Da oggi in libreria: Wolf – La ragazza che sfidò il destino – Ryan Graudin

Cosa sarebbe successo se Hitler avesse deciso di mettere in atto l’Operazione Leone Marino e di invadere la Gran Bretagna nell’estate del 1940?

Cosa sarebbe successo se, invece di attaccare Pearl Harbor,
i giapponesi avessero aiutato il Führer nell’assalto all’Unione Sovietica?

Cosa sarebbe successo se l’Asse avesse vinto la Seconda Guerra Mondiale?

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Trama:
E’ il 1956 e l’alleanza tra le armate naziste del Terzo Reich e l’impero giapponese governa gran parte del mondo. Ogni anno, per celebrare la Grande Vittoria, le forze al potere organizzano il Tour dell’Asse, una spericolata e avvincente corsa motociclistica che attraversa i continenti collegando le due capitali, Germania e Tokyo. Il premio in palio?
Un incontro con il supersorvegliato Führer, al Ballo del Vincitore. Yael, una ragazza sopravvissuta al campo di concentramento, ha visto troppa sofferenza per rimanere ancora ferma a guardare, e i cinque lupi tatuati sulla sua pelle le ricordano ogni giorno le persone che ha amato e che le sono state strappate via. Ora la Resistenza le ha dato un’occasione unica: vincere la gara, avvicinare Hitler… e ucciderlo davanti a milioni di spettatori.
Una missione apparentemente impossibile che solo Yael può portare a termine. Perché, grazie ai crudeli esperimenti a cui è stata sottoposta, è in grado di assumere le sembianze di chiunque voglia. Anche quelle di Adele Wolfe, la Vincitrice dell’anno precedente. Le cose però si complicano quando alla gara si uniscono Felix, il sospettoso gemello di Adele, e Luka, un avversario dal fascino irresistibile…

Yael è una bambina che viene portata in un campo di concentramento e viene usata come cavia di un dottore per degli esperimenti. Questi esperimenti, con il tempo, la trasformeranno in una persona capace di cambiare il proprio aspetto: Yael può riuscire a cambiare il proprio volto.
A diciassette anni Yael è un membro della resistenza ed ha una missione: uccidere Hitler.
Per farlo dovrà prendere il posto di Adele Wolfe e partecipare ad una gara in moto in giro per il mondo. Tra i concorrenti c’è il fratello di Adele, Felix, c’è Luka che è innamorato di lei, ci sono nemici ed alleati.
Wolf è un romanzo misto tra vari generi: distopico, storico, d’avventura, sentimentale, young adult, fantasy, di spionaggio ed “on the road”.
Un mix perfetto, perché vi assicuro che il risultato è spettacolare.
All’inizio ero un po’ confusa, cercavo di capire bene dove mi trovassi e cosa stesse succedendo attorno a me, ma dopo le prime pagine mi sono resa conto che la storia era coinvolgente.
Non sono riuscita a staccarmi facilmente dalle pagine, ogni volta che avevo tempo accendevo il mio Kindle e mi fiondavo nella storia.
In ogni parola e azione si vede che chi ha scritto il libro si è informato su ogni singolo dettaglio, non ha lasciato davvero nulla al caso.
Lo stile di scrittura è perfetto, ciò che succede è approfondito con le giuste parole, senza mai uscire dai binari facendo diventare noiosa la storia.
In tre giorni di lettura ho consigliato questo libro a tutte le persone con cui ho parlato, l’ho “snapchattato” chiamandolo droga e ho sclerato su Goodreads dando 5 stelline.
Attendo con ansia il seguito, signore e signori!
Voto: 10 ❤

Recensione: Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame – James De Mille

agguato all'incrocio

C’è bonaccia tra le Canarie e Madeira, il Falcon non può navigare. Lord Featherstone e i suoi amici, giocando con le barchette di carta sull’acqua trasparente, trovano un misterioso cilindro metallico, incrostato di conchiglie.
Misterioso è anche il contenuto: un manoscritto affidato alle onde da Adam More, naufrago in una terra sconosciuta, oltre i confini del mondo.
In attesa che il vento torni a gonfiare le vele, i quattro amici, a turno, cullati dal mare, leggono ad alta voce la sua storia.
Sul ponte del Falcon scorrono vorticose le peripezie di Adam More: la deriva tra immensi vulcani, il passaggio da un canale sotto i ghiacci e l’approdo a una baia verdissima abitata da uomini un po’ strani.
Sembrano accoglienti e gentilissimi, ma odiano la luce, vivono in caverne buie e spoglie; considerano la povertà un privilegio, la ricchezza e il potere una maledizione; la morte per loro è una meta molto ambita e l’amore corrisposto una calamità dalle tremende conseguenze.
Per fortuna accanto a Adam c’è Almah, anche lei straniera, anche lei giunta per caso nel paese dell’ombra.
Uniti dal comune amore per la vita e per la luce, finiscono per innamorarsi l’uno dell’altra, ma chi si ama, in quelle terre, deve separarsi al più presto.
Adam e Almah vorrebbero fuggire insieme, ma come, in quella terra circondata dai ghiacci?

Paragonato a Verne per il gusto dell’avventura, a Swift per la parodia dell’umana vanità, un grande classico pubblicato per la prima volta in Italia.

Titolo: Lo strano manoscritto trovato in un cilindro di rame
Autore: James De Mille
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 326
Prezzo di copertina: 18,00€


A questo libro, secondo me, si associa benissimo un’esclamazione: bizzarro!

Il manoscritto parla delle avventure di Adam More che sono tutto tranne che divertenti. Adam incontrerà, nel corso del suo naufragio, diverse terre e purtroppo non ci saranno mai delle patrie che siano accoglienti e simili a lui.
In particolare incontrerà un popolo che ama la morte, il buio, la sofferenza e che mette al primo posto della scala sociale i poveri. Solo una donna, Almah, ama la luce come Adam.
I due si innamoreranno, inevitabilmente, ma Adam non sa che questa potrebbe essere la loro rovina.
Questi uomini compiono sacrifici umani come se fossero benedizioni, venerano la morte fino a questo punto, ed a volte mangiano le loro “vittime”.
Adam non è abituato a tutto questo e vuole scappare in ogni modo portando con sé la donna che ama… ma non è così facile!

In realtà potremmo considerarlo anche un distopico ma non sappiamo assolutamente se questi popoli esistono realmente: tutto può essere in un mondo strano come il nostro!
Certo è che se fossi stata al posto di Adam avrei avuto paura in ogni momento della mia giornata.

Il finale è un po’ strano: mi ha lasciata sospesa.
La storia successiva la immagineremo noi 🙂

Il libro mi è piaciuto e lo consiglio soprattutto se non siete deboli di stomaco.
Voto: 8 e mezzo