sia – Gianna Schelotto // Recensione

copUn uomo purché sia di Gianna Schelotto è un insieme di racconti sulle “donne in attesa dell’amore”.

“Una donna ha bisogno di un uomo come un pesce della bicicletta.” Così negli anni Settanta gridavano le femministe che erano scese in piazza per cambiare il mondo. Sono passati quattro decenni da quella straordinaria stagione di mutamenti. Le donne di oggi – almeno alle nostre latitudini – sono più libere, più consapevoli, più autonome, più sicure di sé. Ma non sembra che siano più felici. Il passaggio culturale da “zitelle” tristi e inacidite a “single” dinamiche e capaci di godersi la vita sembra aver lasciato aperto un bisogno, una ferita. Le donne infatti – molto più spesso degli uomini – si affamano, si abbuffano, vomitano, desiderano irrefrenabilmente la “roba d’altri” (si tratti di oggetti, o di amanti), inseguono in modo compulsivo uomini riluttanti o fuggitivi. È proprio di quest’ultimo “sintomo” – la ricerca disperata di un uomo a qualsiasi costo – che si occupa questo libro. Il fenomeno è trasversale, colpisce le giovani e le cinquantenni, le belle e le brutte, le casalinghe e le manager. Si tratta di un disturbo che ricorda molto da vicino la bulimia: ciò che conta è mangiare, non importa cosa, non importa quanto. Nella bulimia sentimentale il meccanismo è identico: si vuole un uomo non per amore, per simpatia o per attrazione sessuale. Si vuole un uomo per convincersi di valere qualcosa, un uomo purché sia, per riempire antichi e profondissimi sensi di estraniazione e di vuoto.

Troverete otto racconti con storie diverse di donne diverse… ognuno di loro vi lascerà qualcosa!

Voto: 7 e mezzo.