Rispondo ai vostri TERMINI DI RICERCA – Terza puntata

Eccoci qui, anche a Giugno, con il “Rispondo ai vostri termini di ricerca”.
Lo stavate attendendo con ansia, ammettetelo! Pensate che mi era proprio passato di mente che oggi fosse il primo giorno di Giugno…
Dove ho la testa non si sa e quindi questa mattina ero tipo “Cosa? Ma sul serio? Giugno? Ma Giugno, Giugno?”

Bando alle ciance, dedichiamoci allo scopo di questo post: RISPONDERE AI VOSTRI TERMINI DI RICERCA!

La barra di ricerca che vedete a destra (guardando il PC/Tablet/Smartphone), grazie all’attivazione dei Cookies è un’arma potentissima:
posso vedere tutto ciò che cercate!

Certo è che non posso vedere CHI scrive COSA, perciò non posso contattarvi per rispondere alle vostre domande. Non lo farei comunque, la privacy è importante.

Vi ricordo che non rispondo a tutti i termini di ricerca, ma solo ai più interessanti ed ai più stravaganti.

Trovate qui la seconda puntata, ma adesso dedichiamoci alla terza, quella dedicata al mese di maggio!♥

Senza nome

L’amore in un giorno di pioggia pochette in omaggio 2016
L’iniziativa delle pochette omaggio della Sperling&Kupfer è dell’anno 2015, mi spiace ma non credo che la troverai più quest’anno

Le grand diable trama libro
Parli del prequel di “Dentro soffia il vento” di Francesca Diotallevi, giusto?
“Con questo racconto Francesca Diotallevi conduce il lettore nel mondo del suo romanzo Dentro soffia il vento.
In Valle d’Aosta, alla vigilia della Prima guerra mondiale, Fiamma vive appartata in un capanno tra i boschi e la comunità di Saint Rhémy, dove tutti la considerano una sorta di strega. Tutti, tranne il giovane Raphaël Rosset, che sente crescere per quella ragazza solitaria e dai capelli rossi un’irresistibile attrazione. Yann, suo fratello, tenta in tutti i modi di proteggerlo da quello che appare, ai suoi occhi, come un vero e proprio sortilegio e di salvaguardarlo dall’ira del padre. Partiti per una battuta di caccia guidata dal padre, in quei boschi che tutti ritengono abitati da streghe, i giovani fratelli scopriranno però di non essere così diversi…”

Storie sparite su Wattpad
Chiamiamo “Chi l’ha visto?” per cortesia. Questa storia delle storie sparite deve finire!

Non ho nulla da chiedere, volevo solo comparire in una puntata dei termini di ricerca
Eccoti qui! Spero di averti donato felicità.

Scrivimi ancora Alex ha figli
Non faccio spoiler su questo blog

Scrivimi ancora lettera
Non scrivo neanche lettere, mi dispiace ahahah perché volete rovinarvi i libri :(((

Feltrinelli libri al buio
Ma al buio come fai a leggere?

Ho un segreto a cui nessuno crede
Confessacelo!

Ristampa l’Accademia dei vampiri
Lo so! Lo so! La stiamo aspettando tutti ma Rizzoli non ne vuole sapere.

Serena Saponaro
Chi mi cerca?

Cecelia Ahern libro più bello
Qui rispondo seriamente. Secondo me Cecelia ha scritto molti bei libri, tanto che è impossibile dire quale sia più bello. Io ne ho letti quattro e mi sono piaciuti tutti per motivi diversi. Come fai a non piangere con “P.S. I love you”? Come fai a non divertirti con “Cose che avrei preferito non dire”? Come fai a non amare Rosie e Alex di “Scrivimi ancora”? Come fai a non pensare all’importanza degli amici con “Se tu mi vedessi ora”?
Devo recuperare tutti gli altri e non smetterò mai di amare Cece.

Marwan tutti i miei futuri sono con te citazioni
Mi dispiace ma di un libro di poesie proprio non potevo mettere le citazioni sul blog, mi sarei ritrovata a scrivere tutto il libro.

Christel Noir libri
Il suo primo libro, La Confession des anges è diventato un film per la televisione. La libreria dei sogni che si avverano è il primo romanzo pubblicato in Italia.

Un amore oltre le stelle seguito
Non per questa vita, mi sa. Non capisco perché sono sempre sfigata con le serie che mi piacciono e non vengono mai pubblicati i seguiti velocemente. Non se ne parla per il 2016.

Più seguiti su Wattpad
Vai dove non esiste la grammatica e li troverai. Non per essere stronza, anche perché su Wattpad ci scrivo pure io, ma vedo cose dell’altro mondo. Detto questo, ammetto che ci sono anche storie che meritano, perciò quando le trovate non fatevele sfuggire!

Il cioccolato e la seconda guerra mondiale
Quando cercate queste cose nel mio blog, vado in panico. Non so che dirvi, davvero.

Puoi non credere al destino ma è difficile sfuggirgli significato
La frase in realtà era: Puoi non credere al destino, ma è difficile sfuggirgli se lui crede in te.
Così ha più senso?

Quanti anni ha Serena Saponaro?
Io? Sono del 1996, ma non capisco come la cosa possa essere di interesse comune.

Europei di calcio 2016
Ma in un blog che si chiama “Cioccolato&Libri” come pensate che si possa parlare di calcio?


Apro una piccola parentesi e vi ricordo che, se volete che risponda alle vostre ricerche, dovete attivare i cookies. Se non li attivate, io non posso vedere nulla. A dimostrazione di questo, nel mese di maggio ci sono ben 1492 termini di ricerca sconosciuti, ovvero ricerche fatte da qualcuno che non ha attivato i cookies.

La puntata di maggio termina qui, ci vediamo il primo luglio con il prossimo appuntamento dedicato al mese di giugno!

Un bacio e grazie per avermi letto :*♥

 

Recensione: Ragazze che scompaiono – Lauren Oliver

ragazze-che-scompaiono-copertina-DEFINITIVA

Trama:

Dara e Nick erano inseparabili prima che un terribile incidente lasciasse il bellissimo viso di Dara sfigurato, allontanando irrimediabilmente le due sorelle. Quando Dara scompare il giorno del suo compleanno, Nick pensa che la sorella si stia prendendo gioco di tutti per vendicarsi di un destino insostenibile e crudele. Ma quando anche un’altra bambina di soli nove anni, Madeline Snow, svanisce nel nulla, Nick si convince sempre di più che le due sparizioni siano collegate; e quanto più Nick scopre della sua enigmatica sorella e della doppia vita che conduceva prima dell’incidente, meno è sicura di voler conoscere la verità. Tuttavia oramai la posta in gioco si fa sempre più alta, mentre gli eventi la spingono verso un passato perduto e un futuro impossibile, animati dalla volontà di svelare il legame apparentemente insondabile tra le due ragazze che scompaiono. In questo romanzo acuto e coinvolgente Lauren Oliver crea un mondo di intrighi, perdite e sospetti mentre due sorelle cercano di trovare il doppio filo che lega indissolubilmente le loro stesse vite.


 

Autrice:

Lauren Oliver è l’autrice del romanzo E finalmente ti dirò addio e della trilogia Delirium: DeliriumChaos e Requiem, romanzi tradotti in più di trenta lingue e divenuti bestseller internazionali e del New York Times. Lauren Oliver è anche autrice di due romanzi per lettori interme di, The Spindlers e Liesl & Po, candidato nel 2012 agli E. B. White Read-Aloud Award. Dal penultimo libro di Lauren Oliver, Panic – pubblicato in America nel 2014 e in pubblicazione in Italia da Safarà Editore per settembre 2015 – verrà prodotto un film dagli Universal Studios. Laureata all’Università di Chicago e al programma NYU’s MFA. Lauren Oliver è anche la co-fondatrice della società Paper Lantern Lit. Il suo ultimo libro, Vanishing Girls, esce per la HarperCollins il 10 marzo 2015 e in Italia per Safarà Editore a maggio 2015, ed è uno dei libri più attesi della stagione. Verrà presentato in un tour per tutti gli USA.


 

Classificano questo libro come un thriller, sì… ma psicologico!
Così psicologico che per un certo periodo non ti rendi nemmeno conto che c’è qualcosa che non va.
Nick e Dara sono due sorelle, hanno circa un anno di differenza, e si vogliono un bene immenso. Sin da piccoline sono sempre state insieme: Nick, Dara e il loro amico Parker.
Ma dietro questa apparente perfezione, si nasconde altro.
Tra due sorelle così sono normali e comprensibili i sentimenti di gelosia e competizione… ma fino a quando questa cosa va bene?
Quando Dara conquista Parker, per esempio, che è sempre stato il migliore amico di Nick, è amore o solo voglia di dimostrare di essere migliore?

Un incidente d’auto, all’inizio della storia, separa le due sorelle. Non si parlano più, si odiano.
Oh, aspettate. Forse non è proprio questa la verità!

Il problema di fare la recensione di un libro così, pieno di misteri e colpi di scena, è il rischio di fare spoiler.
Sto cercando con tutta me stessa di non farlo… perciò credetemi sulla parola quando vi dico che questo libro vale.

Della mia precedente recensione di Lauren Oliver, del libro Panic, confermo il bellissimo stile di scrittura, la creazione di una storia scorrevole e la non-voglia di staccarsi dalle pagine.

Brava Lauren, mi stai convincendo a leggere la tua trilogia di Delirium ❤

Voto: 9-

Recensione: Io e te all’alba – Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved

29356728

Titolo: Io e te all’alba
Autori: Sanne Munk Jensen, Glenn Ringtved
Casa editrice: Piemme
Pagine: 324
Prezzo: 17,00€ cartonato / 7,99€ ebook

Trama:

Louise vive ad Aalborg, in Danimarca. Ha diciassette anni, va al liceo. I suoi genitori sono brave persone. Una sera conosce Liam, un ragazzo poco più grande di lei, e i due si innamorano perdutamente. Trovano un minuscolo appartamento ai margini della città e si amano, fra sesso e droga, senza limiti. Liam ha tanti sogni, ma una pessima idea su come realizzarli. Comincia a lavorare per Johannes, uno spacciatore, un pesce grosso. All’inizio va a gonfie vele, ma poi la situazione precipita, trascinandosi dietro tutto e tutti. È inutile chiedersi perché Louise non sia scappata quando ancora poteva farlo. Non l’ha fatto e basta. Questa storia racconta il perché.


 

Vi faccio, per la prima volta in vita mia, un piccolo spoiler: Louise e Liam sono morti.
Perché ve lo sto dicendo? Perché, in realtà, è una cosa che scoprite già dal primo capitolo.
La narratrice di questo libro è Louise, ragazza morta, che vede tutti mentre nessuno vede lei e racconta la sua storia dall’incontro con Liam fino alla loro morte.

Vorrei poter spostare la mano. Vorrei tanto lasciarla scivolare in quella di Liam come una volta, e dire a mamma di non piangere più. Vorrei ripeterle tutto quello che mi ha detto Liam a casa, prima che uscissimo per andare al ponte. Vorrei descrivere l’alba mentre eravamo lassù, che l’ha fatto quasi diventare bello. E giusto. Vorrei far capire a lei e a papà il perché. Raccontare la storia vera. E vorrei che Liam mi abbracciasse. Evidentemente, però, questa è una delle cose che non si possono fare da morti.
Forse da questa citazione riuscirete già a capire quanto questo libro sia scritto bene.
Ogni singola frase è un colpo al cuore. Questa storia ti entra dentro e non se ne va facilmente.
Mi servirà una cura di libri leggeri, dopo “Io e te all’alba”.
Chi mi segue sa che amo la scrittura di Valentina D’Urbano perché parla di persone brutte esteticamente e caratterialmente. Parla degli errori dell’essere umano.
Questo libro fa la stessa cosa: parla di quanto tutti, nessun personaggio escluso, siano stati stupidi.
Non è una storia come le altre: Loui e Liam sono innamorati ed hanno dei sogni… solo che Liam trova il modo più sbagliato del mondo per realizzarli.
E quando le cose per loro si mettono male non potranno contare su nessuno, solo su loro stessi.
E quando saranno sicuri che nemmeno così, nascondendosi, potranno salvarsi, inevitabilmente, si butteranno in un mare di acqua e moriranno così: ammanettati tra di loro per non perdersi tra le correnti, sempre insieme come da quando si sono conosciuti.
Hanno trovato la soluzione peggiore per i loro problemi, come avevano trovato quella peggiore per realizzare i propri sogni.
Errare è umano, ma qui sbagliano davvero troppo.
Sbagliano Loui e Cille quando prendono quell’autobus che le porterà ad incontrare Liam e Jeppe; sbagliano Liam e Jeppe quando decidono di spacciare; sbagliano i genitori di Louise quando invece di restare vicini, si allontanano; sbaglia il padre di Liam quando si ubriaca senza sosta.
Sbagliano tutti, perché sbagliare è umano. Sbagliano, ma forse no. Ogni decisione è una via che si intraprende: la vita è una rete fitta creata da decisioni e non si può mai tornare indietro.
Lo amo da qui fino alla fine del mondo. Anche quando è un idiota o quando è arrabbiato con me. Lo amo tantissimo e vorrei solo che lui ricambiasse il mio amore. È l’unica cosa a cui riesco a pensare e mi odio, perché sono fatta così.
Voto: 9

Recensione: The Program – Suzanne Young

La serie distopica creata da Suzanne Young è una duologia composta da:

  1. (The program #0.5) The Remedy (inedito in Italia)
  2. (The program #0.6) The Epidemic (inedito in Italia)
  3. (The program #1) The Program
  4. (The program #2) The Treatment
  5. (The program #2.5) The Recovery (edito in Italia solo in ebook)

Oggi parliamo di The Program.

the program

Titolo: The Program (The Program #1)
Autrice: Suzanne Young
Casa Editrice: De Agostini
Prezzo di copertina: 14,90€
Pagine: 448
Trama:

Sloane sa perfettamente che nessuno deve vederla piangere. La minima debolezza, o il più piccolo scatto di nervi, potrebbero costarle la vita. In un attimo si ritroverebbe internata nel Programma, la cura ideata dal governo per prevenire l’epidemia di suicidi che sta dilagando fra gli adolescenti di tutto il mondo. E una volta dentro, Sloane dovrebbe dire addio ai propri ricordi… Perché è questo che fa il Programma: ti guarisce dalla depressione, resettandoti la memoria. Annullandoti. Così, Sloane ha imparato a seppellire dentro di sé tutte le emozioni. Non vuole farsi notare, non ora che suo fratello è morto e lei è considerata un soggetto a rischio. L’unica persona che la conosce davvero è James, il ragazzo che ama più di se stessa. È stato lui ad aiutarla nei momenti difficili, lui a farle credere che ci fosse ancora speranza. Ma, quando anche James si ammala, Sloane capisce di non poter più sfuggire al Programma. E si prepara a lottare. Per difendere i propri ricordi, a qualunque costo.


 

In “The Program” il suicidio è una malattia. Essa si diffonde soprattutto tra gli adolescenti, così qualcuno ha pensato bene di trovare la cura: cancellare la memoria dei “malati”, prima che possano uccidersi.
Cancellare i ricordi brutti per far tornare la felicità nei ragazzi potrebbe anche essere un’idea avuta con la migliore delle intenzioni, dagli ideatori del programma, ma non lo è quando anche un pianto nostalgico può farti segnalare ed internare.
A questi ragazzi non è concessa neanche la minima debolezza.
Questo, purtroppo, non è possibile: non si può cancellare la tristezza dalla nostra esistenza. Essa fa parte di tutti noi, perciò il programma, evidentemente, ha dei punti deboli.
Sloane, James, Miller, Lacey e Brady sono i ragazzi che conosciamo di più in questo libro.
Brady si suicida prima dell’inizio della storia, è il fratello di Sloane e migliore amico di James.
Lacey è stata internata ed è finalmente tornata, ma non si ricorda di nessuno di loro.
Miller era il fidanzato di Lacey e non sopporta di vederla mentre non si ricorda neanche chi è, non sopporta neanche l’idea di essere internato solo perché sente la mancanza di qualcuno.
Sloane e James si sono sempre fatti forza a vicenda ma, pian piano, cominciano a crollare anche loro, vedendo le persone che amano sparire dalle loro vite.

Arrivano a chiedersi se non sia proprio l’esistenza del programma a spingerli a suicidarsi, perché se quando sei triste vieni internato, e tutti i tuoi ricordi vengono cancellati, forse è meglio morire.

Ma James e Sloane non sono come gli altri, loro non vogliono essere cancellati. Quando vengono, inevitabilmente, internati combattono con tutte le loro forza per salvare anche solo un ricordo.
Contro il sistema e contro il mondo, perché la vera malattia, forse, non è tanto il suicidio quanto il programma stesso.

Un romanzo intenso, pieno di emozioni che ci fa capire quanto, a volte, la tristezza non sia tanto una debolezza quanto una forza. Sloane e James combatteranno per le cose che hanno ancora ed anche per quelle che non hanno più.

Non vedo l’ora di leggere il secondo volume della duologia.

Voto: 10

Ho concluso la saga! Opinioni senza spoiler: L’ultimo sacrificio (L’accademia dei vampiri #6) – Richelle Mead

trasferimento

Ho parlato del primo capitolo della saga qui –> L’accademia dei vampiri <– (quindi tutto ciò che riguarda trama iniziale e libri che compongono la saga si trova in quell’articolo), del secondo capitolo qui -> Morsi di ghiaccio. L’accademia dei vampiri #2 <- , del terzo capitolo qui -> Il bacio dell’ombra. L’accademia dei vampiri #3 <- , del quarto capitolo qui -> Promessa di sangue. L’accademia dei vampiri #4 <- e del quinto capitolo qui -> Anime legate. L’accademia dei vampiri #5 <- (articoli rigorosamente privi di spoiler).

Ragazzi, ho finalmente concluso la saga dell’Accademia dei vampiri di Richelle Mead.
Non so se mi definisco più felice o triste.
Sono felice perché, dopo sei libri, ho finalmente potuto dare un finale alle vicende di Rose, Lissa, Dimitri, Christian e di tutti i personaggi della St. Vladimir, ma sono anche triste perché non potrò più incontrare i personaggi che mi hanno fatto compagnia per tutto questo tempo.

Immagino che la mia sia pura e semplice nostalgia.

Oggi, quindi, parleremo del sesto ed ultimo capitolo della saga: L’ultimo sacrificio.

Dando uno sguardo generale ai libri, ogni volta che ne concludevo uno, mi accorgevo che il titolo era totalmente azzeccato.
Si riferisce sempre ad un particolare o ad un avvenimento che accade nel libro, e penso che questo sia veramente geniale.

Questo libro, come i precedenti, merita il massimo dei voti MA l’ho trovato un po’ lentino in alcuni punti. Forse perché era il finale l’autrice si è sentita in dovere di aggiungere quanti più dettagli possibile,per non farci sentire vuoti una volta arrivati all’ultima pagina.

Analizziamone insieme i soliti aspetti:

  1. Il rapporto tra Rose e Lissa:
    Solitamente il mantra di Rose, Dhampir fino al midollo, è uno: Loro vengono prima.
    E “loro” sono i Moroi. E Lissa è una Moroi.
    Perciò, seguendo i suoi ideali, per cinque libri è stata sempre Rose ad occuparsi di Lissa, a salvarla, a proteggerla e ad assicurarsi che non le accadesse nulla di male sotto ogni aspetto.
    E’ Rose quella “baciata dalla tenebra” che aiuta la sua migliore amica a non farsi sopraffare dallo spirito.
    E’ Rose quella che si “sacrifica”.
    Per questo rimaniamo molto contenti quando sin dalle prime pagine vediamo una volontà di Lissa di non starsene con le mani in mano, di essere lei, per una volta, a salvare la situazione.
    Ottimo, Lissa, questa cosa del “loro vengono prima” sembrava assurda a tutti, sono contenta che tu ci sia arrivata! RIMBOCCHIAMOCI LE MANICHE, MOROI!
  2. Rose e i suoi spasimanti:
    Oh, Rose, tesoro mio, come farò senza di te?
    Senza le tue armi di seduzione nascoste ovunque? Persino sotto le ascelle ne avevi una.
    Donna dalle mille sorprese!
    La nostra ragazza dhampir è una che ti conquista con un solo sguardo: tutti cadono ai suoi piedi.
    Credetemi quando vi dico che in cinque libri ci sono stati più ragazzi sedotti che altro… eppure solo tre di loro ci sono entrati nel cuore.
    Di chi sto parlando?
    Mason, Adrian e Dimitri.
    Ovviamente con chi finirà Rose alla fine si capisce sin dalla prima pagina del primo libro… ma questi sono solo dettagli. L’evidenza non mi ha impedito di fangirlare per tutte le altre coppie.
    Nell’ordine io sono sempre stata fan di:
    Rose-Adrian
    Rose-Dimitri
    Rose-Mason.
  3. Scrittura:
    Richelle è sempre molto coinvolgente, sa quali punti toccare e come farlo.
    Ripeto che in questo ultimo volume c’è stata un abbondanza di dettagli in alcuni punti in cui, personalmente, avrei fatto a meno di metterceli MA questo non significa che non mi sia piaciuto leggerli.
  4. Lati positivi generali della saga:
    L’autrice ha creato un’eroina moderna, Rose Hathaway, che non ha paura di essere coraggiosa. Si lancia in folli azioni, totalmente sconsiderate, irrazionali e pazze.
    Lei è così: se non fa un colpo di testa non parte la giornata.
    Rose non si lagna quasi mai, ha dei bellissimi capelli ed è una combattente.
    Rimarrai sempre nel mio cuore, Rose. Sei la mia protagonista fantasy preferita.
  5. Lati negativi generali della saga:
    Arrivati alla fine, riguardiamo con nostalgia a tutto ciò che c’è stato prima.
    Se, in questo momento, mi chiedete un lato negativo io non so proprio dirvelo.
    Ricordo solo cose belle.

 

Addio …

The-Vampire-Academy-Blood-Sisters-image-the-vampire-academy-blood-sisters-36159543-500-406

(Foto del cast del film “Vampire Academy” ispirato al primo capitolo della saga.
Nell’ordine i personaggi di Mason, Lissa, Rose, Dimitri, Natalie e Christian.)

Ogni tuo silenzio – Laura Mercuri // Recensione

trasferimento

Emilia, 26 anni, arriva a Bren dall’Abruzzo, con un vecchio trolley scozzese e pochi soldi in tasca. In quel paesino da cartolina arrampicato tra le montagne di un Nord sconosciuto, cerca l’occasione per lasciarsi alle spalle il passato e ricominciare. Ma è l’amore che trova, quando il suo sguardo curioso si posa per la prima volta sul corpo alto e sottile di Aris, sugli occhi azzurrissimi, sui capelli biondi e ribelli. Aris è il falegname del paese, conduce una vita in sordina, appartata e un po’ misteriosa, ma i suoi silenzi nascondono torrenti di emozioni e tra le sue dita forti e nervose il legno assume forme perfette, sensuali. Lentamente, Emilia e Aris si abbandonano a un’attrazione profonda, che li consuma e li completa con la stessa dolce furia. Ma qualcosa o qualcuno nel loro passato lotta per riacciuffarli, mentre nuovi ostacoli sorgono a minacciare la loro felicità. Saprà il loro legame superare le menzogne e i tradimenti, vincere l’invidia e guarire la solitudine? Con un linguaggio semplice e schietto, Laura Mercuri racconta luci e ombre dell’animo umano in una favola moderna destinata a lasciare il segno nel cuore di ogni lettore.


 

Emilia è scappata dall’Abruzzo per non dover più sottostare ai voleri di un padre cattivo. Sua madre è morta e le ha lasciato qualcosa, così usa quei soldi per affittare una casa in un bosco a Bren, vicina ad un villaggio molto piccolo, di appena mille persone.
A Bren tutti si conoscono, tutti sanno tutto di tutti e, quando la vedono arrivare, sanno già che è una straniera.
I suoi capelli rossi saltano subito all’occhio, come il fatto che passando davanti alla vetrina di una falegnameria si sia fermata un attimo a guardare il ragazzo che ci lavora.
Lui è biondo e ha due occhi così azzurri da fare invidia al cielo, si chiama Aris.
Nessuno vede bene la relazione tra Aris ed Emilia perché Dora, la madre acquisita di lui, non vuole donne intorno a suo figlio. La gente l’ha sempre evitata, sin dal suo arrivo, ma quando Dora comincia a spargere voci su di lei tutti si allontanano ancora di più.
La gente è riluttante sul darle un lavoro, non vuole essere contagiata dalle voci.
Qualcuno, dopo aver fatto delle avance ad Emilia ed essere stato respinto, contribuisce ad aumentare l’odio del villaggio nei confronti della ragazza.
Solo Aris le resta sempre accanto, qualunque cosa succeda.
Ed Emilia vorrebbe fare lo stesso con lui.
Peccato che Aris sia sempre così silenzioso, non parli mai con nessuno. Emilia ed Aris comunicano con gli occhi, non hanno bisogno di esprimersi in altro modo, ma così facendo lei non sa niente della storia di lui.
E quando la scoprirà le cose potrebbero cambiare.
Potrebbe non essere più tutto rose e fiori.

Laura Mercuri scrive benissimo, descrive i paesaggi di Bren facendo entrare i lettori dentro la storia. Non ha creato una protagonista fragile, succube delle sue parole. Emilia è una combattiva, scappa via quando sa che i problemi stanno per arrivare e cerca una soluzione.
Aris, il personaggio maschile, è perfetto. Perfetto nei suoi problemi e nella sua storia con Emilia. Un ragazzo unico che non ritroverete in nessun’altra storia.
I dettagli non mancano mai, questa storia ne è fortunatamente piena, e non ti stanchi mai di leggere.
Ho finito il libro in un pomeriggio per quanto era bello, non volevo staccarmi più.

Voto: 9

Recensione: The Heartbreakers – Ali Novak

Novak_The heartbreakers_300X__exact

Trama:

La vita di Stella, diciassette anni, non è stata semplice da quando sua sorella Cara si è ammalata. Stella la adora, farebbe qualsiasi cosa per lei e, ora che il compleanno di Cara è alle porte, ha in mente il regalo perfetto: un autografo dei The Heartbreakers, la sua band preferita. Poco importa se per farlo dovrà stare in coda per ore o se per lei sono solo quattro bell’imbusti senza talento. E quando un giorno un ragazzo simpatico, carino e con due meravigliosi occhi azzurri le attacca bottone da Starbucks, Stella non sa che la sua vita si sta per trasformare in una di quelle canzoni d’amore che lei tanto detesta né che quel ragazzo è nientemeno che Oliver Perry, il cantante dei The Heartbreakers


 

Perché ho preso in mano questo libro?
Ero in un periodo in cui stavo facendo troppe letture serie e volevo staccare un po’.
Potete prendermi a pomodori, non me ne importa, ma non mi vergogno di dichiarare che sono una grande fan degli One Direction, boyband famosa ormai a livelli mondiali.
Vista la mia passione per i quattro (ex cinque) cantanti e i miei sogni sfegatati da fangirl, leggere questo libro mi ha fatto molto piacere.

La storia parla di Stella, diciassette anni, che incontra una boyband e comincia a lavorare per loro.
Concerti, feste, tensioni interne al gruppo… Non manca veramente nulla!

La cosa che mi ha più colpito di questa storia nata su Wattpad è che non è scritta come una fanfiction, c’è molto lavoro dietro.
Oltre a questo, non si parla solo ed esclusivamente di Stella con la band degli Heartbreakers. Piuttosto, si dà anche molto peso alla malattia di Cara, la sorella di Stella.

Stella, Cara e Drew sono tre gemelli.
Cara si è ammalata mentre i tre andavano ancora a scuola così Stella e Drew, per far compagnia alla sorella, hanno deciso di studiare a casa.
Finita la scuola Drew andrà al college, che si trova a un’ora di macchina dalla casa dove sono cresciuti, ma Stella si rifiuta di lasciare Cara a casa da sola.
Nella sua mente, loro tre saranno sempre insieme.
Ecco perché quando riceve la proposta di diventare la fotografa degli Heartbreakers è quasi tentata di non accettare.

Non dimentichiamoci, soprattutto, che il tumore di Cara non passerà come un raffreddore. Il tutto potrebbe peggiorare mentre Stella non c’è… e questo non deve accadere.

Voto: 8 e mezzo

Super scorrevole e mi ha fatto sognare!

Libri di sogni: Panic – Lauren Oliver ♥

Senza nome

Scoprite di più sulla collaborazione cliccando qui: LIBRI DI SOGNI.

Panic-Lauren-Oliver

Titolo: Panic
Autore: Lauren Oliver
Casa editrice: Safarà Editore
Pagine: 363
Prezzo: 18,00€

Trama:

È arrivata una nuova estate a Carp, una cittadina senza futuro immersa nel cuore grigio di un’America sonnolenta. Ma con la fine della scuola arriva anche Panic, la competizione segreta a cui partecipano i diplomati al liceo cittadino, e come ogni anno è pronta a dissipare il torpore e scatenare i conflitti più violenti, le alleanze più inaspettate, i sentimenti più profondi.
Heather, Dodge, Nat e Bishop: un gruppo di amici, una serie di prove da superare. Paura e coraggio, lealtà e tradimento, il miraggio di un primo amore, un biglietto per il futuro; la posta in gioco è altissima, e così anche il rischio.
Sei pronto a giocare?

La recensione di Cioccolato e Libri:

Cara Lauren, ci tenevo a dirti che sei proprio una pazza scatenata!
Come ti viene in mente di farmi prendere certi colpi al cuore?

Ci terrei a precisare che, quando ho comprato il libro, leggendo la trama pensavo fosse un distopico e che “Panic” fosse un gioco che i ragazzi diplomati erano obbligati a fare.
Non è così.
In realtà a “Panic” ci si può iscrivere volontariamente e si entra in competizione saltando da una scogliera (ecco il perché della copertina).
Chi vince “Panic” ha diritto ad un compenso in denaro parecchio alto.
Tre dei ragazzi che conosceremo nel libro, Natalie, Heather e Dodge, saltano la scogliera per motivi diversi. Bishop rimarrà a guardarli.
I motivi di Natalie? Lei vuole fare la modella, vuole andare ad Hollywood.
I motivi di Heather? Lei in realtà non voleva neanche saltare, le è venuto un raptus. Utilizzerebbe i soldi per scappare via con sua sorella Lily, considerando che ha una situazione familiare veramente orribile.
I motivi di Dodge? Vendetta. Qualche anno prima sua sorella ha partecipato a “Panic” e un altro concorrente ha manomesso la sua macchina, facendole perdere, in seguito ad un incidente stradale, l’uso delle gambe. Quest’anno, insieme a Dodge, parteciperà anche il fratello del colpevole della situazione di sua sorella.
E Bishop? Sin dalle prime pagine vediamo che c’è decisamente qualcosa che non va in lui, scompare all’improvviso, non risponde agli SMS… Ma perché?

Questo non è solo un libro su un gioco, “Panic”, ma è anche una storia di quattro ragazzi che vogliono trovare una via d’uscita dai loro problemi.

Lauren Oliver scrive benissimo, la adoro, ti fa restare incollata alle pagine.
Però… è una pazza!
Per vincere “Panic” devi superare delle prove. E che prove da crepacuore!

Voto: 9 e mezzo.


La recensione di Sognatrice Interrotta:
Il blog: http://www.sognatriceinterrotta.blogspot.it

Panic è una sfida, un gioco tra ragazzi che rischiano le proprie paure e se stessi. Panic è la carta vincente per cambiare la proprio vita e tutti i personaggi di questa storia saranno “costretti” a provarci per divertimento, per i soldi, per vendetta..ognuno guidato da una motivazione.
Il libro è suddiviso secondo due punti di vista: Heather e Dodge.
Questi due protagonisti, a modo loro, ci guideranno nella storia e nei vari step della sfida.
Il gioco di Panic non è l’argomento principale nonostante risulti essere sempre presente ma la storia di questi ragazzi è intrecciata al perché hanno deciso di partecipare.
Heather è una ragazza con una vita difficile. Vive in una roulotte e la madre è quasi sempre ubriaca o drogata. Heather però ama la sorellina e farebbe di tutto per darle una vita migliore.
Dodge vive con la madre e una sorella maggiore in sedia a rotelle. Lo stesso gioco ha portato la sorella a perdere l’uso delle gambe in un tragico incidente.
Nat è la migliore amica, vive agiata e ha una famiglia solida ma vuole andarsene e diventare attrice o modella.
Queste vite verranno scosse dalla competizione portandoli all’inizio a cambiare e ad allontanarsi l’uno dall’altro fino a diventare complici e uniti.
Le sfide sono molto particolari e alcune vi daranno quel brivido di attesa.
Lauren Oliver ha costruito una storia incredibile che non può assolutamente essere paragonata ad Hunger Games. Questi ragazzi sono normali e questo gioco è reale.
Ho adorato il modo in cui questi ragazzi e la loro vita si presentano davanti ai nostri occhi e quello che succederà vi terrà incollati alle pagine.
L’unico difetto che voglio sottolineare è che già dalle prime pagine si capirà un dettaglio molto importante della storia quindi quando verrà svelato non ci sarà molto quell’effetto sorpresa.
La scrittura della Oliver è davvero perfetta per come la storia viene narrata e per quanto mi riguarda è stata una lettura molto originale e coinvolgente.

11994258_10207386157513077_1162226688_n

Recensione: A time for dancing – Davida Wills Hurwin

28755811

Trama:

Sam e Jules sono amiche da sempre e l’estate prima dell’ultimo anno del liceo discutono il proprio futuro, sognano di andare all’università o di scegliere il duro cammino per diventare ballerine professioniste. Comunque sia, sono pronte a vivere questa esperienza insieme, condividendo trionfi e lacrime. Non sono pronte però al destino che è già dietro l’angolo: Jules scopre di avere un tumore.

Inizia così un nuovo capitolo della loro esistenza che le costringe a scoprire nuove cose di sé e dell’altra, che rischia di farle perdere ma finisce per confermare la forza della loro amicizia. La vita può essere durissima e imprevedibile ma anche meravigliosa: esistono un tempo per amare, un tempo per vivere e un tempo per ballare.


 

Avete visto il film “A time for dancing“? Se sì, avete pianto?
Se lo avete visto e pensate di aver già versato abbastanza lacrime… vi state solo illudendo.

Questo libro spezza la tua anima, ti mette davanti al cancro e ti fa capire, pagina dopo pagina, che non c’è nulla che tu possa fare: lui vincerà.
Jules è una ragazza coraggiosa, si sottopone alla chemio, smette di ballare e il tempo passa senza che lei se ne renda conto. Un battito di ciglia e l’estate finisce, un altro battito ed arriva Natale, ancora un altro e non c’è niente che si possa fare per tornare indietro.

Julie sente, improvvisamente, dei dolori fortissimi alla gamba e comincia a recarsi a delle visite mediche. Rimarrete stupiti, ma forse no, dalla leggerezza con cui i dottori trattano il suo caso. Qualcuno ritiene che si tratti di problemi psicologici. La verità è che molto spesso, nella vita normale, ci sono dei medici che non sono in grado di dare una diagnosi e attribuiscono tutto al cervello… MA JULES HA IL CANCRO!

La migliore amica di questa ragazzina coraggiosa, Sam, le è sempre accanto. Ho letto questo libro contemporaneamente ad una mia amica e mi è stato detto che le somiglio molto. Effettivamente era una cosa che avevo notato anche io: Sam è testarda, strafottente nei confronti dei genitori, è un po’ sboccata e non da mai soddisfazione a nessuno.
Jules è l’Unica e Sola di Sam, Sam è la metà di Jules.
Due ballerine che non esistono, così come sono, l’una senza l’altra.

Una storia sull’amicizia, sui tumori, sulla danza, sulla forza che viene fuori quando ne abbiamo bisogno.

Potrei scrivere milioni di parole per descrivere questo libro e, comunque, non ci riuscirei. Non si può rendere giustizia ad una storia che ti spezza il cuore in questo modo…

Piangerete come fontane.

Voto: 10.

P.S. Vi lascio un video spoiler (se non avete visto il film/letto il libro, non guardatelo ) del film “A time for dancing” che mi fa venire i brividi ogni volta che lo guardo.