Libri di sogni: FIREBIRD la caccia – Claudia Gray

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Titolo: FIREBIRD – La caccia
Autore: Claudia Gray
Casa editrice: Harlequin Mondadori
Pagine: 332
Prezzo: 16,00€

Trama:

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all’avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri.
Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un’altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l’aiuta nell’impresa, riesce a ingaggiare una caccia all’uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino… Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.


La recensione di Cioccolato e Libri:

Il libro parte in modo confuso: la storia è già iniziata e sembra quasi che questo non sia il primo libro di una serie, ma un seguito. Quando lo finisci pensi a quello che hai letto e ti rendi conto che il primo capitolo non sai dove inserirlo nella storia, in effetti penso che non si inserisca affatto!
Poi vai avanti e i personaggi diventano più chiari insieme alla storia, ti trovi nel bel mezzo di un fantasy degno di essere chiamato tale e muori dalla voglia di sapere chi è il “cattivo” di turno. C’è un triangolo amoroso già nelle prime pagine, tra Meg, Theo e Paul, e inevitabilmente ti trovi a fare il tifo un po’ per uno, un po’ per l’altro… ma sappiamo che alla fine potrà decidere solo Marguerite!
Tante dimensioni diverse si succedono, tanti percorsi, tante dimostrazioni di come sarebbe andata la vita con qualche decisione presa diversamente. Ogni volta che ti trovi a un bivio si crea una dimensione diversa.
Marguerite, Theo, Paul e qualcun altro si addentreranno in questo viaggio e porteranno con loro i lettori che saranno completamente persi nelle pagine.
Io non sono riuscita a staccarmi!
Il mio voto è 9♥ aspettando con ansia il seguito che in America è uscito da poco e si chiama “Ten thousand skies above you”


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Questo primo capitolo della nuova trilogia di Claudia Gray mi ha piacevolmente colpita e ho trovato l’idea molto originale, nonostante, la tematica del “multiverso” si è trattata anche in altri libri. La nostra protagonista Marguerite si ritroverà a viaggiare attraverso altri mondi paralleli al suo prendendo il corpo di altre versioni di se stessa. L’ambientazione che più mi è piaciuta è stata quella della Russia e dello Zar e soprattutto in questo viaggio, Meg, si ritroverà ad entrare molto in sintonia con la vita della figlia dello Zar. La capacità di Meg, non è solo quella di viaggiare ma di entrare in armonia con le altre sue versioni sparse nei multiversi e forse, in un certo senso, assorbirà molto di loro rendendosi conto di quanto siano simili nonostante la diversità della vita o della loro situazione. La caccia al mistero legato al padre sarà movimentata e renderà chiaro il progetto dei suoi genitori e del firebird. Nella storia troveremo anche un piccolo triangolo amoroso che però non disturberà minimamente e non prenderà troppo l’attenzione. I due personaggi maschili sono molto diversi fra loro, Theo è il tipico bad boy mentre Paul sembra apparire come un ragazzo intelligente ma riservato. In questo libro si parla molto di futuro, scoperte scientifiche e famiglia. La famiglia viene vista anche nei vari universi paralleli che attraverseranno per cercare la verità. La lettura è molto scorrevole e l’autrice ha saputo costruire e sviluppare un’idea davvero interessante. Le varie ambientazioni spiccano per la loro diversità, sia per quanto riguarda i caratteri sia per l’epoca. Personalmente mi è piaciuto molto e non vedo l’ora di leggere i seguiti. Claudia Gray si dimostra ancora una volta molto brava come autrice in grado di scrivere storie ben strutturate, coinvolgenti e leggere. Consigliatissimo.

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Noi siamo grandi come la vita – Ava Dellaira // Recensione di una piccola perla

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Tutto inizia con un compito in classe: “Scrivi una lettera a qualcuno che non c’è più”. Per Laurel sono i primi giorni in una nuova scuola e si sente trepidante, spaventata, e vuota: quel vuoto si chiama May, come la sorella che se n’è andata silenziosamente, lasciandole tanto dolore.
Laurel decide di scrivere a Kurt Cobain, il cantante preferito di May, ma dopo quella prima lettera, che non consegnerà mai, ne seguiranno altre a persone che sua sorella amava (tra i tanti destinatari Amy Winehouse, Heath Ledger, River Phoenix) e che, come May, sono scomparse troppo presto.
“I morti” sono persone che possono ascoltare ciò che Laurel ha da raccontare, ad esempio cosa vuol dire avere quindici anni, il primo anno di liceo, l’emozione di incrociare lo sguardo di un ragazzo che afferra i tuoi occhi con i suoi e non li lascia andare. Solo loro possono aiutarla a comprendere una verità che non ha mai osato affrontare.

La protagonista finalmente imparerà ad amarsi e troverà il coraggio di andare avanti perché la vita è lì, davanti a lei, e per quanto possa fare paura non c’è emozione più grande di sentire il suo battito.

Una piccola perla, come ho scritto nel titolo, è la descrizione più appropriata per questo libro. Dalla prima pagina ti trasporta in un mondo straziante ed imperfetto… proprio come la vita.
Il linguaggio scorrevole, la bravura di questa scrittrice esordiente, tutto il contenuto della storia e gli eventi sono gli elementi che fanno amare il libro e che spingono a divorare le parole, pagina dopo pagina.
Laurel è una tipica adolescente ma ha dovuto affrontare la morte di sua sorella e questo l’ha segnata, l’ha cambiata. Se mette i vestiti di May si sente meglio e più sicura, soprattutto quando conosce Sky, un ragazzo che ricorda a Laurel tutto quello che c’è dietro i piccoli gesti, anche automatici… come respirare.
Sky respira la sua stessa aria, May la respirava, i personaggi a cui scrive le sue lettere la respiravano.
Sono tutte persone morte troppo presto, forse perché non riuscivano ad accontentarsi di una vita normale e cadevano nella tentazione della droga, forse perché erano tormentate… come May.
May aveva un paio di ali e Laurel le ha guardate, forse per questo si sono spezzate.

Voto: 10
Leggetelo!